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Studi teatrali

Fare teatro con i piccolissimi. Laboratori teatrali con persone di due e tre anni

Federica Festa

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2020

pagine: 104

Chi ha un bambino in famiglia scopre presto che non si è mai troppo piccoli per giocare a far finta. Già dai diciotto mesi il gioco simbolico è un istinto, un percorso naturale di conoscenza di sé e del mondo. Ecco allora che fare teatro con i bambini in età prescolare si rivela un'esperienza formativa importante, perché facendo leva sulle doti immaginative che sono proprie della prima infanzia favorisce lo sviluppo armonioso della persona e il senso di appartenenza al gruppo. Un libro dal taglio laboratoriale, che accompagna il lettore nelle tappe di sedici viaggi fantastici, illustrando un metodo originale che è frutto della lunga esperienza dell'autrice sul campo. Educatori, genitori e chiunque abbia a che fare con i bambini vi troveranno gli strumenti utili per costruire un percorso pedagogico che nutra le potenzialità dei piccoli destinatari e ne rafforzi l'autostima, permettendo loro di sperimentare com'è bello essere liberi di essere se stessi.
13,00 12,35

Teatro Italia

Ferruccio Parazzoli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

pagine: 192

Il Prigioniero, il capo del più importante partito cristiano d'Italia, dopo essere stato catturato da uomini che minacciano la sua vita riceve in cella la visita di Satana, che lo tenterà nel corso di un viaggio notturno alla scoperta del futuro del paese. Il Presidente, espressione luciferina del potere che non tramonta mai, cerca di reagire ai sospetti di collusione con la mafia in seguito all'arresto di uno dei suoi uomini chiave. L'Esule, scappato in Tunisia dopo che gli scandali di corruzione hanno travolto la sua carriera politica, riflette, in limina mortis, sulla propria caduta. Il Leader, per oltre vent'anni il politico più amato e odiato d'Italia, è ora un ottantenne solo e abbandonato da tutti, circondato dalle rovine del proprio impero: il compleanno sarà l'occasione per rivivere la sua esistenza in un amaro monologo gonfio di ricordi, nostalgia e rimpianti. Il Papa si prepara a celebrare il Natale e, nell'attesa, dialoga con i predecessori sulla fragilità del proprio dicastero. Ferruccio Parazzoli indaga la storia politica e culturale d'Italia come se fosse un palcoscenico sul quale sfilano, una dopo l'altra, le maschere del potere. "Teatro Italia" è una messa in scena degli incubi che il nostro paese ha sognato durante la lunga notte degli ultimi cinquant'anni, tra stragi di Stato, mandanti inafferabili e omicidi senza colpevoli; una messa in scena i cui personaggi si muovono dai silenzi inquietanti nelle stanze di Palazzo alle carnascialesche danze macabre nei sotterranei delle ville. Un racconto poetico di ombre e fantasmi, che rappresenta quella parte della nostra identità collettiva che non sappiamo né vogliamo nominare.
21,00 19,95

Il dettaglio è il segreto. Due scritti sull'artigianato teatrale

Peter Brook

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2020

pagine: 104

Questo libro riunisce in un unico volume i due ultimi scritti di Peter Brook: "Tip of the Tongue. Reflections on Language and Meaning" (2017) e "Playing by Ear. Reflections on Music and Sound" (2019). A parte la contiguità cronologica, cosa hanno in comune questi due titoli per essere presentati insieme? Un filo li unisce, e può essere ricondotto a un tema, una domanda che percorre e sostiene le riflessioni raccolte: cos'è la qualità? Capitolo dopo capitolo i saggi, scanditi da domande sempre diverse, ci mostrano come i dettagli delle pratiche teatrali - il suono di una parola, il silenzio in una frase musicale, una danza eseguita attraverso il fremito delle dita e degli sguardi - siano i "custodi dei segreti", quegli elementi che, se li scrutiamo con cura e nel rispetto delle loro forme, possono cambiare la natura della nostra esperienza del teatro. Per questo, nelle parole di Brook si cercheranno invano ricette o precetti. I suoi brevi saggi, infatti, non si chiudono mai in una definizione, ma tendono piuttosto a scivolare fuori dalla pagina, in un invito all'esperienza. Da consumato narratore, con un abile artificio retorico, nelle sue conclusioni Brook indica invariabilmente un altrove che il lettore deve scoprire da sé. Come è detto nella chiusa di Suonando a orecchio, «la cosa più preziosa è: custodire il silenzio», perché nessuna esperienza è possibile se non ci si predispone al silenzio per poterla compiere. La qualità, che è il momento in cui visibile e invisibile si compenetrano, si trova solo nei dettagli. Nei dettagli è custodito il segreto.
13,00 12,35

Il teatro ai tempi della peste. Modelli di rinascita

Alberto Oliva

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2020

pagine: 208

Nella millenaria Storia del Teatro, non è nel 2020 la prima volta che le sale sono state chiuse, con il divieto di rappresentare pubblici spettacoli. La peste colpisce come un flagello fin dall'antichità e la reazione dei popoli e dei governi alla sua devastazione ha spesso comportato la scelta, dolorosa ma forse inevitabile, di sospendere ogni occasione di assembramento, prima fra tutte lo spettacolo dal vivo. La reazione scomposta e irrazionale che abbiamo sperimentato nasce dal fatto che a memoria d'uomo i teatri d'Occidente non erano mai stati chiusi. Ma, si sa, la nostra memoria è corta, mentre la storia del teatro di secoli ne ha compiuti venticinque, attraversando epoche in cui le epidemie colpivano con più frequenza e incontravano popoli più preparati - soprattutto dal punto di vista psicologico - ad affrontare gli inevitabili periodi di quarantena. Tutte le epidemie hanno sconvolto il mondo che hanno trovato, senza eccezioni. Ma il teatro, da sempre, si trasforma e si reinventa, trovando la forza di resistere e rinascere, animato da resilienza, creatività e passione. Il libro racconta il passato per immaginare prospettive future, che sappiano trasformare la crisi in un'occasione di rinascita.
18,00 17,10

Biennale teatro 2020. Atto quarto: nascondi(no). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: La Biennale di Venezia

anno edizione: 2020

pagine: 583

Il catalogo della Biennale Teatro 2020 racconta, in oltre 500 pagine, gli artisti e le opere che compongono il prossimo Festival. "Abbiamo chiesto a tutti gli artisti - dichiara il Direttore Antonio Latella - di prendere parte attivamente alla creazione del catalogo, chiedendo loro di esporsi attraverso una biografia scritta di proprio pugno, che fosse 'non censurata', ovvero senza omettere particolari o episodi che in genere vengono taciuti in pubblicazioni ufficiali. Inoltre, gli artisti stessi hanno scritto la presentazione dei loro spettacoli prestando una particolare attenzione al tema del Festival (la censura), che orienta e ha orientato il loro lavoro. Infine, anche ironicamente, abbiamo chiesto loro di pensare a dei convenevoli, ovvero a delle frasi di circostanza che spesso si dicono, a fine spettacolo, ai protagonisti dell'opera appena vista, per salutarli tacendo il proprio vero pensiero. Un ennesimo, anche divertente, nascondimento". Un capitolo finale, intitolato Rielaborazioni artistiche dovute al Covid-19, è stato poi aggiunto, invitando registe, registi e compagnie al banco di prova della messinscena in tempi di disposizioni post emergenza sanitaria.
15,00 14,25

Melodramma. Un percorso intermediale tra teatro, romanzo, cinema e serie tv

Fabio Vittorini

Libro: Copertina morbida

editore: Pàtron

anno edizione: 2020

pagine: 254

Il melodramma si afferma nella modernità come un dispositivo di conoscenza estetica dotato di una straordinaria capacità di sintesi contenutistica e formale, in una cornice di democrazia cognitiva e di emotività irrefrenabile: la realtà viene rappresentata mediante riduzione a opposizioni primarie; i media e i generi coinvolti nella rappresentazione, spinti all'eccesso, amplificano gli opposti in assoluti. Proprio grazie ai tratti distintivi dell'immaginazione melodrammatica la modernità ha prodotto i suoi principali sistemi di interpretazione del reale (l'evoluzionismo, il marxismo, la psicoanalisi, il cinema). Questo libro risale alle origini di quell'immaginazione, mappandone le strutture profonde e ricostruendo le relazioni storiche tra il genere nel quale si è inizialmente cristallizzata (il mélodrame) e i generi coevi o successivi in cui si è diffusa, in particolare l'opera lirica romantica, il romanzo realista-naturalista, il melodrama cinematografico e televisivo statunitense, la psicoanalisi e il cinema d'autore europeo, il romanzo contemporaneo. Questa lunga ricognizione, schiettamente comparatistica e intermediale, ci pone di fronte a sovrapposizioni, conflitti e nessi imprevisti, che si configurano a volte come ostacoli da superare, ma più spesso come pegni delle sorprendenti risorse ermeneutiche del melodramma.
26,00 24,70

Il teatro e la paura

Thomas Ostermeier

Libro: Copertina morbida

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2020

pagine: 180

Questo libro raccoglie le principali posizioni etiche, estetiche e politiche di Thomas Ostermeier, una delle personalità più significative del teatro europeo: il suo sguardo su Ibsen e le sue confessioni su Shakespeare. I due pilastri che legano "la prima modernità" elisabettiana alla "nostra modernità". Si avvicina al teatro agli inizi degli anni novanta e sceglie di studiare, sebbene originario della Germania-Ovest, presso la mitica scuola Ernst-Busch di Berlino-Est. Nel 1996 inizia la direzione della Baracke am Deutschen Theater. In tre anni farà della Baracke un luogo centrale nella vita culturale berlinese, allestendo testi contemporanei e ultracontemporanei, spesso in lingua tedesca e con uno sguardo rivolto alla drammaturgia anglo-sassone. Conclusa nel 1999 l'avventura Baracke e con all'attivo il riconoscimento di Teatro dell'anno 1998 in Germania, è nominato direttore dello Schaubühne, una delle istituzioni più prestigiose e significative del teatro della Germania-ovest, con sede nella parte occidentale di Berlino, dove concepisce un'idea di direzione condivisa e apre il suo teatro a discipline artistiche diverse, in particolare la danza. Introduzione di Annalisa Sacchi.
15,00 14,25

La malattia che cura il teatro. Esperienza e teoria nel rapporto tra scena e società

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il volume nasce dall'incontro tra artisti, studiosi, critici e operatori, chiamati a raccolta da Antonio Viganò e dalla sua compagnia Teatro La Ribalta - Accademia Arte della diversità di Bolzano, con lo scopo di avviare un confronto sul teatro, rispondendo a un ribaltamento della prospettiva: non il teatro che cura le ferite, ma "La malattia che cura il teatro". L'attenzione si concentra su pratiche, percorsi e pensieri di quanti provano a cambiare i codici del teatro, facendone un elemento di rinnovamento non solo artistico, ma soprattutto umano. Si tratta di strade che muovono dall'incontro con l'Altro e con la differenza, osteggiando la dittatura dell'Uguale e del Normale, scardinando regole e prassi consolidate. Dai contributi dei numerosi autori (Piergiorgio Giacché, Guido Di Palma, Fabrizio Fiaschini, Stefano Masotti, Oliviero Ponte di Pino, Susanne Hartwig, Andrea Porcheddu, Alessandro Garzella, Alessandro Argnani, Rosita Volani, Thomas Emmenegger, Michela Lucenti, Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, Gianluigi Gherzi, Ugo Morelli), emergono testimonianze e riflessioni su quel che si fa e quel che si potrebbe (ancora) fare.
20,00 19,00

Nina de Padova. Dalla filodrammatica al teatro di Eduardo

Antonio Kunst

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2020

pagine: 256

"Jai deux amours", canta Josephine Baker all'inizio degli anni Trenta, quando Nina De Padova manifesta la sua grande passione per il teatro declamando poesie dialettali o improvvisando scenette per familiari e amici. Ma Nina di amori ne ha ben più di due: il marito Antonio, anzitutto, ma anche la famiglia, il teatro, Napoli... E con il sostegno di Antonio, anche lui appassionato di recitazione, verso la fine della guerra fonda una filodrammatica che porta in scena lavori di Scarpetta, Di Giacomo, Murolo, Bovio; sempre grazie al marito, sottufficiale dell'Esercito, ha l'opportunità di rappresentarli davanti al pubblico partenopeo, dapprima presso la Casa del Soldato e in seguito nel teatro del Circolo Ufficiali, dove comincia a guadagnarsi una certa notorietà. Un giorno, però, il suo benevolo destino le offre una seconda opportunità, e stavolta gliela porge su un piatto d'argento: in platea c'è qualcuno che la nota e che rimane colpito dal suo modo di recitare. Se non portasse il nome che porta, sarebbe solo uno dei tanti impresari teatrali in cerca di nuove leve. Ma quel qualcuno si chiama Eduardo De Filippo, già da un pezzo conosciuto come Eduardo tout court, e allora le cose cambiano: per Nina è giunto il momento di ripensare la propria carriera. È l'inizio di una collaborazione durata più di dieci anni, che la porterà a interpretare due ruoli da primattrice (sarà la prima Concetta Cupiello ad approdare sul piccolo schermo), nonché alcune deliziose caratterizzazioni - come l'anima dannata di Questi fantasmi! o la confidente di Filumena Marturano - per cui viene ricordata ancora oggi. Questa biografia nasce grazie ai racconti dei familiari della De Padova, le uniche persone in grado di ricostruire la vita di un'attrice tanto esuberante sulla scena quanto riservata dietro le quinte: pur arrivando nella compagnia di Eduardo con una lunga esperienza teatrale alle spalle, Nina non accennerà mai alla sua attività di capocomico né alle circostanze dell'incontro artistico con il grande commediografo napoletano. E resterà sempre nel cuore di De Filippo - nel cuore di quel burbero direttore che era venuto al mondo insieme a lei, nello stesso giorno e nella stessa città. Con testimonianze di Anna Maria Ackermann, Giulio Baffi, Antonio Casagrande, Giuliana Gargiulo, Hilde Maria Renzi.
18,00 17,10

Audizioni per scuole di teatro. Piccola guida per giovani aspiranti attori

Paola Bigatto

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2020

Molti giovani amano il teatro e vogliono diventare attori e la prima cosa per farlo è iscriversi a una scuola professionale. Ma quando si è dilettanti e si vogliono superare gli esami di accesso a queste scuole bisogna sapere come prepararsi al provino, il che occupa molti mesi di lezioni private e impegno personale. Questo libretto è uno strumento che può aiutarvi nella preparazione, una piccola guida che si rivolge ai giovani che desiderano accedere al mondo del teatro, con un linguaggio attento alla comprensibilità ma anche ricco di stimoli per aiutarli ad approfondire la propria cultura teatrale. Nella prima parte Paola Bigatto, insegnante di Recitazione, offre suggerimenti e consigli pratici su come evitare gli errori più comuni e accompagna il lettore in tutti i passi fondamentali: dalla valutazione della propria motivazione alla scelta dei testi, fino al giorno del provino. La seconda parte del testo, invece, contiene le interviste ai responsabili delle più importanti scuole di teatro: tra le altre, la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, e la Silvio d'Amico di Roma. Queste interviste hanno un duplice scopo: da una parte aiutano a farsi un'idea di cosa cercano gli insegnanti in un allievo attore e dall'altra permettono di conoscere i diversi principi formativi di ciascuna scuola.
10,00 9,50

Il respiro di Dioniso. Il teatro di Theodoros Terzopoulos

Andrea Porcheddu

Libro: Copertina morbida

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2020

pagine: 224

Theodoros Terzopoulos è riconosciuto come un maestro. Dagli anni Ottanta, con il memorabile allestimento di Baccanti, si è imposto sulla scena internazionale grazie a spettacoli radicalmente violenti, carnali, eppure di raffinata e geometrica ritualità. Terzopoulos ha saputo coniugare la scuola brechtiana, appresa da Heiner Müller negli anni Settanta, con la febbrile rivolta di Antonin Artaud, affrontando il Mito e i testi classici e contemporanei. Terzopoulos, come i grandi padri fondatori della regia, è creatore di un metodo di lavoro fisico per attori ormai diffuso in Oriente e Occidente. In un viaggio alla scoperta del suo teatro, il libro ripercorre le tappe salienti della sua opera-vita e della compagnia Attis, focalizzandosi anche sugli allestimenti italiani, analizzati grazie alle testimonianze dei protagonisti Lia Careddu, Fabrizio Gifuni, Paolo Musio e Galatea Ranzi.
14,00 13,30

Stravedere la scena. Carlo Quartucci. Il viaggio nei primi venti anni 1959-1979

Donatella Orecchia

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 366

Il volume segue il percorso di Carlo Quartucci nei primi venti anni della sua attività teatrale, fra il 1959 il 1979, con uno sguardo finale che si spinge fi no ai primi anni Ottanta: dall'esperienza nel teatro universitario di Roma alla Compagnia della Ripresa, al Festival beckettiano di Prima Porta, alla Biennale di Venezia con Zip e alle collaborazioni con la Rai di Torino; dall'incontro con Jannis Kounellis alla prima de Il lavoro teatrale a Venezia, ai viaggi nel Camion bianco per le periferie di mezza Italia e all'avvio della collaborazione con Carla Tatò. Attraverso l'indagine della ricerca "irrequieta" di Quartucci, si incontreranno i grandi temi che hanno acceso il panorama teatrale dell'epoca: l'arrivo di Samuel Beckett sulle scene italiane, il rapporto fra teatro di ricerca e istituzioni, la ridefinizione del concetto di attorialità e di regia, il montaggio come metodo compositivo di una nuova scrittura scenica, il rapporto con le tradizioni popolari, la deflagrazione del teatro verso altri linguaggi (Radio e TV innanzitutto) e il decentramento teatrale. L'ampio riferimento alle fonti orali raccolte dall'autrice guiderà, inoltre, il lettore alla scoperta dei racconti dei protagonisti - compagni di strada, spettatori, critici - di quella stagione teatrale.
28,00 26,60

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