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Sociologia e antropologia

L'educazione

Danilo Dolci

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Comunità

anno edizione: 2020

pagine: 72

"Sapere inventare con gli altri il proprio futuro è una delle maggiori riserve di energia rivoluzionaria di cui il mondo possa disporre per liberare nuove possibilità di cambiamento. Anche un centro educativo può diventare, nel suo piccolo, un cantiere di tutto questo".
8,00 7,60
20,00 19,00

Nudi. Il sesso degli italiani

Giuseppe Cruciani

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2020

pagine: 480

Giuseppe Cruciani racconta il sesso degli italiani attraverso le storie, le confessioni e le esperienze di persone comuni, vip, e di chi col proprio corpo lavora ogni giorno. Cinquant'anni dopo i "Comizi d'amore" di Pasolini, un viaggio nella società italiana del XXI secolo per conoscere le nostre abitudini e i nostri tabù, veri o presunti. E per scoprire che questi raccontano di noi molto più di quello che crediamo. Nello stile schietto, provocatorio, mai banale che ne ha fatto uno dei conduttori più apprezzati della radio italiana con la sua Zanzara, Cruciani entra nelle lenzuola degli italiani ora come confidente, ora come complice, esplorando tutte le sfumature del godimento italico: scambisti, prostitute, sessodipendenti, feticisti e dominatori diventano personaggi di un Decamerone reale, in cui affiorano le reticenze, le paure, i sogni e i desideri che muovono i nostri gesti più privati.
19,00 18,05

Il denaro o la vita. Cosa ci rende veramente ricchi

Veronika Bennholdt-Thomsen

Libro

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2020

pagine: 64

Quali sono i concetti fondamentali dell'economia? Il denaro, il prodotto interno lordo (PIL), la finanza, le crisi del capitalismo? Veronika Bennholdt-Thomsen, esponente della Scuola di Bielefeld nel solco di Maria Mies e vicina al pensiero della decrescita, propone una lettura dell'economia in senso sostanziale e non formale, andando alla radice della sua funzione di soddisfazione dei bisogni umani. Il denaro è un simbolo, un prodotto sociale, che nel capitalismo oscura le reali relazioni che abbiamo tra di noi e con l'ambiente da cui necessariamente traiamo tutto ciò che ci mantiene in vita, in forma mediata o immediata. Trarre dalla natura nella forma più diretta possibile ciò che mangiamo, con cui ci vestiamo, i materiali per le nostre abitazioni e l'energia per i nostri spostamenti, configura un'economia per la sussistenza che rispetta le condizioni per la riproduzione della vita, cosa che ancora avviene nelle aree del mondo sprezzate come "sottosviluppate" o "arretrate". Al contrario il circuito che permette la soddisfazione delle necessità della vita solo partendo dal denaro, organizzando l'economia e la società in modo da garantire il profitto è mortifero, abbisogna di superare continuamente i limiti della capacità di carico dell'ambiente (nonché della salute umana!) e di trasformare ogni qualità umana e naturale in una merce da vendere, perpetuando la spirale del profitto. Bennholdt-Thomsen critica le teorie della "mano invisibile" e della scarsità, inventate nell'Ottocento per celare la reale azione della spirale del denaro e del profitto. Oggi si parla di "globalizzazione", che dovremmo chiamare piuttosto totalitarismo del sistema monetario e delle merci, e anche dal workfare che in Germania e altri paesi ha ormai sostituito il welfare, dinamiche pericolose non solo dal punto di vista sociale ma anche degli equilibri stessi della vita sul pianeta. Questo Volantino illustra quei concetti base dell'economia che devono tornare a guidare l'azione umana per riprodurre la vita e non più (l'immangiabile!) denaro, cambiando l'attuale paradigma dello scambio con l'antico paradigma del dono, attraverso una decommercializzazione della comunicazione, del lavoro, dell'agricoltura, dello stesso denaro, e attraverso una ri-ruralizzazione, anche delle città.
4,90 4,66

Sul corpo. Antropologia del movimento

Giovanni Azzaroni

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 400

Il movimento del corpo e la decisione volontaria di agirlo sostanziano il punto zero di orientamento. Il corpo è dotato di sensazioni, sensibilità, controllo e capacità di rifettere su se stesso, non è un contenitore passivo e le sue azioni non rappresentano esclusivamente segni che richiamino l'attenzione su forme astratte, distinte dalla vita reale, ma è soggetto alla nascita e alla decadenza e acquisisce sia specifche abilità e capacità sia manchevolezze e debolezze. Il corpo non è una entità statica, immobile, al contrario cresce e si sviluppa relazionandosi con l'ambiente in molteplici forme. Corpo e mente non sono separati nella descrizione dello stesso oggetto, ma si interrelano scambiandosi informazioni e suggerendo soluzioni. L'antropologia flosofca si propone di definire questo incontro nelle molteplici tipologie suggerite nei variegati percorsi di studi, in epoche diverse e nelle differenti culture. In questo saggio la struttura corpo-mente è stata indagata sia nella cultura occidentale che in quella orientale: in Occidente in un excursus lungo sentieri flosofci, in Oriente come prassi in tre fondamentali corpus teatrali.
32,00 30,40

Fallimento

Arjun Appadurai, Alexander Neta

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2020

pagine: 140

Wall Street e la Silicon Valley - i due mondi paralleli al centro di questo studio - propagano l'illusione che nell'era di un "flusso" ininterrotto la scarsità possa venire eliminata. Appadurai e Alexander rispondono con una teoria del fallimento abituale e strategico, prendendo in esame temi come il debito, la crisi, i divari digitali e la (dis)connettività. Muovendosi a cavallo tra l'obsolescenza programmata e la precarietà deliberata delle tecnologie digitali da un lato e, dall'altro, la logica di una Grande Recessione nella quale alcuni erano "troppo grandi per fallire", obiettano che il senso di fallimento è una dimensione reale, e produce sofferenze concrete. Eppure il fallimento non è una qualità autoevidente di progetti, istituzioni, tecnologie o vite, per cui è urgente procedere a un riesame innovativo delle condizioni che ci inducono a dimenticare una successione ininterrotta di crolli e avarie. Interrogando quei momenti di oblio, il libro propone un'originale teoria pluristratificata del fallimento, accompagnata da una teoria generale della mancata presa di coscienza, della memoria e dei nuovi sistemi di controllo in gestazione.
16,00 15,20

Matrimonio e famiglia. Divorzio, omosessualità, adozione

Lorenzo D'Apolito

Libro

editore: Il Ciliegio

anno edizione: 2020

pagine: 432

Un saggio incentrato sul pregiudizio religioso italiano in materia familiare e i suoi concatenamenti con diversi temi sensibili della realtà presente. A partire dall'incompleta accettazione della parità fra uomo e donna, che influisce sulla funzione del sesso e sui ruoli familiari, sul vincolo matrimoniale, sull'omosessualità e sull'adozione. Ma come dimostra il Vangelo, il cattolicesimo si basa sul presupposto dell'universalità derivante dall'essere tutti indistintamente figli di Dio, che è incompatibile con qualsiasi forma di differenziazione.
19,00 18,05

L'impero del trauma. Nascita della condizione di vittima

Didier Fassin, Richard Rechtman

Libro

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 470

Dagli attentati ai terremoti, dagli incidenti aerei ai sequestri, dai massacri ai suicidi, ogni avvenimento violento invoca la presenza di psichiatri e psicologi che intervengano in nome della traccia psichica del dramma: il trauma. A lungo questa nozione è servita a squalificare soldati e operai della cui sofferenza si metteva in dubbio l'autenticità. Oggi, grazie al trauma, le vittime trovano un riconoscimento sociale. E proprio sulla condizione delle vittime si concentrano le analisi di Fassin e Rechtman, tra i principali antropologi contemporanei. L'impero del trauma delinea l'appassionante percorso che dai lavori di Charcot, Janet e Freud giunge all'invenzione del disturbo post-traumatico da stress negli Stati Uniti, fino all'attuale era di riabilitazione, che produce l'apparizione di una nuova soggettività politica: quella della vittima.
24,00 22,80

La systematic review nella ricerca qualitativa. Metodi e strategie

Luca Ghirotto

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

Con l'incremento della letteratura scientifica qualitativa è aumentata, negli ultimi decenni, l'esigenza di aggregare e interpretare una mole di risultati sempre più ampia. Le evidenze qualitative, se analizzate insieme, possono infatti avere ricadute straordinarie sulla pratica e sul suo miglioramento. Il volume è pensato per chiunque abbia il desiderio di imparare a condurre revisioni sistematiche e applicare i principali metodi di sintesi agli studi qualitativi. Dopo aver offerto una mappa delle principali reviews scientifiche (integrative e scoping review, sintesi narrativa e realista), sono discussi la natura e il processo della revisione sistematica (strategie di interrogazione delle banche dati, scrittura del protocollo, estrazione dei risultati e valutazione degli studi), nonché i principali metodi di sintesi: il meta-sommario e la meta-sintesi. Il testo guiderà i revisori nel comprendere e applicare le strategie di aggregazione, interpretazione e sintesi dei risultati di studi qualitativi primari. Infine, sono proposte indicazioni per la scrittura, l'aggiornamento, la valutazione delle revisioni sistematiche qualitative e rilanci metodologici per la conduzione di meta-revisioni qualitative. Ogni capitolo è corredato di esempi di revisioni realmente eseguite e offre attività pratiche e materiali di approfondimento.
18,00 17,10

Io e il mio DNA. Abbiamo davvero un destino genetico?

Federico Neresini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 232

Per quel carico di promesse insito in ogni scoperta scientifica, anche la molecola del Dna ha finito per diventare un'icona del futuro, una sperata chiave d'accesso al benessere, alle cure e alla conoscenza di se stessi: il Dna è «unico» e ci rende unici. Federico Neresini ha avuto l'opportunità di sottoporsi in prima persona alla mappatura del proprio genoma e a tutte le esperienze che ne conseguono. Partendo dalle pagine del suo diario in presa diretta, conduce una serie di riflessioni sul Dna come fenomeno sociale, dalla sua forza mediatica alla magica fede in un gene per qualsiasi cosa, dal fantasma dell'eugenetica al business della genomica on line.
16,00 15,20

Il mondo che avrete. Virus, antropocene, rivoluzione

Marco Aime, Adriano Favole, Francesco Remotti

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2020

pagine: 187

Il lockdown è stato una forzata, lunga pausa, in cui per legge sono state sospese attività produttive, incontri sociali, manifestazioni culturali. "Sospendere" non è di certo un'idea estranea alle società umane: per esempio, la vediamo teorizzata dagli scettici del mondo antico in contatto con l'India, applicata nella cultura ebraica, praticata dai BaNande del Congo. La differenza è però notevole tra le sospensioni programmate, il cui scopo è di arrestare periodicamente le più importanti attività economiche, obbligando le società a ripartire da zero, e il nostro recente lockdown, un'esperienza straniante e inattesa, del tutto estranea al nostro modo di pensare. Una parentesi che si vorrebbe chiudere definitivamente per riprendere il cammino interrotto, quel "progresso infinito" con cui la civiltà occidentale ha voluto segnare la sua storia e la sua presenza nel mondo. In questa situazione, che cos'ha da offrire il pensiero antropologico? Deve salire sul carro del progresso o, al contrario, lavorare "contro" l'accecamento prodotto da questo mito? L'antropologia si fa portatrice di testimonianze spesso lontane nel tempo e nello spazio, in grado di mettere in luce le "vie di fuga" tracciate da ogni cultura, le sospensioni, anche traumatiche, con cui si pongono domande cruciali sul presente e sul futuro. Non è vero che le società da noi definite "tradizionali" e "premoderne" abbiano lo sguardo rivolto soltanto al passato: al contrario, non è raro trovare al loro interno un confronto esplicito tra generazioni allo scopo di garantire ai giovani un futuro vivibile. Dall'osservazione partecipante del lockdown e dalle riflessioni sulla "cultura dell'Antropocene" in cui siamo invischiati, emerge drammaticamente il "furto di futuro", l'impressionante debito economico ed ecologico che gettiamo sulle spalle delle nuove generazioni. Come venirne fuori, se non ideando un altro modo di vivere, una rivoluzione che abbia come obiettivo quello di rifondare la convivenza tra noi e gli altri abitanti della Terra, tra noi e la natura?
14,00 13,30

Umano Inumano Postumano. Le sfide del presente

Marco Revelli

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 129

Il concetto di Umanità è antico e attraversa la storia dell'Occidente. Ma nel Novecento esso subisce una brusca torsione, per effetto del superamento di una doppia soglia: quella che separa Umano e Inumano, da una parte. E quella che divide Umano e Postumano, dall'altra. Due fratture che si sono consumate in rapida successione. Con Auschwitz si rompe la soglia tra Umano e Inumano. La Disumanità come In-umanità diventa la trama del nostro presente, nel momento in cui, per esempio, si chiudono i porti all'arrivo dei migranti, decidendo di non salvare altri esseri umani. Il superamento della seconda soglia è quella tra Umano e Postumano, laddove la tecnologia è costruita a somiglianza dell'essere umano, assumendo aspetti a volte salvifici, a volte inquietanti.
12,00 11,40

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