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Scienze, geografia, ambiente

Italian wood

Fernando Cotugno

Libro

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 172

Dal 1936 a oggi i boschi in Italia sono quasi raddoppiati. Senza accorgercene, siamo diventati un grande paese forestale: oggi più di un terzo del nostro territorio è coperto da alberi. Questo ritorno del bosco è la principale trasformazione della nostra area geografica nell'ultimo secolo: è l'effetto del tramonto della nostra civiltà contadina e dell'intensificarsi dell'agricoltura. Si tratta di una bella notizia, piena di sfide e di complessità. In questi decenni l'avanzata è stata spontanea e senza governo: oggi la questione boschiva ci pone una serie di domande che riguardano in modo diretto il nostro futuro. Il contrasto agli incendi, la cura e la manutenzione del territorio, il dissesto idrogeologico e, sullo sfondo, il grande tema di questi anni: il cambiamento climatico. Il legno è una risorsa rinnovabile, fonte energetica principale per un quarto delle famiglie italiane, ed è una materia prima centrale per la nostra economia del mobile e della carta. Siamo ancora nel pieno dell'età del legno, ma la sostenibilità nel suo utilizzo per la nostra vita quotidiana passa anche da una visione globale delle cose. Ci sono domande che troppo spesso vengono ignorate, anche nelle ondate di indignazione per gli incendi in Amazzonia: quale legno usiamo? Da quali paesi e da quali foreste proviene? Cosa possiamo fare come paese e come consumatori?
18,90

Come osate. La parola ai Fridays for Future Italia

Gianfranco Mascia

Libro: Copertina morbida

editore: Vallardi A.

anno edizione: 2020

pagine: 252

Loro sono i Fridays For Future: Greta Thunberg e le ragazze e i ragazzi che manifestano per chiedere che i «grandi» prendano provvedimenti immediati per fronteggiare l'emergenza climatica. C'è chi li considera dei rompiscatole, in particolare quelli che sono stati da loro accusati di ignorare l'allarme del 98% dei climatologi sulla necessità di cambiare rotta per salvare il nostro pianeta. Ma sono inarrestabili e il loro messaggio si è diffuso in ogni angolo della Terra. Questo libro ripercorre l'avventura che ha portato alla ribalta i Fridays for Future anche in Italia. La voce potente del movimento risuona in decine di interviste e testimonianze, offrendoci un quadro sorprendente, capace di evocare tanto i dati scientifici e gli inquietanti allarmi fondati su di essi, quanto le passioni, le competenze e le speranze di questa giovanissima generazione e della sua urgenza di dialogare con i genitori e i politici. Non a caso, i soli adulti a trovare spazio in questo libro sono scienziati e divulgatori di fama internazionale: il climatologo Luca Mercalli, il geologo Mario Tozzi e il prof. Alberto Rainoldi dell'Università di Torino. Un libro più che mai attuale, un testo corale e necessario per chiedere a chi detiene le chiavi del potere di ascoltare non solo i ragazzi e le ragazze che hanno a cuore il destino di tutti, ma anche e soprattutto gli scienziati che vogliono impedire la rottura definitiva degli ecosistemi, con tutte le nuove emergenze e le tragedie che questo porta con sé.
14,90

Storie di clima. Testimonianze dal mondo sugli impatti dei cambiamenti climatici

Valentina Musmeci, Roberto Barbiero

Libro: Copertina morbida

editore: EDICICLO

anno edizione: 2020

pagine: 304

Il cambiamento climatico sta interagendo nella vita del nostro Pianeta con impatti sempre più devastanti per la vita delle comunità umane, animali e vegetali. Roberto Barbiero e Valentina Musmeci sono andati a cercare nel mondo donne e uomini che abbiano dovuto portare avanti una difficile lotta ambientale o sociale sul loro territorio a causa dei cambiamenti climatici. Dalla Patagonia alla Finlandia, dall'Uganda al Messico, dal Libano alla Sicilia, gli autori hanno raccolto testimonianze vive, attuali, riportando le emozioni e le sofferenze ma anche le soluzioni adottate da queste persone per sopravvivere o comunque cercare di vivere meglio. Queste testimonianze possono insegnarci molto, prima che sia troppo tardi. Prefazione di Luca Mercalli.
18,00

Progettare la lentezza

Paolo Pileri

Libro: Copertina morbida

editore: PEOPLE

anno edizione: 2020

pagine: 272

In un presente in cui siamo sommersi di velocità, in cui dicono che chi è veloce vince e guadagna e chi è lento rimane indietro e perde, noi sosteniamo invece che la lentezza sia una risorsa preziosa, inclusiva, rigenerativa, con la quale arrivano lavoro per i giovani, felicità per tutti ed economie sane e locali. Sentieri, ciclovie, cammini, ippovie, vie d'acqua sono fili antichi ma oggi dimenticati, interrotti, spezzati. Non ci accorgiamo che quelle linee lente sono una grande opera pubblica a basso costo e ad alto rendimento. In Europa l'hanno capito in molti, non ancora da noi. Con il turismo lento possiamo ricucire la bellezza, rigenerare l'Italia dell'Appennino, delle campagne, dei borghi, delle montagne e delle piccole e medie città. Potrebbe diventare un progetto politico pubblico e cooperativo, visionario e concreto. Ma tutto questo non arriva per caso: va desiderato, pianificato seguendo regole, argomenti e paradigmi culturali diversi. La lentezza è progetto di territorio: una grande possibilità per lo sviluppo sostenibile di un Paese che scoprirà che si può crescere proprio rallentando.
16,00

La pianta del mondo

Stefano Mancuso

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 200

Un giorno al compositore inglese Sir Edward Elgar venne chiesto da dove provenisse la sua musica. La risposta fu: «La mia idea è che ci sia musica nell'aria, musica dappertutto intorno a noi, il mondo ne è pieno e ne puoi prendere ogni volta tutta quella di cui hai bisogno». Lo stesso accade per le piante che, come la musica per Elgar, sono letteralmente dappertutto e per scriverne non si deve far altro che ascoltare le loro storie e raccontarle. Tutte quelle di cui abbiamo bisogno. È così che è nato questo libro, scrivendo storie di piante che intrecciandosi agli avvenimenti umani si legano le une alle altre nella narrazione della vita sulla Terra. Perché le piante costituiscono la nervatura, la mappa (o pianta) sulla base della quale è costruito l'intero mondo in cui viviamo. Non vederla, o ancora peggio ignorarla, credendo di essere al di sopra della natura, è uno dei pericoli più gravi per la sopravvivenza della nostra specie
18,00

Emergenza energia. Non abbiamo più tempo

Nicola Armaroli

Libro: Copertina morbida

editore: Dedalo

anno edizione: 2020

pagine: 96

L'umanità è a un passo dalla più grande crisi della sua storia: la crisi energia-clima. Per preservare la biosfera e la stessa continuazione della civiltà moderna, la transizione energetica è diventata ormai una necessità inderogabile. Non sarà una passeggiata, ma possiamo farcela, se iniziamo a correre. Ora. La crisi energetico-ambientale è l'emergenza delle emergenze: se non la risolviamo in fretta, soccomberemo. Questa crisi non sarà momentanea come una pandemia, sarà la crisi finale di una civiltà che si definisce moderna, ma che si ostina a basarsi su un motore vecchio, inefficiente e dannoso per tutti. Sì, perché l'energia è il motore di tutto, è quella cosa senza la quale non possiamo fare nulla. Tutti noi consumiamo continuamente energia, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, anche quando non ce ne accorgiamo. La scienza ha già dimostrato che la crisi climatico-ambientale è causata da due fattori: un sistema energetico decotto da cambiare con urgenza e un sistema economico basato sul falso presupposto che la Terra sia un deposito inesauribile di risorse e una discarica di rifiuti senza limiti. La valanga dell'emergenza energia rischia di travolgere in modo irreversibile la nostra vita. Il tempo è scaduto: prendiamone atto e mettiamoci a correre lungo la strada di una lunga e difficile transizione.
11,50

I figli del bosco. L'avventura di due lupi alla scoperta della libertà

Giuseppe Festa

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 224

Ulisse e Achille sono cuccioli di lupo: trovati nel bosco soli e in difficoltà, vengono affidati a Elisa e ai volontari del Centro Monte Adone, una struttura per il recupero e la cura degli animali selvatici sull'Appennino Bolognese. Secondo la prassi i due dovrebbero rimanere in un recinto per il resto dei loro giorni: quando crescono al fianco dell'uomo, infatti, i lupi non apprendono il linguaggio del branco, strumento indispensabile per sopravvivere in natura. Ma Elisa e i suoi compagni non si vogliono arrendere: hanno deciso che restituiranno al bosco i suoi figli, ridando loro la possibilità di una vita senza recinzioni. Ad accompagnare i ragazzi di Monte Adone in questa sfida del coraggio, dell'ostinazione e della passione è Giuseppe Festa: trascorre con loro quindici mesi tra le cime innevate e selvagge dell'Appennino, ne condivide entusiasmi e delusioni, e oggi racconta in queste pagine l'avventura loro e di Ulisse e Achille, fino al sorprendente finale. "I figli del bosco" celebra il fascino della natura, senza rappresentarla come un sogno romantico ma raccontandola in tutta la sua asprezza; sfata miti e pregiudizi, rivelando la fierezza e l'anelito di libertà incarnato dagli animali; e ci conquista evocando il rapporto di amore e paura, attrazione e rispetto che da millenni unisce gli uomini e i lupi.
12,00

Cambiare rotta. Il futuro dell'Antropocene

Simone Morandini

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 176

Venezia, 12 novembre 2019: un'acqua alta senza precedenti in un anno che ha visto bruciare l'Alaska e la Siberia e accentuarsi lo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia. Sono segni di un tempo inedito, in cui la minaccia del mutamento climatico si fa sentire con forza crescente sulla famiglia umana, suscitando la reazione dei giovani del movimento globale "Fridays for Future". Un tempo che stiamo imparando a chiamare Antropocene, in cui la specie umana è diventata il principale fattore che muove la storia biologica e geologica del Pianeta. La stessa pandemia Covid-19 è legata anche a un'interatazione ormai distorta con l'ambiente. Come abitare questo tempo? Come far fronte a mutamenti a livello di quella struttura ecosistemica planetaria che supporta la vita? Quali prospettive etiche si disegnano per orientarci alla sostenibilità e all'ecogiustizia? Per dare futuro all'umanità occorrono trasformazioni esigenti a livello dei comportamenti personali e sociali: una conversione ecologica, un cambiamento di rotta, una giusta transizione. Ma quali orizzonti teologici possono supportare tali processi? Prefazione di Enrico Giovannini.
17,50

I 10 disastri climatici che hanno cambiato il mondo

Marcus Rosenlund

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 276

Uragani, eruzioni vulcaniche, tempeste, glaciazioni: come siamo sopravvissuti alle catastrofi climatiche del passato? E supereremo quella in corso?  Il celebre inverno russo è riuscito a bloccare le invasioni di Carlo XII di Svezia, di Napoleone, di Hitler. Una serie di violente tempeste ha affondato l'Invincibile Armata spagnola. Il fenomeno El Niño ha contribuito al collasso della civiltà maya. Un'inondazione ha distrutto la ricca e potente città di Rungholt, sul Mare del Nord, permettendo così ad Amsterdam di prosperare. Perché c'è una forza più potente degli eserciti e che nessun patrimonio, per quanto ingente, può controllare: il clima. Il giornalista Marcus Rosenlund conduce i lettori attraverso un viaggio lungo millenni svelando in che modo condizioni atmosferiche e cambiamenti meteorologici hanno contribuito in maniera radicale a formare il mondo che conosciamo. E sottolineando il ruolo decisivo che il clima ha avuto in tanti momenti cruciali, spesso drammatici, della storia dell'uomo, ci dimostra anche perché oggi non possiamo non preoccuparci per quanto sta accadendo al nostro pianeta, e cosa è importante fare per salvare il nostro futuro.
16,80

La specie solitaria. Perché abbiamo bisogno della natura

Lucy Jones

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Ambiente

anno edizione: 2020

pagine: 284

Perché negli ultimi anni si è registrata un'esplosione di allergie e intolleranze causate da condizioni infiammatorie croniche? E come mai tra i bambini e gli adolescenti sono sempre più diffusi i deficit di attenzione e le sindromi da iperattività, per non parlare dei dati allarmanti che molti paesi fanno registrare su obesità e disturbi mentali? Secondo Lucy Jones, la risposta è sempre la stessa: viviamo gran parte delle nostre vite in luoghi chiusi, connessi a dispositivi elettronici e separati - spesso terrorizzati - dal mondo naturale, e questa "estinzione dell'esperienza" sta provocando ogni genere di problemi. Come se non bastasse, questo quadro è aggravato dagli impatti sempre più feroci dei cambiamenti climatici e della distruzione della biodiversità, che dalle foreste dell'Amazzonia al parco sotto casa ci stanno privando della possibilità di godere dei benefici del contatto con il vivente. Intrecciando autobiografia - il racconto della depressione, l'esperienza della maternità - interviste, intuizioni poetiche e analisi della letteratura scientifica più aggiornata, La specie solitaria analizza le relazioni tra il mondo naturale e la nostra psiche e i nostri corpi, e dimostra perché il contatto con la natura è fondamentale per il nostro benessere fisico e mentale. Le soluzioni per recuperare e rinsaldare questo legame profondo ci sono, e vanno adottate con urgenza proprio a partire dalle città, dove già si concentra metà della popolazione globale. Ecco allora il racconto delle città "giardino", delle esperienze di giardinaggio comunitario, delle iniziative di rigenerazione dei parchi pubblici e delle scuole nel verde: tutti correttivi indispensabili in un'epoca che, secondo l'autrice, è sempre più marcata dalla "solastalgia", quel sentimento di nostalgia per i luoghi in cui continuiamo a vivere ma che vediamo trasformarsi davanti ai nostri occhi a causa dell'azione incessante delle attività umane.
18,00

Elogio della crescita felice. Contro l'integralismo ecologico

Chicco Testa

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 208

Che sia in parlamento, sui social o a cena tra amici, oggi tutti si dichiarano convintamente «ambientalisti». Ma se in questa categoria rientrano opinioni spesso in contraddizione tra di loro, negli ultimi tempi sembra essersi imposta un'unica narrazione, che vede nella parte della vittima, assediata dalla presenza umana, il pianeta Terra, e come unica soluzione per evitare l'estinzione quella di rallentare la corsa del progresso, e decrescere così felicemente verso un mondo più giusto e sostenibile per tutti. È la stessa ideologia che, sull'esempio di Greta Thunberg, ha portato migliaia di giovani in piazza al grido di «la nostra casa è in fiamme!», o che ha spinto eminenti intellettuali a domandarsi se in tempi di pandemie globali e deforestazioni selvagge non fossimo diventati «noi il virus della Terra». A queste teorie spesso infondate Chicco Testa, che di temi ambientali si è occupato prima come presidente di Legambiente e poi di Enel, oppone un punto di vista consapevole e di ampio respiro, ponendo la necessità di sostenere il progresso scientifico ed economico, unico in grado di migliorare l'efficienza energetica, diminuire l'inquinamento atmosferico e garantire ricchezza e benessere per le generazioni future. Passando dai falsi miti dell'agricoltura biodinamica e della pericolosità degli Ogm a casi concreti come quelli di Ilva, Tap e 5G, l'autore offre un vademecum per difendersi dagli estremismi dell'ecologismo radicale e ribadire che il principale nemico dell'ambiente non è l'uomo, ma la povertà.
12,00

Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi

Jonathan Safran Foer

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 320

Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l'umanità andrà incontro al rischio dell'estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l'emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karski, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l'orrore dell'Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c'è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore - non solo a parole, ma con le proprie scelte - spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».
13,00

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