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Saggistica

Dei doveri. Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2019

pagine: 344

Cicerone dedica quest'opera filosofica al figlio Marco, la cui vita dissoluta è stata per lui causa di profonda afflizione. In essa ritrae la figura ideale ed esemplare del perfetto cittadino devoto alla patria, che, probabilmente illudendosi, spera possa ispirare il figlio per renderlo suo degno erede. Anche se influenzato dalle opere di Ecatone da Rodi, Diogene da Babilonia e Antipatro di Tarso, Cicerone scrive quest'opera in termini spiccatamente romani, rendendola una summa della sua personale esperienza, senza particolari astrazioni, ma fondandola su regole e norme concrete molto evidenti soprattutto nel terzo libro. Egli, in particolare, si concentra sul fatto che la ragione crea nell'uomo degli stimoli, dai quali nascono quattro virtù, ovvero giustizia, sapienza, fortezza ed equilibrio: sono proprio queste le caratteristiche che il vir deve possedere per essere «onesto».
15,00

L'universo dorico

Gottfried Benn

Libro

editore: Edizioni di AR

anno edizione: 2019

pagine: 106

La Grande Guerra significò il kairòs, il momento giusto per il configurarsi di due mitologie che insorsero contro l'alienazione capitalistica: il mito della razza e il mito dei soviet. La connessione di estetica e politica si rivelò tenace e risoluta in entrambi i casi: la grande "rivolta generazionale" indusse costoro a identificarsi con la razza come forma o con la forma come collettività. La forma, nelle figure del tipo razziale o dell'uomo comunista, si dichiarò antagonista all'instabilità della civilizzazione moderna, al fluire omogeneo della società del denaro.
12,00

Tre quadernetti indiani

Dario Borso

Libro: Copertina morbida

editore: Exòrma

anno edizione: 2019

pagine: 118

È l'India di Shiva figlio del diluvio, dello sguardo di Parvati, di San Giorgio col drago e Zarathustra. È un'India di templi, tori ed elefanti in pietra, un'India di alberi e capre parlanti, di uomini del risciò giocatori di scacchi, di vecchi reduci da un Mental Hospital, di guardiani indu-comunisti del Kerala, di misteriose francesi. È l'India di Dario, che poi nella vita avrebbe fatto il filosofo, e di Pietro, che già allora era pittore.
13,50

Una signora impressionante

Giuliano Scabia

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2019

pagine: 232

Un libro sulla poesia, sul teatro e sulla lingua. Un viaggio che dal mitico Pavano Antico arriva alla Casarsa di Pasolini, passando per l'epica Roncisvalle e per una stazione, quella di Bologna, macchiata di sangue nel 1980. Percorrendo il volume, il lettore coglierà la stratificazione di esperienze, incontri e progetti che fanno di Scabia una voce unica, e per questo tanto più necessaria, nel panorama culturale italiano. Strato dopo strato, affioreranno dalle pagine le tante stagioni che l'autore ha attraversato: dalla neoavanguardia, alla sperimentazione linguistica con Luigi Nono, al teatro politico fino al mondo suggestivo delle marginalità (urbane e contadine) e dei boschi dove sono ambientate alcun delle sue narrazioni più ammalianti.
18,00

Interrestràre. Quaderno di meditazioni

Tiziano Fratus

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 264

«Interrestràre»: crasi delle parole incanto, terrestre, camminare e meditare. Azione che produce un sentimento di meraviglia, come perlustrare una valle, una foresta, un'isola remota, un luogo colmo di bellezza e inattesa selvatichezza. Una parola di nuovo conio che esprime un sentimento antichissimo. Pare sia un processo di gemmazione naturale, istintiva, cercare di spingere la lingua oltre i confini definiti per piegare sostantivi o innestare verbi; alcuni termini nascono per errore, altri per intuizione, tutti comunque reclamano spazio ove mettere radice, in quel corpo della lingua così prossimo che indossiamo ogni giorno. Taluni neologismi sono talmente potenti da generare nuove abitudini, nuovi cammini, nuove pratiche. Il volume è una collezione di meditazioni, talune in prosa, altre in versi, talune ispirate dalla contemplazione dei movimenti della natura, altre legate alle tradizioni dei maestri spirituali di epoche precedenti alla nostra. «Interrestràre» è ritrovare Dio in noi e al contempo oltre di noi: Dio è qui dentro, nel nostro corpo, è la nostra mente, sono i nostri sentimenti, le nostre percezioni, ma è anche tutta la distanza che corre fra quel che percepiamo e quel che non conosciamo.
19,00

Colori d'autunno

Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 96

Che Thoreau riconoscesse nella Natura la dispensatrice di ogni bene e il vero e imprescindibile contesto di riferimento per l'esistenza umana, è noto soprattutto attraverso Walden (1854). Ma in quella, che è la sua opera più nota, come anche in Caminare e in Mirtilli o L'importanza delle piccole cose, il rapporto con l'ambiente naturale è importante per la vita dell'uomo in generale. A emergere invece in questo breve saggio dedicato ai colori autunnali apparso per la prima volta sull'«Atlantic Monthly» nell'ottobre 1862 - è la sua ricaduta puramente estetica. La Natura ogni anno mette a disposizione un raccolto immenso che non si riduce affatto a quello che mangiamo. C'è «un'altra sagra dei frutti, e su scala infinitamente più grande» che nutre in modo specifico il nostro gusto per il bello. Di questo tesoro perlopiù ignorato fanno parte i colori di cui si rivestono le campagne del New England dalla tarda estate in poi, nei mille toni di verde, giallo, rosso e viola di erbe, cespugli e alberi. Sono questi che entrano nell'erbario puramente descrittivo di Thoreau, nell'ordine in cui si offrono alla vista a partire dalla fine di agosto. Un vero splendore di cui quasi non ci accorgiamo, interessati soltanto a quanto risulta concretamente utile, mentre ogni pianta, anche la malerba, ha la sua ragion d'essere nella capacità «di conferire forma visibile a qualche nostro pensiero o emozione». La Natura mantiene infatti utilità e bellezza ben distinte, ma organicamente assortite, per rispondere a tutte le esigenze umane. Basta solo alzare lo sguardo per accorgersene. E capire di essere già in paradiso.
9,50

I segreti dei fiori e altre storie naturali

August Strindberg

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 90

Al momento della prima pubblicazione de "I segreti dei fiori", August Strindberg era reduce da anni difficili: il primo matrimonio era appena naufragato, lo scandalo dei racconti di "Sposarsi" lo aveva condotto a processo per blasfemia, era alla fine di cinque anni di autoesilio in Europa. E, come sempre per questo autore, quei tempi catastrofici diedero una spinta propulsiva potentissima alla sua produzione letteraria: insieme a molte opere fondamentali (tra cui "La signorina Julie"), nel 1888 comparvero anche queste divagazioni su giardini e animali composte inizialmente "per necessità" e in seguito molto amate dall'autore stesso e dalla critica. Scritti che esprimono la sua acuta fascinazione per il reale fin nelle sue manifestazioni più prosaiche, affreschi sobri, permeati dallo sguardo dell'iniziato, mini-trattati in cui la comicità, la ricchezza del registro, una lingua insieme duttile ed energica fanno di ogni pagina un condensato prezioso, in cui la potenza del suo stile resta assolutamente intatta.
9,50

L'universo e la carità

Chandra Livia Candiani, Gabriella Caramore

Libro: Copertina morbida

editore: AnimaMundi Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 88

"Quando vuoi pregare, quando vuoi sapere quel che sa la poesia, sporgiti, e senza esitazione cerca il gesto più piccolo che hai, piegalo all'infinito, piegalo fino a terra, al suo batticuore" (C.L.C.). In questo nuovo libro la poetessa Chandra Livia Candiani dialoga con Gabriella Caramore, scrittrice e conduttrice radiofonica. Nelle due conversazioni raccolte in questo volume, inframmezzate dai versi della poetessa, il lettore attento può trovare tutti i temi della riflessione lucida e illuminante di una delle poetesse più amate dei nostri anni. Alla voce di Chandra fa da eco la voce altrettanto intensa, lungimirante e acuta di Gabriella Caramore, storica conduttrice di "Uomini e Profeti" per RaiRadio3.
10,00

Nuovi argomenti. Settembre-dicembre (2019). Vol. 2

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 144

«Nuovi Argomenti» è una rivista letteraria fondata a Roma nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia. Dal 1953 al 1964, sui settantuno numeri che compongono la prima serie di «Nuovi Argomenti» scrivono, tra gli altri, Arbasino, Bassani, Bertolucci, Bianciardi, Bobbio, Calvino, Cassola, Ginzburg, Fenoglio, Montale, Morante, Ortese, Ottieri, Piovene, Pratolini, Raboni, Rea, Vittorini, Zolla. Nel 1966, ai due fondatori si aggiunge nella direzione Pier Paolo Pasolini. Segretario di redazione è Enzo Siciliano che nel 1972, alla morte di Carocci, sostituisce quest'ultimo come direttore. La seconda serie chiude nel 1980, segnando un percorso dove il fatto letterario tende sempre più a prendere il posto della discussione politica, grazie all'impulso di Pasolini. Sulla rivista iniziano a scrivere Bellezza, Cordelli, Maraini, Montefoschi, Paris. Alla morte di Pasolini, il suo posto in direzione viene preso da Attilio Bertolucci, che affianca Moravia e Siciliano. Redattori della rivista, dal 1974, sono Dario Bellezza e Piero Gelli. Tra gli autori invitati a collaborare, Celati, Cerami, Consolo, Cucchi, Giudici, Magrelli, Magris, Malerba, Rosselli, Scialoja, Sereni, Siti, Spaziani, Zanzotto. Si pubblicano scritti di Paz, Cortázar, Barthes, Bulgakov, Michaux, Lezama Lima, Bachtin, Pasternak, Brodskij. La terza serie di «Nuovi Argomenti» inizia nel 1982. Direttori sono Moravia, Siciliano e Sciascia. Dal 1988 Sandro Veronesi è segretario di redazione. Lo stesso anno Antonio Debenedetti entra nel collegio di direzione. Nell'89 Giorgio Caproni affianca per breve tempo i direttori della rivista, fino alla sua morte che avverrà l'anno seguente. Scomparsi anche Moravia e Sciascia, accanto a Siciliano, nel 1990, arrivano in direzione Francesca Sanvitale, Furio Colombo e Raffaele La Capria. La rivista pubblica scritti di Bufalino, Eco, Ferrara, Manganelli, Scalfari, Tabucchi, Tobino, Vattimo, Villari, Zeichen e apre alla collaborazione di giovani autori tra cui Abbate, Affinati, Albinati, Busi, Carbone, Colasanti, Lodoli, Mazzucco, Onofri, Picca, Tondelli, Trevi, Valduga, oltre a pubblicare scrittori stranieri quali Borges, Brodkey, Carver, Chatwin, Doctorow, Grossman, Kundera, Lowry, McEwan, McInerney, Oates, Perec, Updike, Walcott, Wolfe, Yehoshua. Nel 1994, i direttori sono Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Furio Colombo e Enzo Siciliano. «Nuovi Argomenti» si conferma palestra per i giovani: Scarpellini, Manica, Susani, Giartosio, Ammaniti, Piperno, Piersanti, Mozzi, Franchini. Nel 1998 Arnaldo Colasanti diventa direttore con Colombo, Maraini, La Capria e Siciliano. Lorenzo Pavolini è caporedattore. Nel 2003 Mario Desiati viene chiamato da Siciliano per svolgere le funzioni di segretario della redazione, in cui entrano Carabba, Colombati, Janeczek e Saviano. Nel 2006 muore Enzo Siciliano. Giorgio van Straten e Raffaele Manica affiancano nella direzione Colasanti, Colombo, La Capria e Maraini. Nel 2009 Carabba diventa coordinatore della redazione. Gli succederanno Francesco Pacifico e Marco Cubeddu. Dal 2019 la direzione è composta da Colombati, La Capria, Manica, Maraini e van Straten.
16,00

Il rifiuto di obbedire

Lev Tolstoj

Libro: Copertina morbida

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2019

pagine: 191

Tolstoj, oltre a essere un celebre romanziere, è stato anche un acuto pensatore, come testimonia la sua sterminata produzione letteraria. Questa antologia propone una selezione di scritti sociali e politici nei quali emerge in modo netto la sua sensibilità libertaria. È infatti a partire da un totale rifiuto del potere e della sua intrinseca violenza che Tolstoj delinea un'originale visione anarchica della società, peraltro strettamente intrecciata a una religiosità cristiana molto lontana da quella delle Chiese istituzionalizzate. Di attualità risultano le sue riflessioni sulle pratiche educative antiautoritarie, sulla nonviolenza (alla quale si ispira lo stesso Gandhi) e su temi come il vegetarianesimo o il rapporto uomo-natura che ne fanno un animalista e un ecologista ante-litteram. In questi scritti «eretici», Tolstoj dà voce a quell'esigenza morale che a suo avviso deve portare il singolo a non obbedire ad alcun potere esterno alla sua coscienza, tracciando così un inedito cammino verso la libertà, profetico per i suoi tempi e di estrema attualità per i nostri.
16,00

L'Europa smarrita. Tre saggi sull'illusorietà della razza e della nazione. Testo tedesco a fronte

Robert Musil

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 318

Fra le prove saggistiche più convincenti di Robert Musil, "Spirito ed esperienza", "La nazione come ideale e come realtà" e "L'Europa smarrita" sono diversamente incentrate su quel grumo di questioni inerenti alla realtà della nazione e della razza e al dibattito intorno al binomio Kultur e Zivilisation. Proprio su questi temi il grande scrittore austriaco, all'indomani della conclusione del primo conflitto mondiale, prende a riflettere con assiduità, sottoponendo ciascun argomento al vaglio della sua proverbiale abilità "dissettrice". Spicca il teorema dell'"assenza di forma" della natura umana, che Musil elabora proprio in questi tre saggi, i quali si riveleranno uno straordinario laboratorio di idee, che riecheggiano nell'Europa attuale come un monito.
20,00

Un ragionevole uso dell'irragionevole. Saggi sulla scrittura e lettere sulla creatività

Flannery O'Connor

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2019

pagine: 374

«A parer mio quasi tutti sanno cos'è una storia, fino a che non si siedono a scriverne una». Così afferma Flannery O'Connor in uno dei suoi saggi. E considerazioni analoghe, sulla scrittura, sui suoi dilemmi e sul mistero della creatività, si possono trovare in molte delle lettere nelle quali discute della sua opera e chiede consigli ad amici del calibro di Robert Lowell o Elizabeth Bishop. "Un ragionevole uso dell'irragionevole" (che raccoglie in un solo volume Nel territorio del diavolo e Sola a presidiare la fortezza) si rivolge tanto a scrittori che non hanno mai provato a raccontare una storia quanto a quelli che lo fanno abitualmente, per cercare di scoprire qual è la natura e qual è lo scopo di questo mestiere. E se nei saggi l'autrice, pur rifiutando ogni degenerazione moralista, mette apertamente in campo la sua profonda religiosità cattolica e ci offre esempi cristallini di teoria letteraria in cui i concetti di grazia e di mistero acquistano forza e fascino, nelle lettere ci guida in un mondo popolato da autori, lettori, critici e agenti, intrecciando alle riflessioni letterarie un florilegio di osservazioni amare, ma sempre ironiche, su ogni aspetto del reale, compresi fatti di cronaca dell'epoca. Prefazioni di Christian Raimo, Fatica Ottavio.
16,00

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