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Politica e governo

Per il tuo bene ti mozzerò la testa. Contro il giustizialismo morale

Luigi Manconi, Federica Graziani

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 259

«Beati gli affamati di giustizia perché saranno giustiziati». Questo vertiginoso aforisma illumina con esattezza il clima di sospetto che imperversa in Italia. Si diffonde l'idea che la società debba perseguire un modello assoluto di legge e ordine, senza scampo per nessuno e senza spazio per i dubbi della prudenza e della clemenza. È un orientamento, traducibile nello slogan «più carcere per tutti», che si nutre di un esteso rancore sociale. Un umore con radici profonde che produce e alimenta il populismo, soprattutto nella sua veste penale. Partendo da tali considerazioni, Luigi Manconi e Federica Graziani tracciano un quadro ampio e allarmante dell'odierna mentalità giustizialista che trova il suo campione in Marco Travaglio, il cui metodo è analizzato in diverse pagine del libro. Con lucidità, ne investigano radici e degenerazioni politico-culturali. Ed evidenziano come l'unico argine possibile sia, nel nostro tempo, la cultura del garantismo, che va affermata a partire dal suo concetto cardine: la tutela delle garanzie individuali, sancita dallo stato di diritto e dalla Costituzione. Il contenuto di questo libro sta tutto nel sottotitolo: contro il giustizialismo morale. Quell'orientamento culturale e politico che persegue un concetto assoluto e astratto di giustizia e pensa di affidarne la realizzazione alla spada dei tribunali, a prescindere dalle forme, dalle garanzie processuali e dai diritti individuali. Viviamo in un Paese in cui alcuni versano in condizioni disumane, altri stentate e in cui il sistema delle pene insegue le inquietudini della sicurezza pubblica, ricorrendo a un inasprimento delle sanzioni buono solo a far crescere l'angoscia collettiva. In questa società e in questo clima trovano largo spazio campagne di opinione tese a incentivare la voglia di rivalsa sociale e a offrirle facili bersagli. Il libro ripercorre gli ultimi anni di storia nazionale. Anni in cui, mentre le tutele individuali in campo penale si affievolivano e processi pubblici e gogne mediatiche si moltiplicavano, si diffondeva l'idea che ciò che è peccato è reato. E l'esito è stato tanto l'abbassamento del livello di civiltà giuridica quanto la mortificazione del senso collettivo di giustizia. Da tutto questo nasce il quesito che, attraverso 11 casi esemplari, il libro pone ai lettori: siete garantisti o giustizialisti? Un test per verificare quale sia il vostro grado di rispetto dei principî e delle regole dello stato di diritto.
17,50

Ritorno al futuro. Manifesto per l'Unità d'Italia

Tonino Perna, Pino Ippolito Armino

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 108

Nel mondo del XXI secolo la democrazia parlamentare è entrata in crisi, gli stati-nazione vengono schiacciati dal peso del debito pubblico e dal ricatto di finanza e imprese multinazionali, la Lunga Stagnazione si sta trasformando in recessione mentre l'"Impero cinese" avanza e l'Europa si ritrae. In questo quadro anche l'Italia, la sua unità nazionale, rischiano di venire travolte sotto la spinta della secessione delle regioni più ricche. Non possiamo e non dobbiamo però tornare alla frantumazione del nostro Paese, che finirebbe facile preda di potenze straniere, così come accadrebbe all'Unione Europea che si disgregasse. Dobbiamo ricostruire e rilanciare un'identità nazionale di cui essere orgogliosi, senza scadere nei nazionalismi e nel razzismo di ritorno. Solo restando uniti potremo riconquistare dignità e un ruolo internazionale.
13,50

Corruzione

Marco D'Alberti

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Enciclopedia Italiana

anno edizione: 2020

pagine: 132

La corruzione si compone di più forme ed elementi. Esiste una corruzione oggettiva e degenerativa, una corruzione sistemica e una corruzione individuale. Si tratta dunque di un agente capace di evidenziare la crisi di un sistema sociale, ma anche di essere la conseguenza della sua rigidità, o della sua incapacità a rinnovarsi. La corruzione è un insieme di comportamenti e atteggiamenti allo stesso tempo facilmente definibili ed estremamente diversi l'uno dall'altro. Marco D'Alberti mostra i fattorie le specificità che portano alla corruzione e che ne compongono la forma. Nodo fondamentale per comprendere al meglio il contesto sociale in cui viviamo e i modi con cui si sviluppano le relazioni, la corruzione è così anche l'elemento che determina la qualità dei rapporti lavorativi e istituzionali, e più ingenerale la qualità della vita che una società è in grado di offrire ai suoi cittadini.
10,00

Oltre l'austerità. Disputa sull'Europa

Jürgen Habermas, Wolfgang Streeck

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 112

«Europa-Streit»: così è stato definito in Germania il dibattito sul futuro dell'Europa. In questa contesa intellettuale due grandi pensatori tedeschi, Wolfgang Streeck e Jürgen Habermas, si confrontano sui destini del processo di integrazione europea. Se il primo crede che una ripresa democratica per l'Unione possa essere riconquistata soltanto con il ritorno allo Stato nazione (almeno per quanto riguarda le scelte di politica economica), il secondo è convinto che il superamento della crisi della democrazia europea non possa provenire da un ritorno al nazionalismo e al sovranismo, e che sia quindi necessaria ancora «più Europa». Un dibattito che oggi, in un'Europa in bilico tra programmi di rilancio economico comunitari e l'avanzare delle destre sovraniste, si scopre sempre più urgente.
12,50

Perché la politica non ha più bisogno dei cattolici. La democrazia dopo il Covid-19

Fabio Pizzul

Libro

editore: Terra Santa

anno edizione: 2020

pagine: 160

Tra cattolici e politica non è mai stata luna di miele. Eppure oggi, più che in passato, il mondo cattolico sembra essere diventato terreno fertile per le scorribande di uomini di potere pronti a strumentalizzarlo trascinandolo su posizioni lontane dal Vangelo. Dall'ostentazione dei simboli cristiani per catturare consenso alla fine dell'unità politica dei cattolici, dalla politica razionale alla politica emozionale, dalla volatilità del voto all'astensionismo, nulla sembra far presagire il ritorno del «moriremo democristiani». E questo è certamente un bene per Fabio Pizzul, che in pagine ricche di spunti e sollecitazioni si chiede: quanto contano oggi i cattolici in politica? Ma soprattutto: quanto conta la politica per i cattolici? Se i cosiddetti "atei devoti" si fanno paladini di valori non negoziabili, il rischio per i cosiddetti "cattolici democratici" è di ridursi a una minoranza inattuale, conservatrice e non più comprensibile, che insiste sui soliti temi, barcamenandosi fra un Family Day, un Vaffa Day e un ritrovo delle Sardine. L'ormai innegabile marginalità dei credenti nel rapporto tra cattolicesimo e politica apre per l'autore prospettive nuove, tutte da esplorare. E il tema, tornato recentemente alla ribalta, continuerà a infiammare il dibattito: dai mass media ai social, dai partiti ai movimenti, dalle parrocchie alle più alte gerarchie.
14,90

Genealogia della Costituzione. Personaggi e istituti

Stefano Emanuele Pizzorno

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2020

pagine: 168

Dal "voto di fiducia" che lega Governo e Parlamento, al "divieto di mandato imperativo" che garantisce l'indipendenza del singolo parlamentare ma favorisce il trasformismo; dal potere del Capo dello Stato, all'autonomia della magistratura: le origini dei principali istituti della nostra democrazia sono esaminate in questo volume dovuto a uno dei più brillanti esponenti dell'Avvocatura dello Stato. All'analisi dell'odierno ruolo dei vari istituti, e della loro origine storica, si accompagna il racconto delle grandi figure che hanno dato loro vita: da Napoleone a Cavour, da Talleyrand a Thiers, da Giorgio IV a Chateaubriand, da Kelsen a Spaventa. Prefazione di Mario Segni.
19,50

Il fuorilegge. La lunga battaglia di un uomo solo

Mimmo Lucano

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 192

In ogni periodo di crisi le disuguaglianze rischiano di allargarsi e i diritti di essere rispettati sempre meno. Da dove può ripartire oggi l'Italia? Nel disastro economico e sociale in cui siamo precipitati all'improvviso, abbiamo un enorme bisogno di idee. Prima di diventare un modello per ridare vita a una comunità, Riace era un'idea. O meglio, un'idea di futuro che a Mimmo Lucano venne in mente per la prima volta guardando il mare. A Riace, alla fine degli anni novanta, non esistevano quasi più né l'agricoltura, né l'allevamento. L'unica possibilità per i pochi abitanti rimasti era fuggire. Poi il sistema di accoglienza diffuso creato da Lucano ha cambiato tutto. Le case del centro, da tempo abbandonate, si sono ripopolate. Centinaia di rifugiati hanno potuto ricostruire le loro famiglie e hanno rimesso in moto l'economia del paese. Ma Lucano, si sa, è un fuorilegge. Il 2 ottobre 2018, mentre il ministero dell'Interno era sotto la responsabilità di Matteo Salvini, è stato arrestato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I progetti di accoglienza sono stati chiusi e il paese di nuovo spopolato. Lucano non ha mai smesso di credere nella sua idea: ogni comunità deve fondarsi sul rispetto della dignità umana. La storia di Mimmo Lucano è la storia dell'Italia, perché il suo coraggio ha saputo indicare il confine oltre il quale una democrazia tradisce i propri valori fondamentali. Un racconto personale ed eroico di piccoli gesti che diventano grandissimi. Una testimonianza diretta e profonda che ci invita ad aprire gli occhi su chi siamo e su chi vogliamo essere.
15,00

Il mercato del consenso. Come ho creato e poi distrutto Cambridge Analytica

Christopher Wylie

Libro: Copertina rigida

editore: LONGANESI

anno edizione: 2020

pagine: 336

Il 17 marzo 2018, il Guardian, il New York Times e Channel 4 News hanno pubblicato i risultati di un'indagine durata un anno, nata dalla mia decisione di svelare quanto stava accadendo dentro a Cambridge Analytica e Facebook. Le mie rivelazioni hanno dato inizio alla più grande indagine giudiziaria della storia incentrata sulla raccolta e l'utilizzo di dati online. «Cos'è Cambridge Analytica?» mi chiese la giornalista del Guardian. «È lo strumento psicologico di Steve Bannon per fottere il cervello della gente» le dissi senza mezzi termini. Inizia così l'inchiesta destinata a scoperchiare il più grande scandalo del nuovo millennio e a rivelare al mondo la scioccante vulnerabilità delle nostre democrazie. L'idea di base era semplice: rivoluzionare il marketing politico con una specie di porta a porta digitale. Steve Bannon, cofondatore di Cambridge Analytica e stratega di Trump, ha capito da tempo che i mondi virtuali di internet sono molto più reali di quanto creda la gente. Le persone controllano il telefono in media cinquantadue volte al giorno. La prima e l'ultima cosa che vedono nelle ore di veglia è uno schermo. E ciò che vedono su quello schermo può motivarne i comportamenti. Niente è più solo online e l'informazione online - o la disinformazione - che colpisce i suoi soggetti di riferimento può portare a terribili tragedie. Questa è la storia di come Cambridge Analytica ha usato i dati ottenuti illegalmente da Facebook per entrare nella mente di milioni di persone e indurle con l'inganno ad aderire a precisi modelli di comportamento. Questa è la storia di come è nato il più grande sistema di profilazione e manipolazione di massa della storia umana e dei suoi devastanti effetti sulla vita politica delle nazioni e su quella personale degli individui. Questa è la storia di Christopher Wylie, il genio ventenne dell'informatica che ha reso possibile tutto ciò e che poi, di fronte all'enormità delle conseguenze, ha deciso di staccare la spina. Questa è la storia che tutti noi dovremmo conoscere, perché quello che è successo finora potrebbe essere stato solo un test.
20,00

Quando c'erano i comunisti. I cento anni del Pci tra cronaca e storia

Marcello Sorgi, Mario Pendinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 240

Come nei migliori racconti investigativi, il protagonista di questa vicenda è ambiguo e non esente da contraddizioni. Per un verso profondamente radicato nella cultura italiana, legato alla Torino culla del capitalismo nostrano e all'esperienza dell'«Ordine Nuovo» di Gramsci, per l'altro il Partito comunista italiano è stato a lungo costretto a una subordinazione, anche finanziaria, a Mosca. Eppure il Pci è sopravvissuto al ventennio fascista, allo scandalo dello stalinismo, ai fatti d'Ungheria e alla sanguinosa repressione che ne seguì, continuando a crescere negli anni del boom economico e della vorticosa trasformazione della società, e con i suoi lasciti condiziona ancora oggi la politica del nostro paese. Per rileggerne la storia con spirito da cronisti, Mario Pendinelli e Marcello Sorgi, tra documenti e interviste inedite, si mettono sulle tracce dei protagonisti seguendone il percorso attraverso i luoghi - dall'Italia alla Russia, dalla Bulgaria all'America - e i decenni, da Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti a Luigi Longo ed Enrico Berlinguer, fino al confronto con Massimo D'Alema, Piero Fassino, Paolo Gentiloni, Cesare Salvi, Walter Veltroni e Nicola Zingaretti. Completa il quadro una preziosa testimonianza di Umberto Terracini - componente del gruppo originario di Gramsci, Togliatti e Tasca, e presente alla scissione di Livorno -, a cui il libro contribuisce a ridare il giusto rilievo.
18,00

In memoria del Manifesto dei comunisti

Antonio Labriola

Libro: Copertina morbida

editore: Cento Autori

anno edizione: 2020

pagine: 144

A causa del ritardo nello sviluppo industriale, il marxismo si diffonde in Italia in ritardo rispetto ai più avanzati paesi dell'Europa occidentale. L'introduzione del marxismo in modo scientifico e sistematico in Italia verso la fine dell'ottocento, è stato opera quasi esclusiva di Antonio Labriola. In memoria del Manifesto dei comunisti, fornisce una lettura critica di grande attualità dell'opera di Marx ed Engels. Marx ed Engels intesero chiarire le condizioni di una secolare lotta di classe che investe borghesi e proletari: primo passo verso una società in cui, al posto della società borghese, subentrerà «un'associazione nella quale il libero sviluppo di ciascuno è condizione per il libero sviluppo di tutti.» «L'antitesi di ricchi e di poveri, di gaudenti e di soerenti, di oppressori e di oppressi, non è un qualcosa di accidentale e di facilmente removibile, come era parso agli entusiastici amatori della giustizia.» Antonio Labriola
10,00

I diari segreti

Giulio Andreotti

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2020

pagine: 420

Giulio Andreotti è stato presidente del Consiglio negli anni della solidarietà nazionale, della crisi economica e del terrorismo, culminati nel rapimento e nell'uccisione di Aldo Moro. Nel decennio seguente la sua attività politica assume una decisa connotazione internazionale, con la nomina a presidente della commissione Esteri della Camera e poi, con il primo governo Craxi, a ministro degli Esteri. Questi suoi diari inediti - che cominciano il 6 agosto 1979 e finiscono il 22 luglio 1989, quando l'autore assume la guida del suo sesto governo - diventano così la storia dall'interno non solo del nostro Paese in un periodo cruciale, ma anche degli Stati Uniti da Carter a Reagan, dell'URSS da Breznev a Gorbaciov, della rivoluzione iraniana, dell'eterno conflitto in Medio Oriente, della tormentata costruzione di un'unità europea. Allo stesso tempo, raccontano la vita quotidiana dell'uomo che per oltre mezzo secolo ha dominato la vita politica italiana. «Crediamo» scrivono i curatori Serena e Stefano Andreotti «che la lettura possa aiutare a comprendere meglio la figura di nostro padre, depurandola da alcuni luoghi comuni». Grazie al paziente lavoro dei figli - che hanno attinto anche ad altri documenti autografi - le personalità e gli eventi di un decennio prendono vita attraverso notazioni personali, giudizi pungenti, memorabili battute di spirito. Come nota Andrea Riccardi nella sua introduzione, questi diari rivelano il «segreto» dell'azione politica di Andreotti: «un'immensa tessitura di relazioni nella politica italiana, nella Chiesa e sullo scenario internazionale... Per questo il diario è un contributo originale alla storia e un testo appassionante che mostra da vicino la vita e l'impegno di un protagonista di quegli anni».
19,00

Gli italiani sanno lavorare

Enrico Mattei

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 96

Partigiano, imprenditore e manager, Enrico Mattei (1906-1962) è una delle figure storiche del mondo industriale italiano, tra i protagonisti del miracolo economico del dopoguerra. Questa raccolta di discorsi pubblici fa emergere gli aspetti meno noti che hanno contribuito a fare del celebre fondatore del gruppo Eni uno degli uomini d'azienda più lungimiranti e moderni del nostro paese: la capacità di far convivere una strategia globale con un'azione locale per condividere ricchezza con il territorio, l'attenzione rivolta ai temi della sostenibilità, l'importanza attribuita alla formazione dei giovani e la fiducia incondizionata nelle possibilità e nelle potenzialità dell'Italia, in nome di uno sviluppo che «non cancelli le nostre tradizioni e il nostro modo di vita». Ciò che di più importante affiora da queste testimonianze è, dunque, la filosofia imprenditoriale che ha sempre orientato l'azione di Mattei: filosofia che, come osserva Sandro Catani nella prefazione, mantiene ancora oggi «intatto il suo esempio straordinario» e ha garantito all'Italia «un'eredità di inestimabile valore». Prefazione di Sandro Catalani.
4,90

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