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Poesia e studi letterari

Camminare

Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2020

pagine: 104

Inoltrarsi nella foresta e immergersi nella natura per allontanarsi dalla vita sociale e guarire i mali dell'animo ritrovando l'armonia. Questo splendido resoconto di pensieri, elaborato da Thoreau durante le sue escursioni solitarie e trascritto nel 1862, rievoca i grandi spazi vergini degli Stati Uniti. Una sezione è dedicata all'arte di camminare, che consiste anche nella capacità di staccarsi dai pensieri quotidiani per guardare dentro di sé ed entrare in sintonia con la natura incontaminata e selvaggia. Con una nota di Marina Corradi.
9,50

Dove non siamo stati

Giovanna Cristina Vivinetto

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2020

pagine: 144

Dove non siamo stati, sembra dirci l'autrice in questo nuovo libro di poesie, in realtà c'eravamo già: eravamo nei corpi e nelle storie degli altri. La transizione, che nei versi di "Dolore minimo" è sessuale, diventa qui un dato esistenziale irrinunciabile per poter andare avanti. Una poesia di fantasmi e di addii, di case abbandonate, di realtà custodite solo nel ricordo di chi resta, nei giochi lasciati dai bambini nei cortili dell'infanzia. Un senso di conclusione pervade i suoi versi serrati, quello definitivo che sempre precede il cambiamento. Una fine che va indagata nei momenti più dolenti, prima di lasciare il passo alla realtà nuova che bussa alle porte. Un portato poetico universale e autentico, in cui l'esperienza personale si trasfigura per accogliere il vissuto di ciascuno, interrogando un vuoto in cui, a ben vedere, siamo sempre stati. Con una prefazione di Roberta Dapunt e una nota critica di Alberto Bertoni.
13,00

Le grandi lodi

Pablo Neruda

Libro

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2020

78,50

Dal particolare all'universale. I libri di poesia di Giorgio Bassani

Libro

editore: Giorgio Pozzi Editore

anno edizione: 2020

pagine: 200

Questo volume costituisce il primo studio sistematico sulla poesia di Giorgio Bassani, con saggi innovativi che, partendo dagli archivi, dai carteggi inediti dello scrittore dalle frequentazioni con i maestri e amici di una vita, riflettono sulla relazione tra Bassani-poeta e Bassani-narratore, essenziale per inquadrare la sua figura nel Novecento letterario.
35,00

Una stagione all'inferno. Testo francese a fronte

Arthur Rimbaud

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2020

pagine: 217

"La letteratura che ha privilegiato fino a oggi Rimbaud è sterminata, le traduzioni innumerevoli. L'interesse rivolto alla sua poesia e alla sua vita pare non avere fine. Quando la poesia - è questo il caso - entra nella leggenda e diventa mito, il mito, si sa, ha confini sfumati e indeterminati. Arriva ovunque ed è senza tempo. Studiando Rimbaud, mi sono reso conto che la sua anima cammina ancora tra noi, perché non si è mai fermata. E non sembra voler giungere al termine del suo lungo viaggio. La sua voce, per nostra fortuna, continua a echeggiare nelle luminose stanze della grande poesia. Da qui l'idea di questo libro dedicato a Una stagione all'inferno, un testo sulfureo ed enigmatico, brutale e trascinante, dove l'urgenza di spingersi fino all'Ignoto, e non a un altrove qualunque, è una cosa sola con la sete di assoluto. Per condividere con altri il piacere di questa lettura, ho chiesto ad alcuni fra i maggiori o più rappresentativi poeti italiani di essere miei compagni d'avventura e di fare dono di una loro testimonianza sul poeta francese. Gli amici che hanno subito aderito, e che qui ringrazio, sono: Sebastiano Aglieco, Alessandro Ceni, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Flavio Ermini, Marco Ercolani, Gabriela Fantato, Elio Grasso, Gilberto Isella, Tomaso Kemeny, Marica Larocchi, Angelo Lumelli, Michele Miniello, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Elio Pecora, Renzo Paris, Giancarlo Pontiggia, Alessandro Rivali, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Paolo Ruffilli e Gian Mario Villalta." (Carmelo Pistillo)
18,00

Poesie migranti. Antologia della sofferenza ribelle

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2020

pagine: 48

La poesia è una forma del racconto. Il racconto è la narrazione di eventi di tutti i tipi, comprese le idee e le emozioni. Questo testo racconta episodi di una grande vicenda storica che ci attraversa oggi, era attuale ieri, almeno tra gli italiani, e ci accompagnerà in futuro non sappiamo per quanto tempo. Il racconto viene proposto in forma di poesia: non sappiamo se sia 'vera' poesia, se sia un'ipotesi di poesia o una finzione poetica. Poesie migranti sta per poesie di migranti. Ma i migranti non scrivono poesie. Nessuno dei protagonisti di questa esperienza intende proporsi come poeta, anzi, dovremmo dire non senza amarezza, intende proporsi: essi sono attori momentanei di un dramma enorme, sono portatori effimeri della parola, sono, in altri termini, soggetti precari dell'esistenza. Per quanto possa essere negata o umiliata, è proprio l'esistenza che si pone, e si pone ontologicamente nell'ordine e nel disordine dell'umano mediante persone, concrete persone. L'andamento apparentemente semplice della rappresentazione solleva domande enormi sul piano etico e metafisico che nessuna politica, per quanto scaltra, può infine cancellare o deviare artificiosamente.
3,90

Homo scribens 2.0. Scritture ibride della modernità

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 200

Il volume presenta alcuni contributi sulla scrittura 2.0, dalla testualità del web, alle scritture in emojilingua e alle ricadute e applicazioni didattiche di Twitter; nella seconda parte il poeta napoletano Emanuele Cerullo racconta in un'intervista il suo rapporto con la scrittura; la terza parte raccoglie i tweet finalisti delle prime due edizioni di un concorso per testi brevi rivolto a studenti ("Racconta il tuo sud in un tweet£); infine la sezione conclusiva contiene alcuni estratti dalle tesine che gli studenti della laurea binazionale "Linguistica e didattica dell'italiano nel contesto internazionale" dell'Università di Salerno hanno redatto per il corso Lingua italiana e media.
22,00

Oltre l'italiano. La traduzione delle opere di Ippolito Nievo

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 192

La fortuna di Ippolito Nievo all'estero, in particolar modo del romanzo "Le confessioni d'un italiano", è stata negli ultimi dieci anni davvero rilevante, allo stesso livello di altri autori importati e conosciuti quali Balzac, Dickens o Thackeray. Così il seguito di Nievo è testimoniato da diverse edizioni, anche popolari, in Germania, Francia, Spagna, Grecia; perfino il mondo anglosassone già nel 1957 faceva apparire i primi dieci capitoli del romanzo sotto il titolo "The Castle of Fratta". E dieci anni più tardi il romanzo trovava spazio anche nel mercato rumeno. Il lavoro di traduzione porta a rileggere "Le confessioni d'un italiano" come "Confessioni dall'italiano".
25,00

Napoli città mondo nell'opera narrativa di Francesco Mastriani

Francesco Guardiani

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 384

La lingua di Mastriani, immenso tesoro ancora tutto da scoprire e apprezzare, è testimonianza enciclopedica della cultura napoletana. Storia, scienza, folklore, letteratura, teatro, arte e musica sono le aree tematiche dello sterminato repertorio linguistico dello scrittore. Come non riconoscere, con best sellers a catena delle centinaia di edizioni dei volumi, il valore sociale, o meglio socio-antropologico, di questo monumentale prodotto letterario? Il quale, a pronto uso e consumo del popolo che presenta e rappresenta, dà ad esso, ovvero alla fascia più ampia della popolazione di lingua italiana, voce propria, identità e occasione vera di emancipazione dall'ignoranza e dall'abulia sociale.
35,00

I sonetti

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2020

pagine: 162

Vittorio Viviani non conosceva l'inglese elisabettiano. Parlare quindi di traduzione è in realtà fuori luogo. Si tratta piuttosto di una personalissima reinterpretazione basata su preesistenti traduzioni più o meno letterali. È apparso quindi inappropriato introdurre una valutazione critica, lasciando al lettore che non fosse in grado di leggere il testo originale il piacere di scoprire una voce poetica nuova, ed a coloro che hanno la fortuna di poterlo fare, la curiosità di verificare come si possa trasfigurare un'emozione.
15,00

Atti relativi alla morte di Raymond Roussel

Leonardo Sciascia

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 69

Ci sono molti punti oscuri negli ultimi giorni di vita dello scrittore francese Raymond Roussel. E ce ne sono davvero troppi nella sua morte, avvenuta a Palermo nel luglio del 1933. Quarant'anni dopo Sciascia riapre l'inchiesta, svelando e al tempo stesso accrescendo il mistero: come ha scritto Giovanni Macchia, i suoi Atti stringono l'opera e il volto di Roussel «in un'unica immagine», e convincono che «era l'opera a guidare la sorte, la fatalità di lui essere vivente».
7,00

«Il processo» di Kafka. Un'altra idea di letteratura

Mauro Nervi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 350

Nel "Processo" di Kafka si percepisce una perversione del linguaggio, della logica, dei punti di vista, infinitamente più radicale rispetto a ogni opera letteraria che lo abbia preceduto e forse anche seguito. Il volume propone un'interpretazione - rivolta sia agli specialisti sia agli appassionati - che, anziché trovare una presunta chiave del Processo, intende chiarire il curioso fenomeno per cui tutte le chiavi funzionano, e nessuna soddisfa; se non possiamo trovare un consenso su cosa significhi il romanzo, potremo forse trovarlo su come faccia il romanzo a tenere, sempre e comunque, in scacco il suo lettore. Questa domanda apre un varco verso altre ancora più fondamentali, e cioè la natura di ogni letteratura nei suoi rapporti con la logica di ogni comunità culturale, in ogni tempo. Conoscere Kafka significa scoprire che non c'è in lui nessuna angoscia e nessun assurdo, ma che la scrittura kafkiana è, prima di tutto, consolazione: l'unica vera, quella che deriva dall'osservare la realtà con uno sguardo attento, «per così dire senza battere le palpebre» ("Il castello").
32,00

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