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Poesia e studi letterari

Pignolerie

Alberto Piancastelli

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 160

Un critico pignolo all'inverosimile commenta le più note e scolasticizzate poesie italiane, e trova errori di calcolo, di misura, di chilometraggio, di logica, e poi errori di meteorologia, di tempi di percorrenza, di acustica, di assonometria, di parallasse e così via. E vorrebbe consigliare l'autore, se mai tornasse in vita, di aggiustare la sua poesia, perché se già è in parte valida, lo diventerebbe di più. Va detto che ci si appassiona a leggere queste meticolose e paradossali disamine, senza che il poeta, se è un grande poeta, ne resti scalfito o irriso. Casomai è il critico che, nella sua maniacalità, nella sua stringente incomprensione, diverte.
14,00

Lezioni di fantastica. Storia di Gianni Rodari

Vanessa Roghi

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2020

Alzi la mano chi, nella sua vita, da bambino o da adulto, non ha mai avuto tra le mani un libro di Gianni Rodari. "Filastrocche in cielo e in terra", "Favole al telefono" e "Il libro degli errori" fanno parte dei ricordi e dell'immaginario di moltissimi di noi e non soltanto in Italia, visto che Rodari è uno degli scrittori più tradotti in tutto il mondo, oggetto di culto in Russia come in Brasile. Ma Gianni Rodari non ha 'soltanto' inventato favole e filastrocche, ha fatto molto di più: ha inventato un nuovo modo di guardare il mondo e l'ha fatto rivolgendosi ai bambini e, usando gli strumenti della lingua, della parola e del gioco, ha portato l'elemento fantastico nel cuore della crescita democratica dell'Italia repubblicana. "Lezioni di Fantastica" ricostruisce la vita di questo grande intellettuale a partire dai grandi 'insiemi' che l'hanno riempita - la politica, il giornalismo, la passione educativa, la scrittura e la letteratura - con l'ambizione di raccontare un Gianni Rodari tutto intero, di sottrarlo allo stereotipo dello scrittore 'facile'. Un uomo il cui gioco di invenzioni e parole, come ha scritto lui stesso, «pur restando un gioco, può coinvolgere il mondo».
19,00

Il simbolo nell'anima. La ricerca di sé e le vie della tradizione platonica

Davide Susanetti

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 176

"Chi sono?": è questa la domanda fondamentale che decide della vita e delle scelte di ognuno. L'identità individuale, la dimensione dell'interiorità, il rapporto con il cosmo e con la natura, la possibilità di oltrepassare la finitezza dell'umano troppo umano: sono alcune delle questioni cui fa eco il percorso qui proposto nell'ascolto della tradizione sapienziale e iniziatica greca. Partendo dalla sentenza fondante dell'oracolo delfico, "Conosci te stesso", e dalla scena dell'Alcibiade platonico - che invita a reperire la radice di sé nel riflesso pupillare del divino - si dipana un viaggio che attraversa le opere di Plotino, Porfirio, Giamblico, Sinesio e Proclo: l'universo della mente e il coglimento dell'unità del tutto, la rete dei simboli e dei miti che legano visibile e invisibile, il dominio dell'immaginazione vera, la teoria dei corpi sottili, le pratiche della teurgia, le relazioni tra macro e microcosmo forniscono altrettanti spunti per tracciare le linee di un possibile lavoro su di sé. Un lavoro interiore nutrito da parole e immagini per ridestare la coscienza dal suo sonno e condurre l'anima a divenire ciò che da sempre è.
18,00

Follia in scena

Francesco Concolino

Libro: Copertina morbida

editore: Santelli

anno edizione: 2020

pagine: 173

Quattro testi teatrali: un testo contro la violenza sulle donne e tre commedie "folli" intrise da un estro poetico. Le quattro opere teatrali apparentemente scollegate tra di loro sono legate, in realtà, dall'incomunicabilità umana. Tra incomprensioni, paure e assurdità invitano a riflettere su quei nostri comportamenti che inevitabilmente condizionano spesso la nostra quotidianità. L'opera ci permette di osservare personaggi in cui ognuno di noi può cogliere una parte di sé. Prefazione di Gianvito Casadonte.
12,90

Controcielo

René Daumal

Libro: Copertina morbida

editore: Tlön

anno edizione: 2020

pagine: 172

La ricerca mistica e metafisica di René Daumal lo ha portato ad attraversare la "morte prima della morte", la negazione dell'identità dell'Io, e ad accogliere una «teologia negativa» essenziale per iniziare il lavoro sul proprio Sé. Controcielo - titolo che dà il nome a tutta la collana di poesia di Edizioni Tlon - è la testimonianza poetico-filosofica di questa uccisione. Le poesie che lo compongono «sono più simili a un urlo che a un canto»: descrivono il momento in cui non si può più eludere la domanda fondamentale sul senso assoluto dell'esistenza.
14,00

Saga di Gunnar

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2020

pagine: 128

In un villaggio sperduto, circondato dai grandi vulcani e dagli infiniti ghiacciai del Sud dell'Islanda, vive Gunnar, giovane ribelle e indolente senza apparenti qualità, tanto da meritarsi il titolo di «idiota di Keldugnúpur». Reclutato dal fratello maggiore, prediletto dal padre, per misurarsi alle gare di lotta con la meglio gioventù della regione, riesce a dare una lezione agli arroganti e sleali figli del potente vicino, diventando futuro bersaglio di temibili vendette, ma guadagnandosi il rispetto degli altri e una nuova coscienza di sé: d'ora in poi prenderà in mano il proprio destino di eroe. Imbarcato su una nave mercantile alla volta del mitico Nord, nel corso di avventurosi viaggi rivelerà il suo valore uccidendo un orso polare, lottando con giganti e troll, sfidando la collera dello jarl norvegese e duellando con i vichinghi del mar Baltico, fino a tornare a casa, uomo saggio, onorato e ricco. Ambientata nel X secolo, la "Saga di Gunnar" traccia un passato eroico per una regione storicamente tra le più isolate d'Islanda, elevando il protagonista a capostipite delle sue genti. Esempio tardo di un genere ormai al tramonto, quello delle «saghe degli islandesi», il racconto mescola vaghi ricordi locali, leggende ed elementi fantastici agli stilemi delle favole e delle epiche cavalleresche basso-medievali. Libera da riferimenti genealogici e da rimandi al complesso intreccio storico di quei primi secoli, la breve saga si rivela particolarmente godibile per il lettore moderno: appassionante, a tratti divertente, nonché un perfetto esempio di come gli islandesi, nell'autunno del medioevo, amassero immaginare e celebrare il proprio passato.
14,00

Purgatorio

Dante Alighieri

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 800

Franco Nembrini trova le parole più semplici e toccanti per avvicinarci al testo di Dante e farci sentire quanto esso abbia a che fare con la nostra quotidianità. "Il Purgatorio" racconta Nembrini "è la cantica del cambiamento. Si comincia in un modo e si finisce in un altro. Come nella vita di ogni giorno. Dante ci fa capire che il problema non è cadere, ma rialzarsi, afferrare la mano che ogni volta ci viene offerta." Ad accompagnare il testo di Dante e il commento di Nembrini ci sono le illustrazioni di Gabriele Dell'Otto, che trova una cifra unica ed emozionante nel tratto e nelle scelte cromatiche, contribuendo a rendere concreta per i lettori l'esperienza di Dante. Prefazione di Alessandro D'Avenia.
28,00

Il mondo salvato dai ragazzini

Elsa Morante

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 238

Un libro di grandi slanci. Un inno all'adolescenza, alla sua energia e alla sua bellezza come visione politica per cambiare il mondo. Il poemetto, il teatro, la poesia visiva, il libello sono mescolati con un'alchimia che sembra far esplodere l'oggetto libro, proiettare il testo fuori dalle pagine, anche graficamente: come un appello che esca da una gabbia e vada alla ricerca dei «ragazzini» di tutto il mondo. Nel progetto morantiano di poesia come politica e come religione, in questo libro è riassunta - come in un manifesto - l'intera opera di Elsa Morante.
11,00

Poesie e prose

Vittorio Sereni

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 1260

Per poche altre figure della lirica italiana novecentesca si può dire, come scrisse di Vittorio Sereni l'amico e critico Pier Vincenzo Mengaldo, che «l'uomo e il poeta facevano tutt'uno». Per il poeta di Luino, infatti, la poesia era una divorante passione, vissuta senza falsi pudori; una passione fatta di attese, della capacità di selezionare i componimenti, tanto che ognuno appare a noi inevitabile. Come Leopardi, come Mallarmé, Sereni concentra il suo estro su pochi testi, essenziali, derivati da una assoluta necessità interiore e dotati di una impareggiabile finitezza formale. Ma accanto all'esigenza di scrivere versi, Sereni sentì altrettanto potente quella che egli stesso chiamava «la tentazione della prosa». Dell'una e dell'altra produzione dà conto questo volume che riunisce integralmente le raccolte poetiche, da "Frontiera" (1941) a "Diario d'Algeria" (1947) a "Gli strumenti umani" (1965) a "Stella variabile" (1981), la sua scelta di traduzioni "Il musicante di Saint-Merry", i due volumi di prose, "Gli immediati dintorni" e "La traversata di Milano", infine un'ampia scelta di testi critici dedicati all'arte e alla letteratura. Con uno scritto di Pier Vincenzo Mengaldo.
28,00

Cesare Pavese. Il mestiere di scrivere

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 144

A settant'anni dalla sua tragica morte, Cesare Pavese rimane uno dei grandissimi della nostra letteratura, ancora oggi letto, amato e studiato. Ma chi è stato davvero? Cosa gli bruciava dentro? Calvino definiva la sua opera poetica Lavorare stanca «una delle voci più isolate della poesia contemporanea». In un tempo di poesia ermetica, il verso lungo pavesiano e la poesia-racconto sono lontani dal contesto letterario e dal gusto del pubblico. In un periodo di neorealismo, la sua scrittura viene assimilata al romanzo politico e civile. Ma per Pavese conta solo il rapporto tra arte e vita. Scrittore pieno di conflitti e contraddizioni, Pavese possiede soprattutto una sensibilità profonda di natura decadente. Il suo vero tema è l'incapacità di affrontare l'esistenza: vivere è un «mestiere» da apprendere con dolore e sgomento. E quasi sempre invano. L'arte allora diventa un sostituto dell' esistenza che non si riesce a vivere e l'unico equilibrio possibile, anche se precario, scaturisce dalla scrittura. Per questo piegare la propria natura lirico-elegiaca a esigenze ideologiche sarà per Pavese sempre un tentativo irrisolto.
7,90

Le lodi divine. Testo latino a fronte

Giovanni Pontano

Libro: Copertina morbida

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2020

pagine: 144

«Grazie a lui l'impetuosa brama si spense e colui che sempre inganna e seduce i nostri liberi cuori, finalmente vinto, fuggì. Senza dubbio, egli sconfisse gli errori e i peccati, allontanò dal suo animo l'ignobile sacrilegio e, assecondando la volontà di Dio con innumerevoli virtù, sostenne l'onore e le celebri insegne dell'Ordine, riportando nella fede e nella religiosità la schiera vacillante di Cristo e allontanando i demoni malvagi con la spada... Lode al tuo animo, o Francesco: tu, per primo, hai assalito il potente nemico e, vincitore, hai patito le sofferenze di Cristo...». Giovanni Pontano è unanimamente considerato tra i più grandi, se non il più grande, poeti latini del Rinascimento, non solo italiano ma europeo. E tuttavia c'è un'opera del Pontano che non ha ricevuto l'approvazione che avrebbe meritata, il "De laudibus divinis". Solo il grande Zabughin rilevò che, senza quest'opera, «non avremmo, assai probabilmente, né le "Partenice" del Mantovano, né il "De partu Virginis" del Sannazaro». A parere dello studioso russo, «l'inno quinto della raccolta è non solamente il germe del magnifico poema del Sannazaro, ma una delle gemme più fulgide del Rinascimento cristiano», così come l'inno a san Francesco d'Assisi - Pontano era nativo dell'Umbria, è bene ricordare - «può sostenere degnamente il paragone con i più bei ritratti del Poverello, quanti ne pennelleggiò il Rinascimento». Il giudizio estetico di Zabughin può anche non essere pienamente condiviso, ma è indubbio che il "De laudibus divinis" occupa un posto d'onore nella letteratura sacra del nostro Rinascimento, e che i poeti e i letterati del tempo l'abbiano avuto per le mani; forse ha avuto persino l'onore di ispirare alcuni versi ad Alessandro Manzoni, se è vero, come fece notare per primo il Carducci, che alcuni versi degl'Inni sacri trovano delle strane rassomiglianze nel latino del Pontano. Condotta sull'unico esemplare autografo approvato in vita dal Pontano, e accompagnata da un'essenziale commento.
15,00

Archivi e paesaggi

Francesco Genitoni

Libro: Copertina morbida

editore: BOOK EDITORE

anno edizione: 2020

pagine: 128

"'Archivi e paesaggi' s'inscrive a pieno diritto in quel sottogenere d'ordine geofisico e geologico che si può definire 'letteratura d'Appennino'. [...] Genitoni offre in questo libro una summa pressoché perfetta di una poetica tutta originale e tutta necessaria." (dalla nota di Alberto Bertoni).
18,00

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