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Poesia e studi letterari

Le poesie

Cesare Pavese

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 402

"Lavorare stanca" (nell'edizione del '36, con le poesie aggiunte nel '43 e le altre non raccolte), "La terra e la morte", "Due poesie a T.", "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi": le composizioni più conosciute accanto a quelle meno note, qui riunite sotto i titoli di "Prima di «Lavorare stanca»" e "Estravaganti scelte". Il percorso creativo di «una voce isolata della poesia contemporanea », che ha scoperto un ritmo della lingua italiana e lo ha strutturato artisticamente, musicalmente, con una cadenza nuova, o comunque poco usata dalla nostra tradizione letteraria, dando vita a un metro inconfondibile e diverso da tutti gli altri.
14,00

Tutto andrà bene. Perché il futuro ti salva la vita

Luciana Landolfi

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2020

pagine: 128

Emergenza sanitaria? Non solo, non necessariamente. Anzi, a prescindere. Basta verificare le date. È almeno dal 2012, da quando diede alla luce la prima poesia omonima, che Luciana Landolfi incarna il credo nel "Tutto andrà bene", manifestatosi via via negli anni in altre poesie, articoli di giornale, libri, conferenze, bigliettini distribuiti ad amici quanto a perfetti sconosciuti, Post-it appiccicati in giro per le città. Poi, la coincidenza. Una festa di compleanno con 26 persone, il 22 febbraio 2020, il regalo di un sacchetto-kit per ognuno dei 25 amici di Luciana e l'idea di diffondere il messaggio al mondo, a cominciare dai partecipanti alla festa. Il giorno successivo, l'Italia comincia a chiudere per via della nota emergenza, ma ci sono ancora due settimane, prima dello stop totale, per tappezzare le città con messaggi di speranza. Grazie anche all'impatto sui social e all'attenzione dei media, grazie alla voglia della gente di guardare oltre il dramma, i 26 diventano centinaia, migliaia, milioni; gli striscioni ai davanzali sostituiscono i Post-it diffusi in città. "Tutto andrà bene" diventa il brand dell'Italia anche a livello internazionale. Tutti ne parlano, ne scrivono, i cantanti danno vita a canzoni, gli artisti a disegni e opere pittoriche, i bambini fanno esplodere il Paese dei colori dell'arcobaleno. Luciana Landolfi narra qui, in un racconto agile, sereno, pieno di gioia e di speranza, ancorché molto intenso, l'esperienza lunga una vita che l'ha portata a creare non un movimento, non un modo di pensare (o forse sì), ma certamente un atto poetico collettivo di cui far dono al mondo.
15,00

Nuovi argomenti (2020). Vol. 4: Maggio-Agosto

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 144

«Nuovi Argomenti» è una rivista letteraria fondata a Roma nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia. Dal 1953 al 1964, sui settantuno numeri che compongono la prima serie di «Nuovi Argomenti» scrivono, tra gli altri, Arbasino, Bassani, Bertolucci, Bianciardi, Bobbio, Calvino, Cassola, Ginzburg, Fenoglio, Montale, Morante, Ortese, Ottieri, Piovene, Pratolini, Raboni, Rea, Vittorini, Zolla. Nel 1966, ai due fondatori si aggiunge nella direzione Pier Paolo Pasolini. Segretario di redazione è Enzo Siciliano che nel 1972, alla morte di Carocci, sostituisce quest'ultimo come direttore. La seconda serie chiude nel 1980, segnando un percorso dove il fatto letterario tende sempre più a prendere il posto della discussione politica, grazie all'impulso di Pasolini. Sulla rivista iniziano a scrivere Bellezza, Cordelli, Maraini, Montefoschi, Paris. Alla morte di Pasolini, il suo posto in direzione viene preso da Attilio Bertolucci, che affianca Moravia e Siciliano. Redattori della rivista, dal 1974, sono Dario Bellezza e Piero Gelli. Tra gli autori invitati a collaborare, Celati, Cerami, Consolo, Cucchi, Giudici, Magrelli, Magris, Malerba, Rosselli, Scialoja, Sereni, Siti, Spaziani, Zanzotto. Si pubblicano scritti di Paz, Cortázar, Barthes, Bulgakov, Michaux, Lezama Lima, Bachtin, Pasternak, Brodskij. La terza serie di «Nuovi Argomenti» inizia nel 1982. Direttori sono Moravia, Siciliano e Sciascia. Dal 1988 Sandro Veronesi è segretario di redazione. Lo stesso anno Antonio Debenedetti entra nel collegio di direzione. Nell'89 Giorgio Caproni affianca per breve tempo i direttori della rivista, fino alla sua morte che avverrà l'anno seguente. Scomparsi anche Moravia e Sciascia, accanto a Siciliano, nel 1990, arrivano in direzione Francesca Sanvitale, Furio Colombo e Raffaele La Capria. La rivista pubblica scritti di Bufalino, Eco, Ferrara, Manganelli, Scalfari, Tabucchi, Tobino, Vattimo, Villari, Zeichen e apre alla collaborazione di giovani autori tra cui Abbate, Affinati, Albinati, Busi, Carbone, Colasanti, Lodoli, Mazzucco, Onofri, Picca, Tondelli, Trevi, Valduga, oltre a pubblicare scrittori stranieri quali Borges, Brodkey, Carver, Chatwin, Doctorow, Grossman, Kundera, Lowry, McEwan, McInerney, Oates, Perec, Updike, Walcott, Wolfe, Yehoshua. Nel 1994, i direttori sono Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Furio Colombo e Enzo Siciliano. «Nuovi Argomenti» si conferma palestra per i giovani: Scarpellini, Manica, Susani, Giartosio, Ammaniti, Piperno, Piersanti, Mozzi, Franchini. Nel 1998 Arnaldo Colasanti diventa direttore con Colombo, Maraini, La Capria e Siciliano. Lorenzo Pavolini è caporedattore. Nel 2003 Mario Desiati viene chiamato da Siciliano per svolgere le funzioni di segretario della redazione, in cui entrano Carabba, Colombati, Janeczek e Saviano. Nel 2006 muore Enzo Siciliano. Giorgio van Straten e Raffaele Manica affiancano nella direzione Colasanti, Colombo, La Capria e Maraini. Nel 2009 Carabba diventa coordinatore della redazione. Gli succederanno Francesco Pacifico e Marco Cubeddu. Dal 2019 la direzione è composta da Colombati, La Capria, Manica, Maraini e van Straten.
16,00

La complicità del plurale

Marco Bellini

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2020

"Tra le tante scritture poetiche nei dintorni della figura paterna emerse in questo tempo, La complicità del plurale si distingue proprio per la pluralità interpretativa e per la sovrapponibilità delle esperienze; per la capacità dell'autore di parlare di sé, della propria esperienza, agendo nel contempo immagini e suggestioni che avvengono in nome di tutti. Non è talento indifferente, se collegato alla domanda d'esordio: sì, Marco, questa scrittura valeva assolutamente l'accadere, e assolutamente vale l'essere condivisa e letta." Dalla prefazione di Augusto Pivanti.
15,00

L'occhio di vetro. Racconti del Realismo terminale

Libro: Copertina morbida

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 2020

pagine: 154

A due anni di distanza da "Luci di posizione. Poesie per il nuovo millennio", antologia del Realismo terminale a cura di Giuseppe Langella (Mursia, Milano 2017), questa nuova silloge per la prima volta allarga lo sguardo a quei narratori contemporanei (otto, attivi in diverse realtà geografiche del nostro Paese e due di essi di origine e lingua madre straniere) che hanno inteso condividere le ragioni culturali, morali e stilistiche del movimento, così come esso si è delineato attraverso un lungo percorso di teorizzazione e riflessione: il saggio introduttivo ricostruisce la storia del movimento a partire dalle prime intuizioni presenti nell'opera e nell'apostolato intellettuale di Guido Oldani, fino al saggio "Il Realismo terminale" del 2010 e al "Manifesto breve" del 2014, per proseguire con le numerose iniziative editoriali e pubbliche di questi ultimi anni. Vengono poi messi in evidenza i principali problemi della tarda modernità: il trionfo della civiltà delle macchine, l'alienazione dell'uomo, l'accatastamento dei popoli, il passaggio dalla società dei consumi a quella dello scarto, l'inselvatichimento delle città, l'incapacità di comprensione storica dei fatti, la distopia, la crisi del principio di realtà, e così via.
15,00

Atlante ideologico-sentimentale

Stenio Solinas

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2020

pagine: 920

L'Atlante ideologico-sentimentale delinea e racconta una carta geografica e biografica popolata di uomini e donne, fatti e gesta, luoghi e memorie: c'è l'Occidente di Jünger e di Sandor Marai, e l'Oriente di Sorge e di Terzani, ma anche del Grande gioco, dei deserti, del fondamentalismo. C'è il vitalismo della Beat e della Lost Generation, ci sono le stramberie degli intellettuali a Capri e nella Roma di Via Veneto e della Dolce vita. Quella di Solinas è una mappatura di epoche, stili, miti e manie - il dandismo, la minigonna e la sex machine - ma anche di donne-icone che hanno segnato intere generazioni: Brigitte Bardot, Jane Birkin, ieri Kiki di Montparnasse, oggi Kate Moss. Ne viene fuori un Atlante adatto a tutti, che prima di essere una cartina geograficointellettuale, è uno spensierato invito al viaggio.
27,00

Numquid et tu? Testo francese a fronte

André Gide

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2020

pagine: 160

Sempre inquieta, l'anima del grande scrittore francese, pronta ad affrancarsi da ogni fede e ideologia per cercare ancora e ancora. Eppure, se mai fu vicino a un approdo, è in queste prose intitolate Numquid et tu?, una raccolta di frammenti del 1922 in cui, sia pure per breve stagione, André Gide sembra avvicinarsi a una vera e propria conversione, a seguito del periodo di crisi religiosa causato dalla Prima guerra mondiale, e sentire il Cristo con l'adorante intensità di un mistico.
12,00

Apologia di Socrate ai giudici

Senofonte

Libro: Copertina morbida

editore: Primiceri Editore

anno edizione: 2020

pagine: 118

L'Apologia scritta da Senofonte rappresenta, dopo quella di Platone, la più importante testimonianza storica riguardante la difesa di Socrate nel processo a suo carico, in cui il sapiente maestro fu condannato a morte. Intento dell'autore è quello di offrire un completamento di informazioni riguardo a quanto già era stato detto e scritto sul tale processo, evidenziando in particolare la coerenza tra l'atteggiamento assunto da Socrate nel processo, ritenuto dai più troppo orgoglioso e controproducente, e il suo stesso pensiero filosofico. Seppur considerata dai critici un'opera minore rispetto all'Apologia platonica, l'opera di Senofonte costituisce comunque un tassello fondamentale per ottenere un quadro più possibile completo sulla figura e sulla filosofia di Socrate.
9,00

Come distinguere l'invidia dall'odio

Plutarco

Libro: Copertina morbida

editore: Primiceri Editore

anno edizione: 2020

pagine: 76

In questo volume vengono raccolti alcuni scritti morali di Plutarco riguardanti l'analisi della passioni umane. In particolare vengono messe a confronto l'invidia e l'odio, le quali, pur sembrando la stessa cosa, sono caratterizzate da profonde differenze. Successivamente vengono proposte altre distinzioni morali quali: "Come distinguere le malattie dell'anima da quelle del corpo" e "Come distinguere il vizio dalla virtù". Plutarco, quindi, guida il lettore in un breve ma intenso percorso interiore rivolto a coltivare la virtù e a curare l'anima per recuperare benessere e felicità. Concludono il volume alcuni frammenti recuperati da opere incomplete o perdute dell'immensa produzione letteraria di Plutarco.
7,00

Melchiorre Cesarotti. Linguistica e antropologia nell'età dei Lumi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 296

Figura centrale per la cultura italiana del secondo Settecento, Melchiorre Cesarotti è un caso esemplare dell'efficacia delle reti sociali e intellettuali che attraversavano l'Europa dei Lumi. Nelle opere dedicate alle lingue e al linguaggio di questo philosophe radicato in quella che ormai era una prestigiosa periferia dell'Europa intellettuale (Padova, con la sua gloriosa Università), si riverberano tutti i temi cruciali che animavano la più avanzata riflessione coeva: dai rapporti fra linguaggio, pensiero e realtà ai fondamenti del mutamento linguistico e della ricerca etimologica, fino alla relazione tra linguaggio e mito nel quadro di una vera e propria antropologia dell'antico. Una ricchezza e profondità di pensiero a cui il contatto con la peculiare condizione storica e linguistica dell'Italia settecentesca fa assumere una curvatura originale e un rilievo autonomo nel panorama tanto italiano che europeo. Contributi di: Franco Arato, Daniele Baglioni, Andrea Battistini, Silvia Contarini, Andrea Dardi, Francesca M. Dovetto, Stefano Gensini, Giorgio Graffi, Claudio Marazzini, Sara Pacaccio, Alessio Ricci, Carlo Enrico Roggia, Alberto Roncaccia.
29,00

Editing Duemila. Per una filologia dei testi digitali

Paola Italia

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2020

pagine: 248

Quali testi leggiamo e leggeremo in rete? Come sono cambiati i rapporti fra autore, curatore e lettore nel passaggio dai testi materiali a quelli immateriali? E quali possibilità si aprono alla filologia nel mondo digitale? Dopo il fortunato Editing Novecento (2013), Paola Italia torna a riflettere sui temi legati alla produzione, cura e trasmissione dei testi, allargando il campo al mondo digitale: dall'instabilità delle lezioni, alla molteplice volontà dell'autore, dalla scomparsa del mediatore editoriale, all'interazione del lettore; intrecciando riflessioni sviluppate in un decennio di pratiche di filologia digitale, dedicate a Manzoni e Leopardi, casi di studio del volume. Si offre al lettore e allo studioso un panorama aggiornato alle riflessioni elaborate dalle Digital Humanities, con una particolare attenzione al tradizionale metodo filologico e alla responsabilità che ancora abbiamo come produttori, curatori e lettori.
21,00

Trenta poesie famigliari di Giovanni Pascoli

Cesare Garboli

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 512

"Questo libro di Cesare Garboli (prima edizione 1990) sarebbe a prima vista il commento a trenta poesie minori di Pascoli; se non fosse diventato un'indagine accuratissima e divertente su quel romanzo non scritto e sepolto nell'opera poetica di Pascoli, dove il poeta, immerso nella sua irresoluta angoscia, gode dei suoi fangosi piagnistei, come il più orfano personaggio di tutta la letteratura. Quasi metà del libro è occupato dalla interessantissima biografia, in forma di cronologia; trama appunto di questo romanzo nascosto, che in fondo, dice Garboli, è anche molto divertente. Un modo di accostarsi a Pascoli, a questo straordinario poeta, con una chiarezza e un'intelligenza non comuni; e soprattutto un modo che spazza via l'impoverimento e la banalizzazione scolastica." (E. C.). Con un saggio introduttivo di Emanuele Trevi.
20,00

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