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Musica

Quaderno di musica. Livello A

VARI

Libro: Copertina morbida

editore: Rugginenti

anno edizione: 2020

pagine: 32

28 pagine con pentagramma da 10 mm + 4 pagine a quadretti.
1,95 1,85

Quaderno di musica. Livello B

VARI

Libro: Copertina morbida

editore: Rugginenti

anno edizione: 2020

pagine: 32

28 pagine con pentagramma da 5 mm + 4 pagine di diario delle lezioni.
1,95 1,85

David Bowie. Hallo spaceboy

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: AUDITORIUM

anno edizione: 2020

pagine: 120

Il volume completo sull'opera della rockstar britannica che ha influenzato intere generazioni non solo di semplici ascoltatori, ma anche di protagonisti del cinema, dell'arte e della letteratura. La presentazione di tutti gli album dall'esordio al testamento di Blackstar, con decine di immagini, curiosità, approfondimenti e interviste inedite in Italia.
20,00 19,00

Il jazz dentro

Flavio Massarutto

Libro

editore: STAMPA ALTERNATIVA

anno edizione: 2020

20,00 19,00

La bellezza della nuova musica

Emanuele Arciuli

Libro: Copertina morbida

editore: Dedalo

anno edizione: 2020

pagine: 80

Musica classica contemporanea sembra una contraddizione. Ma non lo è. Una guida per conoscere quello che tanti compositori in ogni parte del pianeta scrivono oggi. Musiche diversissime fra loro, ma tutte accomunate dalla capacità di cogliere i colori e gli umori del mondo attuale. Nell'idea comune, la "classica" è la musica del passato, ma le cose non stanno così, e anzi la quantità di compositori classici attivi oggi è superiore rispetto a ogni epoca passata. Si scrive musica in ogni parte del globo e mai la scena musicale è stata così ricca e interessante: una musica "nuova" anche rispetto alle espressioni delle avanguardie del secolo scorso, che non sono riuscite nel difficile compito di ritrovare un rapporto col pubblico. In un momento di così forti cambiamenti - che investono anche l'estetica, il linguaggio, la maniera di "consumare" arte nelle sue varie espressioni - la nuova musica può forse attivare quel cortocircuito virtuoso fra vecchio e nuovo pubblico della musica classica, aiutandoci a interpretare e dare nuove prospettive agli scenari inattesi che si profilano oggi.
11,50 10,93

It takes blood and guts. Autobiografia di un'icona del rock

Skin, Lucy O'Brien

Libro

editore: Solferino

anno edizione: 2020

Con il suo look inconfondibile e le sue canzoni dalla bellezza selvaggia e poetica, Skin ha segnato una strada, sia come leader degli Skunk Anansie sia come solista. Da oltre un quarto di secolo, rappresenta un modello capace di infrangere ogni pregiudizio, un'ispirazione che attraversa le generazioni. Le origini giamaicane, l'infanzia vissuta tra la working class di Brixton, la formazione degli Skunk Anansie nei maleodoranti retrobottega dei pub londinesi negli anni Novanta. E poi il palco di Glastonbury come gruppo headliner, l'incontro con Nelson Mandela. L'immenso prezzo da pagare, in termini di relazioni e vita personale, per aver scelto un'esistenza sempre in movimento. In ogni senso, l'autobiografia di Skin si inscrive nel segno dello straordinario. Qui l'artista si racconta, con una sincerità che tradisce tutta l'incontenibile potenza del suo talento e del suo temperamento. Ci parla del suo ruolo da pioniera come testimonial dei diritti LGBTQ+, già ai tempi dei primi, timidi, scandalosi coming out, del suo attivismo sociale per i giovani richiedenti asilo e della sua campagna contro la mutilazione genitale femminile. Scritta con onestà e passione, questa è la storia di come una ragazza nera e proletaria, dotata di una sua visione, ha combattuto e sconfitto ogni tabù, riuscendo a tradurre in realtà le sue passioni e i suoi desideri: scrivere canzoni, fondare e guidare una propria band. Diventare un'icona del rock.
19,00 18,05

Being Janis. Il diritto di essere se stessi

Marika Lucciola

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2020

pagine: 172

Vi chiedete mai cosa sarebbe successo se Janis Joplin non fosse morta? O se il suo successo fosse esploso negli anni Duemila? Per anni è stata la portavoce di una sofferenza tutta al femminile, un simbolo per donne di ogni epoca che vedevano in lei una sorta di paladina di genere. La donna/bambina che era riuscita a fare della propria diversità un punto di forza, l'unica capace di farsi strada in quel club di soli uomini che era il rock system, nonostante le sue fragilità. Ma a distanza di 50 anni dalla sua morte, qualcosa è andato perduto. In un mondo completamente diverso dai tumultuosi anni Sessanta, tra i giovani del ventunesimo secolo la sua immagine non gode più dell'autorevolezza di un tempo, e l'eco di certi giudizi continuano a perseguitarla anche nella tomba. Il suo "essere Janis" ha fatto sì che nella memoria collettiva moderna venisse associata a un certo stereotipo di artista, e non più al simbolo che negli anni è diventata. Che sia colpa del periodo storico, o di una nuova concezione del termine "diverso", è stata in parte accantonata, alla ricerca di nuovi idoli a cui tendere. Being Janis cerca adesso un punto di incontro tra passato e presente. Non è solo la descrizione del mito artistico, ma racconta una storia. Una storia che forse già conoscete, e che vi sembrerà familiare perché, anche se in un'altra epoca e in minor misura, avete vissuto anche voi.
15,50 14,73

Isolation rock. Storie di musica, quarantena e coronavirus

Fabrizio Barabesi

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il libro che avete tra le mani, mentre c'è chi continua a combattere il contagio in prima linea e chi si sta lentamente abituando al nuovo mondo in compagnia del Coronavirus, è il tentativo di utilizzare la musica per inventare delle playlist strettamente collegate all'isolamento. Uno spunto insolito per "ascoltare" con occhio differente la nuova realtà che ci circonda e che qualcuno aveva già profetizzato. E così si scopre infatti che di distanziamento sociale già parlava nel 1982 Renato Zero. Sì, proprio lui: il re dei sorcini nel pezzo Contagio cantava "Pericolo di contagio, che nessuno esca dalla città... l'isolamento è un dovere oramai... dare la mano è vietato". Un volume in note dedicato a quelle categorie di persone che con la loro dedizione finiranno nei libri di storia come i veri protagonisti di quest'emergenza planetaria. Il tutto passando attraverso decenni di rock'n'roll e scomodando anche delle icone come Giorgio Gaber che nel 1974, nel brano La peste, ispirandosi al flagello manzoniano intonava "Un bacillo che saltella / che si muove un po' curioso / un batterio negativo / un bacillo contagioso". Fino agli eccessi del black metal di gruppi come Pandemia o alla parodia di Bella ciao trasformata nella Canzone dell'amuchina: "Un'amuchina / mi son comprato / virus ciao / virus ciao / virus ciao ciao ciao". E su tutto aleggiano, per ricordare la gravità di ciò che ha cambiato per sempre molte delle nostre abitudini, le sonorità misteriose e ipnotiche di Björk che in Virus sussurra "Come un virus ha bisogno di un corpo... io busso alla tua pelle ed entro". Fortunatamente lei parlava d'amore.
16,50 15,68

Getting better. Le 250 migliori canzoni dei Beatles classificate, valutate, commentate

Leonardo Tondelli

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2020

pagine: 416

Delle canzoni dei Beatles ormai sappiamo tutto, o no? Chi le ha scritte, chi le cantava, chi suonava il pianoforte, il colore dei calzini di Ringo. Ogni canzone ha il suo aneddoto che passa di libro in libro: ecco, in questo saggio troverete anche qualcos'altro. I Beatles come inventori di un nuovo modo di far musica, ma anche come prima boy band a invertire i tradizionali di genere, e intonare gioiosamente ritornelli concepiti fino a quel momento soltanto per gruppi vocali di ragazzine. I Beatles grandi interpreti, ma anche esecutori maldestri, costretti a sperimentare continuamente per ovviare ai propri limiti. Nati sotto i bombardamenti, simbolo del boom, proiettati verso il futuro ma insidiati dagli spettri del passato; protagonisti di un mito della Caduta che si dipana canzone dopo canzone.
21,00 19,95

Assolutamente musica

Haruki Murakami, Seiji Ozawa

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 312

Il ritmo è una successione di forme di movimento, di suoni e di pause, di luce e di buio, di frenesia e di quiete. Il ritmo è un concetto che accomuna i libri e la musica: i romanzi piú belli ne hanno sempre uno, e leggerli è piacevole quanto ascoltare una canzone a occhi chiusi. «Se in un testo non c'è ritmo, nessuno lo leggerà», afferma Murakami Haruki, che ha imparato a scrivere ascoltando musica. La sua passione è nota a tutti i lettori: non solo i suoi romanzi sono percorsi da una costante colonna sonora formata dalle canzoni che ascoltano i personaggi, o in cui si imbattono per caso, ma l'autore giapponese ha anche gestito un jazz club a Tokyo, il famoso Peter Cat. E può vantare un amico d'eccezione: il grande maestro Ozawa Seiji, che ha diretto le orchestre piú importanti del mondo, tra cui la Boston Symphony Orchestra per ventinove anni, dal 1973 al 2002. Uniti da una sincera amicizia e spinti dal profondo amore per la musica, l'appassionato e il professionista hanno deciso di scrivere insieme "Assolutamente musica": sei conversazioni e quattro interludi che spaziano da Beethoven ai collezionisti maniacali di dischi, da Brahms al rapporto tra musica e scrittura, da Mahler al blues, fino alla formazione dei giovani musicisti piú talentuosi. Murakami e Ozawa ci raccontano la loro passione attraverso questa insolita guida all'ascolto, capace di farci rivivere l'armonia di un pomeriggio tra amici che parlano di ricordi. E capace di farci emozionare.
12,00 11,40

Non voglio fare cose normali

Nayt

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 144

"Ho sempre affrontato i miei conflitti interiori in cerca di pace. Quando la guerra si è presa una pausa, il silenzio mi ha svelato che l'equilibrio è una cosa noiosa." L'autobiografia di Nayt. Le sue parole, la sua musica. La sua storia.
15,90 15,11

La storia del jazz

Luigi Onori, Riccardo Brazzale, Maurizio Franco

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2020

"La storia del jazz", con prefazione di Pupi Avati, racconta oltre un secolo di musica, dalle "radici" fino alla contemporaneità, attraverso personaggi, stili, tecnologie. Il volume affianca nella trattazione in modo organico Stati Uniti, Europa e Italia, mostrando in parallelo come il linguaggio jazzistico - nato in Nordamerica - si sia radicato e modificato sulle due sponde dell'Atlantico. Lo spazio per le vicende europee ed italiane è, infatti, presente in modo caratterizzante, con una sezione interamente dedicata alle scene del jazz continentale, dalla Scandinavia al Mediterraneo. Altra novità è il taglio divulgativo della narrazione, rivolta a lettori interessati sì alla musica ma non necessariamente specialisti. Informazione, analisi, riferimenti storico-sociali, tendenze sono infatti proposti in capitoli godibili sia da neofiti sia da appassionati. L'opera è costituita da undici sezioni corredate di box di approfondimento (fra cui schede tecniche sul linguaggio musicale), discografia (oltre 250 album consigliati) e cronologia. Uno testo rivolto a chi si avvicina per la prima volta al Jazz, come a chi già lo conosce e lo ama.
29,90 28,41

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