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Filosofia

Scienza nuova. Mobilitazione, burocrazia, normatività. Un dialogo tra Maurizio Ferraris e Gianluca Cuozzo

Libro

editore: ROSENBERG & SELLIER

anno edizione: 2020

pagine: 136

"Mentre lo scorpione della favola di Esopo può giustificare il fatto di pungere la rana che sta traghettandolo sulla propria schiena dicendo "è la mia natura", nessun umano potrà mai fare nulla di simile. Il gesto dello scorpione è irricevibile sia perché è moralmente deplorevole (ammazzare la rana non è un bel modo per ricambiarne la generosità) sia perché è economicamente folle, trattandosi di una scelta in cui entrambi perderanno la vita. Essere umani non necessariamente significa chiedere a Dio "rimetti a noi i nostri debiti così come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (una preghiera, la sola attribuita a Cristo, in cui la grazia divina è chiamata a prendere modello dai rapporti tra debitori e creditori); né richiede per forza di cose che il modello essenziale della giustizia consista in un concordato fiscale tra ciò che si deve a Cesare e ciò che si deve a Dio. Queste saranno magari delle peculiarità del cristianesimo. Resta che abbiamo irrefutabili testimonianze del fatto che all'inizio non era il Verbo come parola, ma il Logos come rapporto, come relazione di equivalenza, e in particolare come debito e credito." (dall'intervento di Maurizio Ferraris)
12,00

La fine della storia e l'ultimo uomo

Francis Fukuyama

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2020

Esiste una direzione della Storia, una strada obbligata che, lungo i secoli, il genere umano ha percorso alla ricerca dell'originario paradiso perduto o di una condizione finalmente stabile e, in certo modo, definitiva? L'affermarsi del modello liberale come unico sistema politico ha segnato veramente l'ultimo tratto della Storia o si tratta, invece, di uno dei tanti momenti destinati a essere travolti da nuovi equilibri? Sono sufficienti la libertà e l'uguaglianza, sia politica, sia economica (raggiunte in una presunta 'fine della Storia') a garantire una condizione sociale stabile in cui ogni uomo possa dirsi completamente soddisfatto? A queste e altre domande risponde Fukuyama in questo volume che ha segnato un punto di estrema importanza nella riflessione politica del Novecento.
19,00

La fenomenologia trascendentale

Edmund Husserl

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 368

Questa raccolta si propone di restituire i tratti storico-culturali e teorici dell'opera di Husserl attraverso tre percorsi che ricalcano i principali momenti della carriera cinquantennale del filosofo tedesco. Nel periodo di Halle cerca, e trova, un'impostazione nuova e originale di pensiero, quella fenomenologica, capace di evitare sia lo psicologismo sia il logicismo; a Gottinga elabora il metodo della riduzione fenomenologica e dell'intuizione d'essenza, e tenta la costruzione di un'ontologia fenomenologica del mondo; mentre a Friburgo approfondisce il tema della temporalità e affronta il problema della struttura del mondo-della-vita e della teleologia della storia. Un itinerario grazie al quale si vede come Husserl persegua il proprio ideale - quello della fenomenologia, cioè della filosofia come scienza rigorosa -, ne elabori il programma e cerchi di realizzarlo, ma anche lo approfondisca e lo difenda, sia pure paradossalmente, come un valore quando, convinto di aver posto un vero inizio, lo vede radicalmente minacciato nell'esistenza storica.
24,00

La tradizione cosmopolita. Un ideale nobile ma imperfetto

Martha C. Nussbaum

Libro: Copertina morbida

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2020

pagine: 235

Una riflessione importante e ricca di esempi intorno all'ideale cosmopolita, dall'antica Grecia e dalla civiltà romana fino ai giorni nostri. La tradizione politica cosmopolita del pensiero occidentale inizia con il filosofo greco Diogene il cinico che alla domanda da dove venisse rispondeva di essere cittadino del mondo: piuttosto che dichiarare la sua stirpe, città, classe sociale o genere, si definiva infatti semplicemente un essere umano, affermando implicitamente l'uguale valore di tutti gli esseri umani. Nussbaum si muove sulle tracce di questa visione «nobile ma imperfetta» della cittadinanza del mondo, che trova espressione in figure dell'antichità greco-romana, così come in Ugo Grozio nel XVII secolo, Adam Smith nel XVIII e in vari pensatori dell'età contemporanea. L'Autrice si misura con le tensioni insite nel concetto stesso: l'idea cosmopolita afferma infatti che la personalità morale dell'individuo è completa (e bella) in sé, senza bisogno di alcun aiuto esterno; nella realtà invece, se si vuole che le persone realizzino pienamente la loro dignità intrinseca, occorre soddisfare i bisogni materiali di base. Preso atto di fenomeni quali il prevalere a livello globale dei bisogni materiali, le minori opportunità sociali di cui godono le persone con disabilità fisiche e cognitive, il contrasto di convinzioni in seno a una società pluralistica, la sfida rappresentata dalle migrazioni di massa e dai richiedenti asilo, quali principi politici dovremmo allora sostenere? Nussabum applica a questi problemi la sua versione dell'«approccio delle capacità» e si spinge oltre, accettando la sfida di riconoscere le rivendicazioni morali anche degli esseri animati non umani e del mondo naturale e stilando una lista di dieci capacità che una nazione deve garantire - almeno a una soglia minima - se aspira a definirsi giusta. L'intuizione che la politica dovrebbe trattare gli esseri umani non solo come l'uno uguale all'altro ma anche come aventi un valore al di là del prezzo è all'origine di molti degli apporti positivi che caratterizzano l'immaginario politico occidentale moderno. "La tradizione cosmopolita" rappresenta dunque una tappa evolutiva del pensiero della Nussbaum, esortandoci a concentrarci sull'umanità che ci accomuna piuttosto che su tutto ciò che ci divide.
25,00

Cinque studi su Benedetto Croce. Estetica, politica, dialettica, libertà, marxismo

Ernesto Paolozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2020

pagine: 70

Ernesto Paolozzi ricostruisce momenti fondamentali della filosofia crociana prendendo spunto da questioni particolari di grande rilevanza. Nei saggi dedicati all'estetica e alla politica ripercorre lo sviluppo del pensiero del filosofo mostrandone la perenne attualità. Nelle pagine dedicate alla dialettica, il punto di vista crociano fornisce all'autore l'opportunità di rilanciare il pensiero critico dialettico in un momento in cui la filosofia sembra essersi come ammutolita fra la crisi del pensiero calcolante e quella dell'irrazionalismo e del conseguente scetticismo. Nel saggio dedicato alla filosofia della libertà propone un'interpretazione in senso metodologico del liberalismo crociano, mettendo in rilievo la dinamicità del concetto di libertà attorno al quale ruota ciò che può essere definita una filosofia della liberazione. La libertà, infatti, non si può costringere in definizioni astratte ma si deve concepire, come scrisse Adolfo Omodeo, come libertà liberatrice, in perpetua lotta con tutte le infinite forme di oppressione che la storia propone. L'ultimo saggio è dedicato al Croce interprete di Marx. Alla luce degli ultimi sviluppi del pensiero politico e delle tormentate vicende storiche che hanno segnato il secolo scorso, la lettura crociana del marxismo in un serrato confronto con Labriola, si rivela particolarmente feconda.
10,00

101 esperienze di filosofia quotidiana

Roger-Pol Droit

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 336

Pronuncia il tuo nome a voce alta dentro una stanza vuota. Prendi un treno senza conoscerne la destinazione. Immagina che il mondo finisca nel giro di venti secondi. Immagina una storia d'amore con una sconosciuta. E così via. Non lo diresti mai, ma questi esercizi sono chiavi per aprire le porte del pensiero filosofico. Scintille per accenderlo nella tua mente. Esperienze pratiche per esplorare i tuoi limiti, porti nuove domande e meravigliarti di ciò che ti circonda. Roger-Pol Droit presenta questi 101 esercizi mentali per far sì che il tuo mondo non sia mai più lo stesso.
18,90

Pensare la vita. Saggio su Hegel

Stefania Achella

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 313

A lungo il concetto di vita, nella sua accezione biologica, è parso per lo più estraneo alla riflessione di Hegel. E tuttavia il filosofo istituisce tra vita e pensiero una relazione particolarmente forte e suggestiva in grado non solo di rovesciare molti luoghi comuni della storiografia a lui consacrata, ma anche di stimolare la riflessione filosofica in un'epoca, come la nostra, che riscopre in vario modo le radici biologiche del pensiero. Ponendo l'accento sul concetto di vita, questo volume ci invita a una rilettura originale della filosofia hegeliana, intesa come una vera e propria ontologia vivente cioè non solo come una ontologia del vivente, ma come una trasformazione delle forme stesse di conoscenza della realtà. individuando nella mutazione della vita il paradigma della forma del pensiero, il saggio svela un altro, misconosciuto volto della dialettica hegeliana legato ai saperi positivi, all'epistemologia del Settecento e ai coevi sviluppi della sperimentazione scientifica.
25,00

Il nuovo ordine erotico. Elogio dell'amore e della famiglia

Diego Fusaro

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2020

pagine: 416

C'è stato un tempo in cui il diktat del capitale conosceva dei limiti. Si arrestava ai cancelli della fabbrica: oltre, la vita scorreva in forme che non si lasciavano imbrigliare nell'orizzonte limitato della logica di produzione e dello scambio di merci. Quel tempo è ormai lontano. Oggi, alla società basata sull'economia di mercato si è sostituita una società di mercato e basta. Viviamo in un mondo «a capitalismo integrale e mercificazione sconfinata». Il che, è chiaro, coinvolge anche la sfera dell'affettività e dell'erotismo. Il globalitarismo al potere - nuovo totalitarismo glamour onniavvolgente - ci vuole precari e omologati, neutri anche in amore. Novelli Don Giovanni, figura emblematica dell'instabilità amorosa e dell'isolazionismo sentimentale. Le relazioni solide, basate su progetti di vita condivisi e una visione dell'amore come forza eterna, cedono il passo a forme consumistiche di rapporto: incontri fugaci e privi di conseguenze, legami occasionali facili tanto da instaurare quanto da spezzare, sesso virtualizzato e rapporti online. Dalla precarizzazione erotica e sentimentale alla femminizzazione del maschio, dal nuovo femminismo postmoderno alla crisi della famiglia, dalla gendercrazia al trionfo del neutro indifferenziato unisex, Diego Fusaro accompagna il lettore attraverso i temi principali di una riflessione che ci coinvolge tutti, in quanto esseri eminentemente amorosi. E se a cadere sono addirittura i fondamenti più intimi del rapporto interpersonale, cosa può esserne della struttura sociale che ci accoglie, della nostra «famiglia allargata»? Il filosofo Diego Fusaro ci invita a riflettere sul nuovo ordine amoroso globalizzato e deregolamentato. Per scoprire che il laissez-faire del liberismo economico e di quello sentimentale sono - paradossalmente - due facce della stessa medaglia.
13,00

C'era una volta l'amore. Brevi lezioni per innamorarsi con filosofia

Vittoria Baruffaldi

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 176

Tutti crediamo di sapere cosa sia l'amore, sin da bambini, quando lo vediamo negli occhi dei nostri genitori. L'amore è assoluto, ci convinciamo. Purtroppo o per fortuna quello è solo un tipo di amore; poi, nel corso degli anni, ne incontriamo altri, più transitori e relativi. Che possono fare male. E allora cerchiamo di darci delle regole, perché l'amore non ci prenda più alla sprovvista. Regole che puntualmente contravveniamo. Lo facciamo noi, che restiamo aggrappati in preda all'ansia attendendo un messaggino sul cellulare, così come lo hanno fatto Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre, Abelardo ed Eloisa, Hannah Arendt e Martin Heidegger. Non c'è buon proposito, per quanto filosofico possa essere, che tenga di fronte all'irrazionalità del sentimento. Bisogna viverlo come viene. Vittoria Baruffaldi ci accompagna tra gli alti e bassi della nostra vita amorosa, accostandosi alle sventure sentimentali dei filosofi in cerca di conforto. E ci lascia con la rassicurante consapevolezza che anche chi ha dedicato l'esistenza a speculare sul senso delle cose, quando si è trattato di faccende di cuore ci ha capito poco o niente.
13,50

Il gioco dei frammenti. Raccontare l'enigma dell'identità

Gaetano Piccolo

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2020

pagine: 144

Questo libro vuole interrogarsi sul perché la modalità comunicativa del racconto funzioni da secoli. La realtà si lascia raccontare, ma soprattutto siamo noi che in questo modo riusciamo a condividere con altri una porzione di mondo da commentare insieme o su cui scontrarci. Il racconto è dunque il luogo in cui la filosofia e la letteratura si incontrano e interagiscono in maniera feconda. Questo libro vuole prendere in considerazione non solo il modo in cui i racconti ci fanno riflettere, ma anche provare a indagare perché questo sia possibile: perché un racconto è capace di farci pensare, cosa avviene quando raccontiamo, come può un racconto riferirsi alla realtà? I racconti possono persino prendere il posto della realtà. Da un lato, essi ci aiutano a preservare la memoria: il racconto è un modo per rivivere o addirittura ritornare laddove non possiamo più essere. D'altra parte, però, possono anche sostituire la realtà nel senso di occultarla, di impedirci di vedere le cose così come sono. La manipolazione della comunicazione consiste appunto nel tentativo di proporre una narrazione delle cose che non è la realtà. L'efficacia del racconto non è una scoperta recente. Il mondo antico ha intuito subito il potere della narrazione: in primis sant'Agostino, in particolare nelle sue Confessioni, ma prima di lui, Aristotele, qui indagato nella sua Poetica. Il percorso del volume ci conduce significativamente laddove in qualche modo è stata posta la domanda, sul rapporto tra pensare e poetare. E coerentemente ci ritroviamo, alla fine, in dialogo con un filosofo e con un poeta, Heidegger e Leopardi: un pensatore che parla di poesia e un poeta che aiuta a riflettere. E di fronte ci siamo noi, immersi come siamo nell'era della comunicazione globale.
16,00

L'uomo disincarnato. Dal corpo carnale al corpo fabbricato

Emiliano Bazzanella

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2020

pagine: 47

Il cosiddetto transumanismo ha origine lontane. Probabilmente dalla fascinazione che l'uomo da millenni ha avuto per se stesso e le sue creazioni, a partire dal mechané della Grecia classica e dalle prime esperienze ingegneristiche mesopotamiche. Questo anelito già presente nell'ellenismo, si sviluppa decisamente nella tradizione sensistica dell'Illuminismo in cui l'"uomo macchina" era nello stesso tempo un ideale da raggiungere e un modello con cui spiegare il funzionamento fisiologico degli esseri viventi. Nel Novecento, tuttavia, questo anelito ha cambiato forma e da Heidegger, dall'antropologia filosofica e dall'eugenetica per arrivare alle prime ipotesi cibernetiche e computazionali, ha assunto un connotato biopolitico. La macchinazione è divenuta il fine da raggiungere per alleviare l'individuo dalle fatiche del lavoro e per garantirgli una vita migliore e più lunga. Le domande che ci dobbiamo porre oggi riguardano la compatibilità dello sviluppo tecno-scientifico con le attuali emergenze antropologiche: possiamo pensare ad una società digitale di non-lavoratori quando l'incremento demografico si profila come una delle questioni aperte per l'umanità del futuro?
3,90

Sri Visnu Purana. La storia universale secondo gli antichi trattati indiani

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 458

Il "Visnu Purana" è un poema enciclopedico tra i più amati e letti non solo in India, ma in tutto il mondo. Un testo per chiunque voglia capire la cultura vedica, la sua spiritualità, la sua storia e la sua mitologia. Presentato in forma di dialogo tra Parasara e il suo allievo Maitreya, nel "Visnu Purana" a si trovano riferimenti alla visione del divino (maschile e femminile) e a conoscenze scientifiche avanzate sul cosmo e sulla Terra. A conclusione dell'opera, un capitolo profetico è dedicato alla nostra era, ultima del ciclo conosciuto come Età Oscura, e rispecchia con incredibile verosimiglianza il degrado del tempo presente.
26,00

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