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Diari e lettere

Il mio pensiero non vi lascia. Lettere a Gianfranco Draghi e ad altri amici del periodo fiorentino

Cristina Campo

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2012

pagine: 273

Ci sono prosatori che proprio nelle lettere raggiungono una sorta di perfezione assoluta: riuscendo, nel breve volgere di una frase, a toccare vertici di bellezza e di intensità. Che la Campo sia uno di essi lo hanno dimostrato le "Lettere a Mita" e "Caro Bul": e ne è una conferma questo terzo pannello dell'epistolario, che raccoglie le lettere scritte agli amici del periodo fiorentino (e ad alcuni altri che a questi si riallacciano). Nel 1956 Cristina è costretta ad abbandonare Firenze per Roma; e gli anni romani saranno costantemente segnati dal ricordo struggente di quel giardino incantato che era la cerchia degli "amici d'infanzia": Piero Draghi, Anna Bonetti, Giorgio Orelli, Mario Luzi. A tutti loro scrive dal suo "esilio" parole di nostalgico affetto ("C'è con voialtri, nell'aria, odore di latte"), ma il più rimpianto è senza dubbio Gianfranco Draghi, quel Gian che guarda ai suoi stessi "fari" (i più luminosi: Hofmannsthal e Simone Weil), lo scrittore e il poeta di cui ammira sia la personalità sia l'opera, l'amico che "conosce sempre, sottilmente, il disegno del tempo, e trova la parola magica da incidervi". A lui una Cristina ancora dolente per una pena d'amore chiede di assicurarle "che la felicità esiste", ma anche di impegnarsi a favore di Danilo Dolci; con lui parla di Roma, che va scoprendo con meraviglia, delle sue letture, dei suoi momenti bui e dell'importanza della loro amicizia nella sua vita.
24,00 22,80

Lettere d'amore, senza titolo. Ediz. italiana e francese

Flavio Paolucci

Libro: Copertina morbida

editore: Pagine d'Arte

anno edizione: 2012

pagine: 48

20,00 19,00

Diario di guerra

Ingeborg Bachmann

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2011

pagine: 132

"È l'estate più bella della mia vita, e anche se vivessi cent'anni, queste per me rimarranno la primavera e l'estate più belle. Di pace non se ne vede ancora granché, dicono tutti. Ma per me è pace, pace!". Così scrive una Ingeborg Bachmann diciottenne, alla capitolazione del Terzo Reich, nel suo diario del 1945, fortunatamente salvato dall'oblio. Un diario di stupefacente intensità, che testimonia la profonda ripugnanza etico-estetica nei confronti del nazismo, l'euforia per la caduta della tirannide. E che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della Bachmann fanno qui da contrappunto, scritte dal misterioso Jack Hamesh, giovane soldato britannico ma in realtà ebreo viennese, fuggito nel 1938 in Inghilterra e tornato nell'ex patria da liberatore. Lui le bacia la mano, lei corre ad arrampicarsi in cima a un melo e decide di non lavarsela mai più. Poi ci saranno gli incontri assidui, l'amicizia impetuosa, le conversazioni sugli scrittori amati da entrambi - Mann, Zweig, Hofmannsthal -, le attese, la lontananza, i lunghi silenzi. E le lettere appassionate e dolenti di Jack che dall'età di diciotto anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato, fugacemente, un simulacro d'identità - a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. Che cosa gli è rimasto di quel breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? A noi, di certo, molto...
11,00 10,45

Amami e credimi. Lettere a Bianca Ronzani (1856-1861)

Camillo Cavour

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 81

In queste lettere discrete, comprici, appassionate e sofferte, la Storia e la nascente Italia unita appaiono sullo sfondo di un anomalo, estremo romanzo d'amore. Protagonista, nei messaggi che Cavour scrisse all'ultima donna della sua vita, Bianca Ronzani, è la passione sincera di un uomo conscio delle proprie fragilità e dei propri sentimenti. Non c'è spazio per simulazione o compiacimento in questi messaggi spesso frettolosi, scritti tra il 1856 e il 1861. La politica stessa vi si mostra per quel che è, nella sua dimensione meno nobile, e i suoi protagonisti appaiono alla luce di una quotidianità che li rende più umani e ne svela tratti insospettati e inimmaginabili tristezze. In una prosa schietta, ironica e autoironica, Cavour non teme di confrontarsi con il tempo che passa, con l'amore per una donna molto più giovane e con i bilanci di una vita che non lo soddisfa più. Lasciati alle spalle tutti i desideri, la gloria e la vita mondana, uno solo è l'antidoto al peso dei giorni: "la Bianca" - con lei, il tepore del suo affetto. Prefazione di Lucio Villari.
13,00 12,35

Sono diventato un autore

William Butler Yeats

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2010

pagine: 140

Una selezione delle lettere più significative spedite da William Butler Yeats ad amici e parenti. Le lettere al padre per convincerlo a scrivere un'autobiografia; i discorsi su poesia, arte e idee con l'amica Katheryne Tynan; la corrispondenza con l'amica e sodale Lady Gregory sul folklore irlandese; le lettere scherzose e private con Olivia Shakespear. E poi alcuni dei suoi discorsi più famosi, tra i quali "Sono diventato un autore", un discorso radiofonico del 1938.
10,90 10,36

Lettere di don Lorenzo Milani. Priore di Barbiana

Lorenzo Milani

Libro: Copertina rigida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2007

pagine: 370

Frainteso, criticato, a lungo ostacolato sia dalle autorità scolastiche che da quelle religiose, don Lorenzo Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del secondo dopoguerra. Forte di una convinzione che nasceva da una matura e disincantata osservazione del contesto sociale nel quale gli operatori culturali dovevano agire, don Milani giunse a rivoluzionare completamente il ruolo dell'educatore, denunciando la natura classista dell'istituzione scolastica italiana, andando incontro concretamente alle esigenze dei ceti meno privilegiati. Queste lettere, finalmente di nuovo accessibili al pubblico italiano, ben rappresentano le speranze e la tenace volontà di questo coraggioso innovatore oltre che essere uno straordinario documento di accesso alla figura "privata" di don Lorenzo Milani. Scritte ad amici, collaboratori ed avversari e frutto di diversi mesi di lavoro svolto dagli allievi di Barbiana ("coordinati" allora da Michele Gesualdi), esse delineano un disegno educativo che ha lasciato una traccia profonda e indiscutibile nella didattica e nella pedagogia moderna. Tutto è interessante in questo volume, anche le eventuali omissioni e gli eventuali tagli in esso presenti che testimoniano il clima che si viveva a Barbiana nei mesi immediatamente successivi alla morte del Priore.
16,00 15,20

Diari. Versione integrale

Vaslav Nijinsky

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2006

pagine: 209

Il nome di Nijinsky evoca tutta la leggenda dei Balletti Russi, quella apparizione bruciante e fugace che avrebbe segnato una svolta nel gusto e l'irruzione del moderno nell'arte della danza. Ma Nijinsky fu anche un singolare destino, che ci parla soprattutto dalle pagine di un libro: i suoi travagliati "Diari". Quando Diaghilev lo lanciò, nel 1909, Nijinsky era un giovane allievo della scuola di danza di Pietroburgo. In breve tempo sarebbe diventato uno degli esseri più osannati e idolatrati d'Europa. Ma l'equilibrio del ballerino era fragile: su di lui incombeva la follia, che lo avrebbe presto travolto. E proprio sulla soglia della follia Nijinsky scrisse, nei primi mesi del 1919, questo febbrile diario.
12,00 11,40

Le «senili»

Francesco Petrarca

Libro: Copertina morbida

editore: L'Artistica Editrice

anno edizione: 2006

pagine: 300

Il volume è costituito dalla raccolta di lettere indirizzate a Francesco Petrarca nel periodo mediovale.
130,00 123,50

Frammenti di noi

Morena Festi

Libro: Copertina rigida

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 56

Nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2012, in tutto il Nord Italia si avverte una prima forte scossa di terremoto, con epicentro tra le provincie di Modena, Ferrara e Bologna. Pochi giorni dopo, una seconda terribile scossa. Autorità locali e Protezione Civile allestiscono centri di accoglienza, campi e luoghi di raccolta per gli sfollati, che sono diverse centinaia. I mass media si riversano nelle località più colpite per documentare e in qualche modo raccontare la tragedia. Ma solo chi c'era ha la reale percezione del disagio, della paura, del senso di fragilità che comporta non essere più al sicuro in casa propria. Morena Festi, in un diario anomalo e toccante, c'era e testimonia lo stato d'animo di chi alla prima scossa è corso in strada, nei cortili, incredulo per un avvenimento così inaspettato. La quotidianità ne esce stravolta, le pareti di casa, che da sempre sono simbolo di sicurezza, diventano nemiche, pericoli a cui sfuggire. La serenità, se così possiamo chiamarla, sta nell'essere all'aperto. Poi, la seconda scossa, più forte della prima, arriva direttamente al cuore, ravvivando una paura con cui le persone avevano appena iniziato a convivere. Il tempo passa, lenisce le ferite. I lavori di restauro sono lunghi, cambiano la fisionomia dei luoghi e ancora non se ne vede la fine. Morena Festi, intanto, si affida alla scrittura per mettere in ordine i suoi pensieri e le sue sensazioni di sopravvissuta. Poi, nel 2019 un virus sconosciuto colpisce indiscriminatamente. E rileggendo i suoi appunti, la scrittrice si accorge di un sintomatico paradosso: se durante il terremoto l'unione era elemento di forza, in pandemia le persone sono costrette a stare isolate. Situazioni diverse, la stessa paura, la stessa determinazione a non arrendersi.
12,00 11,40

Diario di una borderline

Valentina Monari

Libro: Copertina morbida

editore: Mannarino

anno edizione: 2021

pagine: 116

Quando mi è stato diagnosticato il Disturbo di Personalità Borderline, da un lato mi sono sentita sollevata - non era solo una mia sensazione, ero davvero "diversa" -, dall'altro mi sono sentita confusa e, se possibile, ancora più sola. Questo diario è il riassunto crudo della mia vita: dall'infanzia (anno 2008), passando attraverso la buia adolescenza, fino a diventare "adulta" (anno 2020), anche se adulta non mi sono mai sentita. Contiene pagine di diario, prose, lettere e poesie, senza seguire rigidi schemi letterari, perché, quando si documenta la realtà, si sa, risulta impossibile organizzarla scientificamente.
12,00 11,40

Lettere ai nipoti

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Lussografica

anno edizione: 2020

pagine: 334

La "Biblioteca di Cultura Mediterranea" vede l'uscita del suo sedicesimo volume in formato accresciuto per l'occasione della pubblicazione di un epistolario inedito di Verga ai nipoti, dal 1900 al 1918. Si tratta di un recente, importante acquisto che è venuto ad arricchire il fondo verghiano della Biblioteca Regionale Universitaria di Catania, e che il curatore Giuseppe Sorbello ha corredato di un ricchissimo apparato di note, rimandi, riferimenti, e di un saggio introduttivo. Il tutto contribuisce, con le lettere, naturalmente, a meglio far luce sull'ultimo periodo della vita e dell'attività di Verga. Le lettere scritte ai nipoti si inseriscono in quel periodo del cosiddetto "silenzio" verghiano in cui la parabola letteraria ed esistenziale del maturo scrittore si incrocia con le parole affettuose, i rimproveri, i nuovi doveri verso i nipoti, rimasti orfani di entrambi i genitori: brani di biografia che vengono qui proposti e ricostruiti tramite 134 documenti inediti, di cui 115 autografi, tra lettere, cartoline e biglietti. Una vita condotta sullo sfondo della Catania belle époque (di cui si danno alcuni cenni storici), interrotta solo dai viaggi in Italia, o dalle vacanze in Svizzera con l'amata Dina, e in cui lo scrittore veste i panni del turista, con guida e macchina fotografica al seguito.
25,00 23,75

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