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Arti: argomenti d'interesse generale

Il Premio Suzzara e la sua influenza sul contesto socio-culturale. Concorsi artistici, gallerie pubbliche e private, collezioni d'arte nella Città del Premio

Giovanni Avolio

Libro: Copertina morbida

editore: Monte Università Parma

anno edizione: 2020

pagine: 159

In occasione della ricorrenza del trentennale della scomparsa di Dino Villani, ideatore del Premio Suzzara, gli "Amici del Premio" e il Comune di Suzzara hanno promosso la pubblicazione della tesi di laurea di Giovanni Avolio, Il Premio Suzzara e la sua influenza sul contesto socio-culturale. Concorsi artistici, gallerie pubbliche e private, collezioni d'arte nella Città del Premio, discussa nell'a.a. 2014-2015. La novità del libro sta nell'analizzare, nel lungo periodo, le ricadute di una singolare manifestazione, quale il Premio Suzzara, declinato sul tema unico del "Lavoro e lavoratori nell'arte": una proposta di natura utopica e civilmente politica di incontro tra diverse classi sociali della città, che veniva trasformando la propria economia da agricola ad artigianale e industriale, e gli artisti - pittori e scultori - in un momento in cui questi ritenevano che il loro non dovesse essere un impegno solo estetico, ma anche politico. A inventare il Premio, nel 1948, un intellettuale, Dino Villani, con il coinvolgimento di Cesare Zavattini, su impulso del sindaco del dopoguerra, Tebe Mignoni. Giovanni Avolio esamina l'influenza del Premio - peraltro sin dall'inizio destinato a creare una Galleria permanente, quindi costruito con un progetto temporale a lungo termine - sul contesto sociale ed economico della città di Suzzara, sia nella evoluzione dei concorsi artistici che nello stimolo a creare gallerie pubbliche e private, collezioni d'arte e iniziative parallele alle manifestazioni del Premio, interessando un pubblico di appassionati. Nella parte introduttiva, Gloria Bianchino illustra il contesto artistico e culturale nel quale si è svolto il Premio, negli anni della figurazione e del realismo, e Marzio Dall'Acqua, con documenti originali e inediti, ne descrive i primi anni in bilico tra politica e autonomia.
15,00 14,25

L'arte in sei emozioni

Costantino D'Orazio

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 302

La storia dell'arte può essere raccontata da tanti punti di vista: attraverso le tecniche, i movimenti, le committenze, i linguaggi o gli stili. Questo libro sceglie un'altra strada. Ci invita a compiere un viaggio nel tempo, dall'antichità ad oggi, per scoprire come gli artisti hanno rappresentato le emozioni, quelle che si annidano nei nostri stati d'animo più ineffabili e affascinanti. Lo storico dell'arte Costantino D'Orazio ci guida tra capolavori famosi e opere meno note per accompagnarci alla scoperta del desiderio, del delirio, del tormento, dello stupore, del dubbio e dell'allegria. Sentimenti che l'umanità ha avvertito e considerato in maniera sempre diversa nel corso dei secoli. Dai reperti dell'antica Grecia ai capolavori del Rinascimento, dalle invenzioni del Barocco alle rivoluzioni del Romanticismo, fino alle provocazioni del Novecento, l'arte ha attinto alle emozioni delle donne e degli uomini creando simboli e personaggi per raccontarle. Eros per il desiderio, Prometeo per il tormento, Medusa per il delirio, Maddalena per lo stupore, Polimnia per il dubbio e i putti per l'allegria, sono solo alcune delle figure che svelano il tumulto di emozioni contenuto in queste pagine.
15,00 14,25

Via Crucis dell'uomo moderno

Carlo Bresciani

Libro

editore: Edizioni Palumbi

anno edizione: 2020

pagine: 32

4,00 3,80

Manifesti scritti interviste

Lucio Fontana

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

pagine: 187

«Chi dice che per fare dell'arte occorra proprio fare "cose difficili"? E chi dice che occorra servirsi dei mezzi tradizionali? Quando, per la prima volta, l'uomo ha sentito il desiderio di dipingere non aveva certamente a sua disposizione un pennello o una tela. Il primo fatto di pittura sarà stato un segno tracciato sulla sabbia. Millenni dopo quel segno si è trasformato in un gioco di colori su una tela. Ma nel futuro anche i colori sulla tela scompariranno, saranno cose del passato, consegnate alla storia e chiuse ormai alla vita. Domani l'arte può finire. Anzi io credo che l'arte del quadro finirà. Perché nelle nuove dimensioni nelle quali l'uomo vivrà, nelle dimensioni spaziali, l'arte, com'è concepita oggi, sembrerà, per forza di cose, troppo primitiva, troppo inadeguata, troppo ridicola. L'arte del quadro non è una necessità dell'uomo, come è il mangiare o il dormire. Nella sua storia, l'uomo ha vissuto millenni senza la pittura. A un certo momento ha creato il quadro. Bene, domani lo ripudierà, non saprà che farne, lo sostituirà con un'altra cosa. Non possiamo oggi sapere che cosa. Io faccio questi tagli, questi concetti. Io inizio una cosa. Rispetto all'era spaziale, io sono l'uomo che fa il segno sulla sabbia. Ho fatto questi fori. Ma cosa sono? Sono il mistero, l'incognito dell'arte, sono l'attesa di una cosa che deve succedere». (L'autore)
22,00 20,90

Scritti sull'arte

Piero Manzoni

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

pagine: 143

L'interesse di Piero Manzoni (1933-1963) per la scrittura ha origini lontane. Protagonista dell'arte del Novecento, in gioventù fu indeciso se consacrarsi alla pittura o alla scrittura. Testi teorici, manifesti, articoli, scritti programmatici, strumenti per conoscere - e far conoscere - le sue idee, a volte pubblicati e tradotti già in vita in varie lingue straniere, testimoniano l'evolversi delle scelte e delle riflessioni manzoniane. Emblemi del suo «essere totale», di un artista dalla vocazione internazionale che ha concepito e realizzato in pochissimi anni «Achromes», «Linee», «Sculture viventi», «Merda d'artista», «Socle du monde» e molte altre opere radicali sintesi di poesia e ironia, gusto del paradosso e rigore concettuale. La scrittura, permeata da un substrato filosofico, sarà parte fondamentale di tutto il suo folgorante percorso. Il presente volume raccoglie sia gli scritti sull'arte editi in vita (dal 1956 al 1963) sia un nutrito corpus di bozze, dattiloscritti, appunti, alcuni trascritti e pubblicati per la prima volta.
14,00 13,30

Iconologia e cultura visuale. W.J.T. Mitchell, storia e metodo dei visual studies

Kresimir Purgar

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 240

Il volume abbraccia fenomeni visivi e letterari al confine tra diversi generi di rappresentazione, media e discipline. La prima parte si occupa del ruolo che lo studioso americano W.J.T. Mitchell ha nel panorama teorico della cultura visuale odierna, mentre il suo specifico concetto dell'iconologia viene spiegato come una "sintomatologia culturale" nel costante cambiamento. Nella seconda parte, si discute su genealogia storica e aporie contemporanee dei visual studies, e del ruolo che Mitchell, Moxey, Elkins, Boehm, Belting, Sachs-Hombach e altri teorici e storici dell'arte e della cultura hanno avuto nella fama accademica mondiale dei visual studies e della Bildwissenschaft. La terza parte è dedicata a un problema fondamentale della cultura visuale che è appunto il complesso rapporto tra immagine e testo. Vengono presentate le basi del concetto di iconologia letteraria di Mitchell e infine si propone un'interpretazione originale di due scrittori italiani, Niccolò Ammaniti e Alessandro Baricco, nella chiave iconologico-culturale.
24,00

Pacchetto arte e letteratura: Una distesa infinita-Paul Gauguin: la lunga fuga-Noa Noa-Lettere su Cézanne

Paul Gauguin, Rainer Maria Rilke, Manuel Vázquez Montalbán, Vincent Van Gogh

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2020

pagine: 367

L'arte del Novecento e successiva si è nutrita dei tre grandi artisti al centro di questi agili volumi: nelle loro stesse parole, o con la guida di due grandi scrittori, ne seguiamo le tracce alla scoperta delle radici della nostra epoca.
33,00 31,35

Professione arte. I protagonisti, le opportunità di investimento, le nuove sfide digitali

Andrea Concas

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 222

L'arte è un mondo complesso, fatto di segreti e regole non scritte. Se vuoi farne la tua professione, o investire sulla tua passione, "ProfessioneARTE" è una guida per esplorare l'intero sistema dell'arte. Per essere un artista, collezionista o professionista di successo, devi conoscere i protagonisti e le dinamiche che regolano questo mercato. L'esperto e divulgatore Andrea Concas entra nel sistema dell'arte, orienta sulle nuove professionalità e opportunità, esplora il mercato con le gallerie, i collezionisti e gli archivi d'artista, parla di valorizzazione, mostre, fiere, comunicazione e social network. In "ProfessioneARTE" troverai il primo focus su arte & innovazione, le nuove tecnologie e metodologie applicate al mondo dell'arte come blockchain, intelligenza artificiale, wealth management e art lending. E negli #ArteConcasTALKS, scoprirai anche le testimonianze di grandi professionisti come galleristi, collezionisti, curatori, direttori di musei, art advisor, avvocati, esperti del mercato, che chiariranno le nuove strategie, i diritti, i doveri e le responsabilità. "ProfessioneARTE" è una miniera di spunti di riflessione e chiave d'accesso per chi dell'arte vuole fare la propria professione.
19,90 18,91

L'arte sotto controllo. Nuova agenda sociale e censure militanti

Carole Talon-Hugon

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2020

pagine: 110

C'è un virus che si propaga nel mondo dell'arte da qualche tempo a questa parte, il politically correct. Ha la forma di un potere tirannico e moralista che attecchisce a biennali, festival e a manifestazioni culturali sempre più consacrate a tematiche antiglobaliste, ambientaliste e femministe. A quest'arte militante si affiancano nuove forme di censura nei confronti di una produzione artistica considerata offensiva verso la morale pubblica. La petizione per rimuovere dalle pareti di un museo il dipinto Thérèse rêvant di Balthus e l'aggiunta di banner oscuranti sui nudi di Egon Schiele in metropolitana sono solo i casi più clamorosi. Abbandonata ogni velleità provocatoria ed eversiva, oggi l'arte si fa vessillo delle lotte sociali e l'artista si lascia avviluppare da una critica buonista. Spesso sprovvisto di competenze specifiche, indossa volentieri l'abito dell'archivista, dello storico o dell'attivista per realizzare progetti che lasciano ampio spazio a documenti, testimonianze e a una fitta impalcatura didattica e sentenziosa. Ma se il valore intrinseco dell'opera passa in secondo piano rispetto al contenuto e alla causa che promuove, che ne è della forza e dell'autonomia che la Modernità le aveva assegnato? A essere in pericolo, in verità, non è solo la nozione di arte. La stessa idea di etica paradossalmente ne esce frammentata in una miriade di categorie ? tante quante sono le rivendicazioni identitarie ? potenzialmente in conflitto fra loro. In questo breve saggio fortemente polemico, Talon-Hugon ripercorre le tappe del delicato rapporto tra arte ed etica e le confronta con ciò che sta accadendo oggi: la censura viene esercitata non per il bene dell'umanità nel suo complesso ma a profitto di singole categorie o comunità, a scapito dell'artista e del suo modus vivendi.
13,00 12,35

Performance, politica e memoria culturale

Diana Taylor

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2020

pagine: 231

Il volume si compone di una selezione di saggi di Diana Taylor, tra i più noti ed apprezzati esponenti dei contemporanei Performance Studies. Per la prima volta resi disponibili in traduzione italiana e organizzati intorno al binomio teorico per cui Taylor è conosciuta anche al di fuori dei confini del mondo accademico anglosassone, vale a dire la diade archivio e repertorio, questi scritti rendono conto sia dei diversi interessi teorico-critici dell'autrice che delle molte facce della sua attività. Sebbene concentrati prevalentemente sull'universo latino americano, i suoi studi offrono un contributo decisivo, in prospettiva metodologica, critica e storiografica, alla dimostrazione del ruolo vitale che le performance giocano nella trasmissione della memoria, nella formazione dell'identità culturale e nell'azione politica.
25,00 23,75

Profiles. Ritratti di cose e persone da un'isola in mezzo all'Atlantico

Premiata ditta

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 73

"Profiles" è un ritratto declinato in forma plurale, uno per ciascuna delle persone coinvolte, che intende rovesciare, con la forza di un antidoto, i 'profili digitali' che il mercato globale ci assegna trasformandoci unicamente in consumatori. Gli ingredienti di questo 'antidoto' messo a punto da Premiata Ditta sono principalmente due: il legame affettivo, che costituisce il versante qualificante della relazione, e il tempo. L'uno è condizione dell'altro. Non si tratta solo del tempo come durata del processo, che accorpa, come in altri progetti degli artisti, lo svolgersi della vita, ma del tempo come forma di dedizione, di cura e di dono. È il tempo dedicato a disegnare il profilo dei molteplici oggetti custoditi, accumulati, dimenticati in angoli di casa scelti da ciascun partecipante. È il tempo del racconto, dipanato intorno a gesti e storie dei singoli personaggi cui la scrittura conferisce una consistenza epica. È il tempo della ricerca, per assegnare agli oggetti e ai marchi un luogo di origine e dimostrare, rendere tangibile, che ciò che ci accomuna può anche passare attraverso la nostra condizione di consumatori, sulla quale si innesta la nostra irriducibile singolarità, individuale e collettiva." (Dall'Introduzione di Francesca Comisso)
12,00

Annuario accademia di Belle arti di Venezia 2016. Nuove tecnologie dell'arte: oltre la perdita dell'«aura»

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 322

Parlare di "aura" significa inevitabilmente tornare sul testo più noto di Walter Benjamin, "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", saggio dalla complessa redazione, conosciuto in tre versioni tedesche, oltre alla traduzione francese di Pierre Klossowski della prima redazione, su cui Benjamin espresse più di un dubbio. Siamo oggi all'altezza di queste riflessioni? È ancora attuale il ragionamento del grande intellettuale tedesco? O il mondo è così cambiato che le pagine di Das Kunstwerk sono oramai superate? Dopo la morte dell'Arte e, più recentemente, della Politica, sarà la volta anche della morte della Tecnica, causata da una catastrofe ecologica o da un nuovo luddismo? E qual è il ruolo dell'arte, se ne esiste ancora uno, in tutto ciò? Senza alcuna pretesa di voler risolvere tali epocali questioni, questo numero dell'Annuario si sofferma sulla centralità, ancora oggi, della figura di Benjamin e del termine "aura", indagando inoltre su un possibile superamento dell'antinomia reale-virtuale, sul farsi dell'opera tra autonomia dei materiali e nuove tecnologie e, infine, verificando le potenzialità di alcuni software che possono venire in aiuto al vecchio mestiere dello storico dell'arte e dell'iconologo.
48,00 45,60

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