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Archeologia

Magna Grecia. Una storia mediterranea

Maurizio Giangiulio

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 212

La Magna Grecia è parte della storia italiana e la sua vicenda in epoca preromana non si identifica strettamente con la colonizzazione greca, né si riduce al confronto con le genti italiche. Il volume inquadra la Magna Grecia in un vasto orizzonte mediterraneo di movimenti e connessioni. Senza trascurare gli sviluppi storico-politici, la trattazione mette in luce i problemi ancora dibattuti. Rivolge attenzione particolare alla ricerca archeologica e ai processi di trasformazione delle società e delle culture, analizzati anche sulla base delle scienze sociali. Discute inoltre di quadri ambientali, dei Greci e degli "altri" nell'immaginario, di società ed economia, di culture politiche. Ne risulta una visione innovativa, non condizionata dalle fonti classiche né da interpretazioni in chiave etnica.
17,00 16,15

Senatori romani nel Pretorio di Gortina. Le statue di Asclepiodotus e la politica di Graziano dopo Adrianopoli

Libro: Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2021

pagine: 274

Nell'anno 383 d.C., presso la residenza appena ultimata del governatore della provincia di Creta, vennero erette una quindicina di nuove statue. Questo gruppo di monumenti costituisce un dossier documentario per molti versi enigmatico. Le statue, decretate dalle autorità locali e realizzate dall'allora governatore, raffiguravano alcuni tra i più importanti senatori dell'epoca, la maggior parte dei quali non sembra aver avuto legami con l'isola. Quale ragione spinse i cretesi a onorarli? Un riesame del contesto archeologico, dei supporti, dei testi epigrafici e soprattutto un inquadramento di questa singolare iniziativa nel contesto delle vicende di quegli anni, permette di avanzare nuove ipotesi sull'aspetto originario di questo ciclo monumentale, di chiarire alcuni importanti problemi di prosopografia e di storia amministrativa, nonché di collegare la manifestazione di riconoscenza dei cretesi per i senatori romani alla politica fiscale dell'imperatore Graziano.
30,00 28,50

Uomini e merci tra Sicilia e Bruzio. Economia, scambi commerciali e interazioni culturali (IV sec. a.C.-metà II sec. d.C.)

Fabrizio Mollo

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 352

Per ricostruire la storia economica e le relazioni commerciali tra Magna Grecia e Sicilia ed in particolare tra la Calabria e la Sicilia vengono utilizzate le ceramiche fini e le anfore da trasporto. I protagonisti di queste relazioni rimangono gli uomini, che si spostano nel Mediterraneo (come mercenari, mercanti, imprenditori agricoli e artigiani), interpreti di un'articolata trama di contatti e di scambi nel periodo compreso tra il IV sec. a.C. e l'inizio dell'età imperiale romana. La specializzazione delle produzioni ceramiche e la circolazione commerciale di due grandi beni, quali l'olio e il vino, leggibili attraverso le anfore da trasporto, sanciranno l'affermazione di grandi élites sociali che, a partire dalla tarda repubblica, saranno impegnate direttamente nelle contese politiche, nei processi di conquista e nello sviluppo delle politiche coloniali e municipali. Lo studio delle produzioni ceramiche permette di evidenziare anche i profondi mutamenti negli usi e nei costumi, nelle abitudini alimentari, nelle modalità di circolazione dei beni di consumo. All'olio e al vino si affiancano anche altre produzioni tipiche, come le salse di pesce, la pece della Sila, l'allume di Lipari, la frutta secca, il miele. Il vettore di questi processi economici è il mare: attraverso le anfore da trasporto e il loro contenuto, cercando di ricostruirne le rotte, soprattutto di cabotaggio (come dimostra l'esame dei relitti calabresi e siciliani), si cerca di tracciare la storia economica di aree che in epoca antica sono state floride e baricentriche nell'economia del Mediterraneo. Questa analisi tocca porti e siti strategici lungo le rotte (Napoli, Poseidonia, Velia, Hipponion, Rhegion, Messana, Panormos, Lilibeo) e restituisce il giusto peso alle Eolie, alle Egadi e a Pantelleria, che sono state snodi e crocevia commerciali fondamentali in ogni epoca oltre che sfondo di eventi storici importanti, soprattutto nelle complesse dinamiche dei rapporti tra Roma e Cartagine.
19,00 18,05

Kaulonía, Caulonia, Stilida (e oltre). Offerte di armi dal santuario urbano di Punta Stilo

Azzurra Scarci

Libro: Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2021

pagine: 200

Scavi vecchi e nuovi, da Paolo Orsi a oggi, hanno restituito 185 armi dedicate nel santuario di Punta Stilo: armi di bronzo, di ferro e di terracotta, datate tra il IX-VIII e il III sec. a.C. Il numero non è modesto nel panorama noto per l'Occidente greco e per giunta sottostimato perché le tracce di esemplari non più leggibili sono numerose. Lo studio, condotto secondo quattro linee di ricerca portanti - quantitativa, tipologica, contestuale e rituale -, ha permesso di individuare casi di peculiarità, di coincidenza o di differenza formale rispetto ad armi rinvenute nella Grecia propria e in Italia meridionale. La disamina dei contesti di rinvenimento e la lettura dei possibili rituali d'offerta hanno contribuito poi ad arricchire e ad articolare il quadro di conoscenza del santuario già reso noto nei precedenti volumi di questa stessa serie (Kaulonía, Caulonia, Stilida (e oltre), I-IV, 2001-2017).
35,00 33,25

Viaggio geoarcheologico attraverso la Calabria

Gioacchino Lena

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 162

Questo volume è una novità assoluta nel panorama degli studi che riguardano l'antichistica, l'archeologia e la geologia in particolare. Analizza la Calabria utilizzando la lente dei fenomeni geologici per leggere le interazioni uomo-ambiente. L'autore, in oltre quarant'anni di esperienza sul campo in attività di ricerca in tutt'Europa e nelle aule universitarie di diversi Atenei italiani, sempre in sinergia con gli archeologi e con altre professionalità, ha scandagliato in lungo e in largo la regione, affrontando in maniera significativa problematiche geologiche, climatiche e ambientali, cercando di leggere e interpretare, alla luce di ciò, gli articolati processi di antropizzazione che hanno interessato i diversi contesti territoriali regionali. Il focus del lavoro è la Geoarcheologia, disciplina che rappresenta le relazioni tra le Scienze della Terra e la ricerca archeologica, con tutta un serie applicazioni pratiche. Prefazione di Giuseppe Gisotti. Presentazione di Fabrizio Mollo.
16,00 15,20

Le necropoli vaticane

Paolo Liverani, Giandomenico Spinola

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2020

pagine: 352

Lontano dalle grandi tombe imperiali e dai sepolcri nobiliari della Via Appia, il mondo sommerso delle necropoli mette in luce la "normalità" e si ha la netta percezione di attraversare d'un colpo duemila anni di storia. Ricche edicole decorate con mosaici e stucchi, oppure povere sepolture in terra, occupano l'area sotto la basilica di San Pietro, e nei settori della necropoli lungo la via Trionfale, con una tale densità da stupire gli stessi archeologi che per primi si sono apprestati a eseguire gli scavi di recupero. La «necropoli vaticana», settore monumentale di un tratto di necropoli lungo la via Cornelia fortunosamente conservato sotto la navata centrale della basilica di San Pietro, fu riscoperta grazie agli scavi eseguiti durante il pontificato di Pio XXII. Un recupero archeologico di portata immensa, nonché il primo e lungimirante esempio di musealizzazione in situ di una necropoli antica. Contestualizzando le necropoli nel panorama complessivo dell'epoca, il volume mostra uno spaccato della società, della cultura, e delle credenze dei Romani tra l'età di Augusto e quella di Costantino - che sopra alla tomba di Pietro costruirà la sua grande basilica -, alle soglie del grande passaggio tra la Roma Pagana e quella Cristiana. Al centro non è la Roma dei monumenti politici e pubblici, ma quella dei monumenti e dell'arte delle famiglie di fronte al mistero dell'aldilà. Opere straordinarie per l'interesse sociale, ma anche di una compostezza artistica e un'inventività iconogra?ca impressionanti.
50,00 47,50

Stabia. Memorie storiche ed archeologiche (rist. anast. Castellamare di Stabia, 1890)

Giuseppe Cosenza

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 331

Nella prima parte dell'opera Cosenza si sofferma sulla storia della Campania, sull'origine di Stabiae e sul suo territorio sino all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nella seconda parte descrive la storia degli scavi, i monumenti rinvenuti. In appendice vi è una discussione sulla morte di Plinio il Vecchio con il testo delle lettere di Plinio il Giovane a Tacito, e un'analisi topografica del golfo stabiano.
25,00 23,75

I misteri della civiltà megalitica. Storie della preistoria del mondo

Felice Vinci

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 309

Qual è il nome segreto di Roma? Perché l'Urbe sta su sette colli, come Gerusalemme e la Mecca, e fu fondata il 21 aprile? Come è possibile che l'immagine dell'aquila che lotta col serpente si ritrovi identica nei miti di fondazione della fenicia Tiro e dell'azteca Tenochtitlan? Qual è la soluzione dell'indovinello biblico di Sansone? Cosa è sotteso al mito della Fenice? Dove si trovano realmente le Colonne d'Ercole? Cosa si nasconde dietro il fantasma di Herne il Cacciatore nella foresta di Windsor e dietro i Mamuthones del Carnevale di Mamoiada? Come mai nelle leggende polinesiane si ritrovano i viaggi di Ulisse e la guerra di Troia? L'autore di Omero nel Baltico, avvalendosi anche di articoli da lui già pubblicati su autorevoli riviste scientifiche, dà una risposta precisa e argomentata a queste e a molte altre questioni, riconducibili alla misteriosa civiltà preistorica che tra il Neolitico e la prima Età del Bronzo ha disseminato monumenti megalitici su tutti i continenti: invero, incrociando le attuali acquisizioni scientifiche con quanto emerge da miti, leggende e folklore di tutto il mondo è possibile individuarne la sede originaria e delinearne i tratti salienti, quali la navigazione, le tecniche del fuoco e l'astronomia, con il culto delle Pleiadi e della Madre Terra.
22,00 20,90

Scavare nel passato. La grande avventura dell'archeologia

Andrea Augenti

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 400

Che significato aveva il cerchio di pietre di Stonehenge? Come è stato ritrovato l'esercito di terracotta di Xi'an? Chi era l'uomo sepolto nel Tempio delle Iscrizioni a Palenque? Si può fare un'archeologia del mondo contemporaneo? L'archeologia ci mette in contatto con il nostro passato, raccontandoci luoghi, monumenti, rituali, episodi, persone. Ma non è tutto qui. Perché l'archeologia non è altro che un modo di fare storia, concentrato sugli aspetti materiali delle vicende umane, e può affrontare persino gli argomenti più delicati e scottanti del mondo attuale. Da Lucy a Ötzi, da Tutankhamon a Childerico e a Riccardo III, fino ai migranti che dal Messico si spingono verso gli Stati Uniti, il libro racconta in modo semplice e chiaro queste e altre storie, spaziando in tutti i continenti e attraversando tutte le epoche, dalla preistoria ad oggi, e ci fa conoscere alcuni tra i più importanti archeologi e i loro metodi di lavoro. Una ricca selezione di immagini dei luoghi, degli oggetti e dei protagonisti delle varie indagini aiuterà il lettore a immergersi in un viaggio appassionante nello spazio e nel tempo.
26,00 24,70

Incursioni. Arte contemporanea e tradizione

Salvatore Settis

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 368

Nel 1937 Duchamp si tagliò la testa. In questa opera senza titolo, di fianco alla testa mozzata dell'artista compare una donna trasognata. Tra le mani ha un metro da sartoria e indossa una veste all'antica, da sacerdotessa o menade. Come si guarda un'opera di Duchamp? Cosa vorrà misurare quel metro? Si può decifrare l'enigma di un montaggio che sfida o addirittura estromette l'osservatore? Cominciano così le incursioni di Salvatore Settis nelle opere di dieci importanti artisti del nostro tempo. Duchamp, Guttuso, Bergman, Jodice, Pericoli, Bruskin, Penone, Viola, Kentridge e Schutz rappresentano l'onda d'urto dell'arte contemporanea, che travolge regole e abitudini consolidate. Ma la loro opera comporta davvero un rifiuto drastico della tradizione o la capacità di dimenticarla? "Tra antico e contemporaneo", scrive Settis, "c'è una perpetua tensione, che continuamente si riarticola nel fluire dei linguaggi critici e del gusto, nei meccanismi di mercato, nel funzionamento delle istituzioni. Talora anche in dura polemica con l'arte del passato, ma senza poterla ignorare." Ogni artista lo sa e forse lo sa anche il suo pubblico. La citazione, la parodia, la stratificazione della memoria, il ritorno di un gesto sono solo alcune tracce del rapporto che lega i maestri di oggi con il passato. Il coraggio dell'incursione da un artista all'altro, da un'opera all'altra, è la strada per esplorare connessioni e distanze senza rinunciare alla condizione essenziale della conoscenza: la capacità di sentirsi stranieri in ogni luogo.
30,00 28,50

I volti del potere. Alle origini del ritratto nell'arte dell'Oriente antico

Paolo Matthiae

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 318

Da sempre le grandi civiltà preclassiche dell'Oriente mediterraneo, dall'Egitto alla Mesopotamia, dall'Anatolia alla Siria all'Iran, sono state fonte d'ammirazione per l'imponenza colossale di celebri opere architettoniche, dalle Piramidi di Giza alla Torre templare di Babilonia al centro cerimoniale di Persepoli. Questa dimensione monumentale ha contribuito da sola a definire agli occhi dell'Occidente l'elemento distintivo e il limite fatale di tutta l'arte orientale antica, cioè la sua immutabilità e ripetitività ossessiva e straniante. Risalente a una sorta di età preistorica, l'espressione artistica di quelle civiltà, così dedita al meraviglioso, sarebbe stata del tutto estranea al rapporto con la Storia, che con le sue costanti trasformazioni sarebbe divenuta prerogativa fondamentale ed eccellenza dell'arte greca, romana e tardoantica. In realtà, nella prospettiva di Paolo Matthiae, proprio il ritratto, forma espressiva realistica e quindi storica tra tutte, costituì fin dagli inizi del III millennio a.C. una dimensione specifica di tutte le culture artistiche dell'Oriente antico. «Il ritratto è usualmente considerato un genere che, fin dalla civiltà etrusca, ha percorso tutta la storia dell'espressione artistica del mondo occidentale e che non ha conosciuto che rarissimi, inconsistenti e accidentali precedenti nel mondo orientale antico d'Egitto e d'Asia. Questo giudizio è non soltanto inaccettabilmente sommario, ma soprattutto non è per nulla corrispondente alla realtà, in quanto forme di rappresentazione che, pur molto approssimativamente, possono definirsi di ritratto, concepite e realizzate in relazione a definite visioni della natura - umana, divina o divinizzata - dei detentori del potere come maschere create in un complesso processo di comunicazione visiva di eccezionale rilievo per le società di quasi tutte le realtà statuali storiche - urbane, territoriali, nazionali, imperiali - dell'Oriente antico, sono ben documentate, con infinite varietà, lungo tre millenni di storia. Nelle pagine che seguono, per l'attenzione prestata alla restituzione dei collegamenti tra le opere artistiche e le concezioni dei ruoli istituzionali dei personaggi raffigurati, il tema del "ritratto" è trattato nella prospettiva di una sempre più avanzata storicizzazione dell'arte dell'Oriente antico».
36,00 34,20

Giza. La caduta del dogma

Antonio De' Flumeri, Gianluca Montuschi, Andrea Tavecchia

Libro: Copertina morbida

editore: Uno Editori

anno edizione: 2020

pagine: 600

Esiste una bibliografia infinita sull'Antico Egitto, ma nessuno ha mai confrontato le tesi, generalmente agli antipodi, di egittologi e di studiosi indipendenti. Lo fanno gli autori di questo libro: partendo dalla versione ufficiale della storiografia, la si analizza sotto ogni punto di vista, al fine di verificarne l'attendibilità.La successione delle piramidi, la loro datazione e l'attribuzione ai faraoni è veritiera? La Grande Piramide è davvero stata costruita da Cheope? È possibile che un tale maestoso monumento sia stato eretto in soli venti anni?A queste e molte altre domande siamo riusciti a dare una risposta. I documenti consultati hanno permesso di proporre stimolanti constatazioni e di risolvere molti quesiti irrisolti su argomenti basilari, come lo studio dei testi degli storici, delle Stele, della IV Dinastia, delle piramidi satellite, della Sfinge, dell'origine delle piramidi egizie, delle esplorazioni all'interno delle piramidi, dell'impareggiabile lavoro di Gantembrink, delle simulazioni proposte dagli egittologi, dei lavori degli studiosi indipendenti.
19,70 18,72

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