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Libri di Renato Martinoni

La campana di Marbach. Antonio Ligabue. Romanzo dell'artista da giovane

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 336

La giovinezza di Antonio Ligabue appartiene al romanzo più che alla realtà. Si innesta, nella geografia e negli affetti, in luoghi distanti e assai diversi fra di loro: Zurigo e le valli dolomitiche, da dove è emigrata la madre; la Svizzera orientale, in cui il «matto», dopo essere stato abbandonato, cresce in una famiglia affidataria; e le pianure emiliane, dove arriva ventenne, senza conoscere una sola parola di italiano, espulso dal paese che pure ha cercato di offrirgli un avvenire perché «mentalmente minorato e socialmente pericoloso». Violente ribellioni e amari rimpianti, fughe verso l'ignoto e desiderio di riscatto, vagabondaggi nella natura e reclusioni in manicomio riempiono un'epoca molto travagliata. Dolore e risentimento, nostalgia e illuminazioni si sciolgono nelle pagine di questo romanzo dove la memoria del suono delle campane e dei paesaggi elvetici, dei loro colori, delle luci e delle atmosfere torna a rinnovarsi come nelle opere del pittore. Martinoni parte dalla realtà per avventurarsi a poco a poco nella magia visionaria di un mondo che nutre profondamente l'ispirazione e il lavoro di uno dei più grandi e inquietanti artisti del Novecento.
19,00 18,05

Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919)

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 243

La vita e la carriera di Antonio Ligabue (1899-1965) vengono fatte coincidere con i luoghi, le pianure emiliane, dove l'artista ha vissuto dai vent'anni in poi. In realtà il pittore, figlio di un'operaia emigrata, è nato a Zurigo ed è cresciuto in Svizzera. Viene affidato a una famiglia del luogo, che fa di tutto per dargli un'esistenza dignitosa. Ma il ragazzo è problematico: prima è ospite di un istituto speciale, poi è ricoverato in una clinica psichiatrica. Nel 1919 viene espulso dalle autorità elvetiche perché giudicato «un individuo mentalmente minorato e socialmente pericoloso». Arriva così in Italia senza conoscere una sola parola di italiano. Vive nella miseria, deriso, abbandonato al proprio destino. Eppure Ligabue (il suo vero nome, ereditato dal patrigno, è Laccabue), il «tedesco», il «matto», è un uomo tutt'altro che privo di educazione e di cultura. Negli anni dell'adolescenza e della giovinezza ha frequentato, pur tra mille difficoltà, le scuole elvetiche. È là che i metodi di insegnamento e i progressi della pedagogia curativa hanno lasciato in lui un terreno fertile, insieme ai semi di una operosità creativa che presto faranno germinare opere indimenticabili che recano, profonde, le impronte nostalgiche del paese che il «van Gogh svizzero», fra molte sofferenze e contro la propria volontà, ha dovuto abbandonare.
22,00 20,90

Orfeo barbaro. Cultura e mito in Dino Campana

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2017

pagine: 222

Con la sua poesia, ricca di fascino, di sorprendenti intuizioni e di arcani irrisolti, Dino Campana (1885-1932) è uno dei grandi del Novecento. Conviene pertanto non desistere, al di là dell'agiografia bohémienne, dall'aggiornare il quadro delle dinamiche culturali del poeta dei Canti Orfici. Questa silloge di studi prende le distanze dal lato «vagabondo» del poeta «pazzo» e geniale, che sembra rifuggire da ogni categorizzazione, per occuparsi della materia che nutre con vigore la sua opera. I viaggi fuori dall'Italia portano il «Rimbaud italiano» a frequentare le biblioteche e a leggere opere di psicanalisi dell'arte, di autori europei e americani, di filosofi tedeschi. Ecco perché i versi campaniani che, rincorrendo la Chimera, mirano alla «purità di accento», sono rivelatori di quelle «dissonanze» del mondo che avvicinano Campana ai più importanti poeti del suo tempo. Questo è però anche un viaggio nei pensieri e nelle angosce, negli amori e nei risentimenti di chi, nella fuga, non cerca il dissolversi delle cose ma trova l'uomo: nelle sue inquietudini esistenziali, nelle sue riflessioni, nei suoi deliri, nelle sue dolorose acquisizioni. Un uomo dotato di un'apertura intellettuale del tutto inattesa. Un uomo «nuovo» che incontra, prima del definitivo ricovero in manicomio, attraverso la scrittura e i suoi ideali, in un'epoca di fanatiche illusioni e di sanguinosi conflitti, almeno un poco di conforto nei «giovani fratelli» d'Europa.
20,00 19,00

Ceramica e inchiostro

Renato Martinoni, Laura Martinoni

Libro

editore: SALVIONI

anno edizione: 2016

pagine: 50

Intanto il cielo, profondo e nero come l'inchiostro, e la miriade di stelle e di pianeti che lo compongono, lucidi e fragili come la cera-mica, uniscono le menti e i cuori in un solo pensiero. "Che ci sarà lassù?", si chiedono in molti. E mai, come in quella notte così tragica, accanto a un uomo che sta morendo schiacciato dal peso di un masso, si sentono smarriti e indifesi. Riuscirà qualcuno, un giorno, lontano o vicino, a svelare finalmente quell'insondabile mistero? C'è chi dice che il cielo è abitato da un Dio indicibilmente misericordioso. Da un padre che ha creato il mondo e attende che la sua storia millenaria finisca, per accogliere nel suo grembo generoso i buoni e per cacciare all'Inferno i cattivi. Sarà proprio così? Le parole, dentro la chiesa, non lasciano dubbi e ognuno in cuor suo si rasserena. Ma quando gli uomini sono soli, e la luce del giorno se n'è andata, e il buio ha preso il sopravvento, e il pensiero della morte soffia pungente come la brezza notturna, allora l'universo pare infinito e un pensiero inquietante scivola lento e velenoso dentro le menti e i cuori degli uomini. "Che ci sarà lassù?"
15,00 14,25

Il ristoro della fatica. Erudizione e storia letteraria nel Settecento

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2015

pagine: 335

Sono chiamati con disprezzo "topi di biblioteca" e ogni lingua del mondo ha il suo bel corrispondente ("vermi", "tarme" e via di seguito) per denigrarli come uomini e per irriderli come studiosi. Eppure l'opera certosina degli eruditi del Settecento, un'epoca forse ineguagliata per l'eclettismo delle ricerche e per la quantità inesausta degli scambi, tra scavi e scoperte, fra dialoghi produttivi e aspre polemiche, resta uno snodo fondamentale nella cultura europea. E in quel lavoro umile ma intenso, ingrato ma ineludibile, capillare ma ecumenico che vengono poste le fondamenta intellettuali di uno sviluppo "illuminato" che cambierà gli orientamenti della ricerca e, di riflesso, le modalità e le acquisizioni della conoscenza (oltre che, s'intende, le condizioni stesse della società). Questo libro indaga in particolare il settore storico-letterario delle esplorazioni erudite, toccando da vicino la genesi delle prime storie letterarie italiane e temi "politici" come l'idea della "patria" e la strenua e ostinata difesa dei valori "nazionali". Si muove insomma sul terreno vasto e fertile del "savoir utile" che, faticosamente dissodato, e poi seminato, vedrà subito nascere opere importanti, come il Giorno di Parini, e più in generale nutrirà generosamente le grandi riforme economiche, giuridiche, sociali e culturali avviate in Europa e in Italia negli anni del "Caffè".
28,00 26,60

L'Italia in Svizzera. Lingua, cultura, viaggi, letteratura

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2010

pagine: 301

L'Italia e la Svizzera (l'unico Stato al di fuori del "Bel Paese" dove l'italiano è lingua nazionale) non sono soltanto geograficamente confinanti: da molti secoli intrattengono stretti rapporti diplomatici, economici e culturali. Alla storia complessa e affascinante delle vicende linguistiche e alla cultura italiana in territorio elvetico è dedicato il saggio, quello più ampio, che apre questo libro. Ma poi si affacciano, attraversandone i confini, alcune figure di primo piano della cultura italiana - dall'umanista Poggio Bracciolini ad Alessandro Volta, da Ugo Foscolo a Francesco De Sanctis - che, in epoche e in modi differenti, viaggiano in Svizzera, o vi soggiornano, ridisegnando le coordinate della loro vita intellettuale. Nel Novecento la storia delle presenze italiane in terra elvetica si arricchisce ulteriormente di nomi (Dino Campana, Salvatore Quasimodo, Vittorio Sereni, Piero Chiara, Leonardo Sciascia e vari altri) e di fortunosi eventi: come l'arrivo, a San Gallo, di importanti autografi di Benedetto Croce. Chiude il volume il ricordo di un filologo a lungo attivo a Zurigo, il "gran lombardo" Dante Isella.
24,00 22,80

Il tramonto degli dei. Storia e romanzo di Cervo Bianco

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Ulivo Edizioni

anno edizione: 2004

pagine: 128

14,00 13,30

Il nome della pietra

Renato Martinoni

Libro

editore: Ulivo Edizioni

anno edizione: 2002

pagine: 60

10,00 9,50

Gian Vincenzo Imperiale politico, letterato e collezionista genovese del Seicento

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: ANTENORE

anno edizione: 2000

pagine: 384

37,00 35,15

Censure. Cronache di quattro casi culturali

Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Dadò Editore

anno edizione: 1996

pagine: 152

16,50 15,68
34,00 32,30
34,00 32,30

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