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Libri di Filippo Pecorari

Quando i processi diventano referenti. L'incapsulazione anaforica tra grammatica e coesione testuale

Filippo Pecorari

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni dell'Orso

anno edizione: 2017

pagine: 394

"Questo volume propone uno studio delle caratteristiche linguistiche e testuali dell'incapsulazione anaforica nell'italiano scritto contemporaneo. La principale novità di questo lavoro, sostanziato dallo spoglio di un corpus di testi giornalistici, consiste nella proposta di una nuova definizione dell'incapsulazione anaforica. Tra le caratteristiche del fenomeno, viene qui assegnato un rilievo determinante alla trasformazione di un antecedente sintatticamente complesso, che denota un processo, in un'espressione referenziale. Dal riconoscimento della centralità di questa proprietà discende un allargamento dei confini del fenomeno, che può essere realizzato non solo da sintagmi nominali pieni - le uniche forme considerate finora - ma anche da espressioni lessicalmente vuote, come i pronomi. L'incapsulazione, una volta precisata nei suoi contorni concettuali, è poi esaminata per ciò che riguarda le sue funzioni testuali. L'analisi mette in evidenza la grande versatilità testuale di questo dispositivo di coesione, che - diversamente dalle anafore di tipo canonico - si dimostra in grado di operare ad ampio raggio su diversi livelli di organizzazione del testo."
30,00

Le buone pratiche redazionali nei testi istituzionali svizzeri in lingua italiana

Angela Ferrari, Filippo Pecorari

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 146

"Nelle differenti fasi di elaborazione dei testi ufficiali svizzeri in lingua italiana, la traduzione assume un ruolo centrale ed essa, seppur condizionata dai vincoli connessi al contesto istituzionale, resta esposta a notevoli oscillazioni, sia negli esiti sia nella concezione stessa dell'approccio traduttivo. È proprio riguardo a quest'ultimo aspetto che le analisi degli autori sono degne di nota. Esse ci ricordano infatti che per tradurre non è sufficiente conoscere gli equivalenti delle parole, le regole della grammatica e neppure le infinite sfumature dei registri linguistici e della semantica, ma occorre anche saper introdurre armoniosamente tutti questi elementi in quell'unità totale che è il testo. Il testo, o anzi la testualità, va tradotta come tutti gli altri elementi e, se necessario, ricostruita. L'approccio del presente libro, per esplicita scelta degli autori, è diverso da quello usuale: non si cerca l'errore ma si evidenzia la resa felice; non si censura il vizio ma si esalta la virtù. In questo, gli autori sconfessano uno degli assunti più invalsi secondo cui una buona traduzione è come una lastra di vetro: la si nota soltanto se ci sono imperfezioni" (dalla Prefazione di Jean-Luc Egger e Giovanni Bruno).
16,00 15,20

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