Il tuo browser non supporta JavaScript!
Iscriviti alla newsletter

Libri di Eugenio Di Rienzo

Benedetto Croce. Gli anni del fascismo

Eugenio Di Rienzo

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 220

Molto si insiste ancora sulla validità della definizione del fascismo come breve e transeunte «parentesi» della vita politica italiana, priva di ogni nesso di continuità con la storia dell'Italia liberale, formulata a più riprese da Benedetto Croce dopo il 25 luglio 1943. L'assimilazione del Ventennio nero all'invasione di barbari esterni, estranei al tessuto civile creato dal Risorgimento, si scontrava, però, con la cruda evidenza che la dittatura mussoliniana fu immediatamente accolta da un consenso vasto e pressoché incontrastato al quale solo il netto profilarsi della catastrofe militare pose fine. Il travaso di consensi dal sistema parlamentare al regime fu soprattutto forte da parte degli intellettuali liberali e dei loro gruppi politici di riferimento, stremati dalle fiacchezze e dai compromessi del sistema giolittiano e dalla deriva politica e sociale del primo dopoguerra. Anche Croce, se non fu davvero «uno schietto fascista senza camicia nera», come gli rinfacciò Giovanni Gentile, pure rimase vittima di quell'illusione, fino al gennaio 1925. Di fondamentale importanza furono tuttavia gli anni del fascismo per la biografia politica del filosofo. Soltanto dopo il suo passaggio a inflessibile oppositore del regime, e in particolare nel decennio 1928-1938, il pensiero di Croce, a lungo oscillante tra l'ideologia socialista, le pulsioni antisistema di Georges Sorel, la lezione dei teorici tedeschi dello «Stato-Potenza» e la piena accettazione del liberalismo della Destra storica, si chiarì nei suoi tratti distintivi per dare luogo a un «nuovo liberalismo» in grado di fronteggiare la sfida dei totalitarismi neri e rossi del Novecento.
18,00 17,10

Il brigantaggio post-unitario come problema storiografico. In appendice «Analisi politica del brigantaggio attuale nell'Italia meridionale» di Tommaso Cava

Eugenio Di Rienzo

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Il fenomeno del cosiddetto "banditismo politico" non fu solo la prima guerra civile italiana ma anche un conflitto interno alla Nazione napoletana, da leggere come fase culminante della guerra di fazione, insorta già nel 1848 all'interno della borghesia provinciale meridionale, tra "galantuomini liberali", collusi con la camorra napoletana, la delinquenza comune, le "mafie" pugliesi, lucane, calabresi e "galantuomi legittimisti", sostenitori e finanziatori dell'insorgenza antiunitaria (come la famiglia di Giustino Fortunato). Due ceti sociali che, dal 1860 fino almeno al 1868, si trovavano, gli uni contro gli altri armati, nella lotta intestina per l'acquisizione o la conservazione di margini di potere economico e politico, tra le cui fila l'opportunismo e l'amore per la "roba", per citare il titolo di una novella di Giovanni Verga prevalsero, molto spesso, soprattutto nel fronte dei novatori, sulle motivazioni ideali.
14,00 13,30

Giuseppe Galasso storico e maestro

Eugenio Di Rienzo

Libro

editore: DANTE ALIGHIERI

anno edizione: 2019

Giuseppe Galasso è stato un amico che fu molto vicino alla «Nuova Rivista Storica». Di qui l'iniziativa del Comitato di direzione di ricordarlo, a un anno dalla sua scomparsa, con dei lavori che speriamo siano pari alla sfida che Galasso aveva lanciato all'analisi del passato. Tutti i contributi (e non solo quelli di Eugenio Di Rienzo, Luciano Monzali, Aurelio Musi, dedicati alla storia del Regno di Napoli, alla biografia politica di Croce dopo il 1943, agli storici italiani del «Secolo breve», all'incontro/confronto teorico e politico di Galasso con il Partito Comunista Italiano e le sue ideologie) fanno perno sugli interessi dello «storico e maestro» cui abbiamo voluto rendere omaggio.
18,00

Benedetto Croce. Gli anni dello scontento (1943-1948)

Eugenio Di Rienzo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 178

Dalla metà degli anni Ottanta si è costruita una posticcia «casa comune», dove il pensiero e l'azione di Croce coesisteva armoniosamente con il democraticismo di Giovani Amendola, i furori giacobini di Salvemini, il liberalismo sovietizzante di Gobetti, gli stralci d'utopia di Adolfo Omodeo. Di qui l'edificazione di un'artefatta biografia degli anni 1943-1948, dove il filosofo era ridotto al rango di intellettuale "progressista", propenso, dopo l'armistizio di Cassibile, a sottostare senza alzare il capo alle imposizioni degli Alleati, e a considerare semplici incidenti di percorso lo scontro a coltello con Togliatti e il duro conflitto con quei liberali, suoi antichi discepoli, transitati nel Partito d'Azione. Ed è per contrastare tale "tradimento della memoria" che nasce questo libro dove si narra degli "anni più difficili" del nostro maggior intellettuale del Novecento nell'intervallo temporale che va dalla caduta di Mussolini alle prime elezioni politiche dell'Italia repubblicana.
14,00 13,30

Ciano. Vita pubblica e privata del «genero di regime» nell'Italia del Ventennio nero

Eugenio Di Rienzo

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2018

pagine: 700

Questa ricostruzione biografica si basa su una ricca documentazione inedita proveniente dagli archivi italiani, vaticani, britannici, francesi, nipponici, tedeschi, statunitensi e dalle memorie delle maggiori personalità politiche entrate in rapporto con l'ultimo ministro degli Esteri dell'Italia fascista. Si tratta di un lavoro corale che non analizza solo la sua vita privata, ma anche la costruzione della sua straordinaria fortuna finanziaria, il complesso rapporto con il padre naturale e con il suocero, «padre padrone», Mussolini, la storia d'amore con Edda, intessuta di tradimenti reciproci ma basata su un'infrangibile, quasi fraterna, solidarietà, le tante avventure sessuali che gli guadagnarono la fama, del tutto meritata, di compulsivo seduttore seriale. Questo libro è anche una biografia dell'Italia del Ventennio nero, delle sue classi dirigenti fasciste o fascistizzate, degli intrighi e delle lotte di potere condotti all'interno del Partito Fascista, nei saloni del Quirinale, nelle segrete stanze della Santa Sede, nei circoli affaristici del regime e nei Palazzi della grande industria e dalla grande finanza. L'autore approfondisce poi, la strategia internazionale del nostro Paese che, per la prima volta, dal 1935 al 1943, s'illuse di potersi presentare sul palcoscenico della storia nelle vesti di Grande Potenza, per poi rimanere stritolata, dopo il giugno 1940, nella morsa stretta attorno a essa da un malfido alleato, la Germania hitleriana, e dai veri Major Powers: Inghilterra, Stati Uniti, Russia.
34,00 32,30

Le potenze dell'asse e l'Unione Sovietica 1939-1945

Eugenio Di Rienzo, Emilio Gin

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2013

pagine: 414

Secondo una consolidata tradizione storiografica, il Trattato Molotov-Ribbentrop dell'agosto 1939 fu un provvisorio accomodamento attraverso il quale il Cremlino guadagnò il tempo sufficiente per prepararsi a sconfiggere il Moloch nazista. Gli autori di questo volume presentano un'interpretazione alternativa a questa vulgata. Fino all'autunno 1940, il vero Patto d'Acciaio non fu, infatti, quello tra Roma e Berlino ma quello tra Berlino e Mosca che avrebbe dovuto trasformarsi in una "Coalizione planetaria" destinata a comprendere anche Italia e Giappone e a distruggere il predominio mondiale anglosassone. Anche quando nel giugno 1941 le colonne corazzate tedesche irruppero in territorio sovietico, il filo nero dei rapporti tra Urss e Asse non s'interruppe. Contatti sotterranei e clandestini proseguirono fino alla fine del 1944 grazie alla mediazione del Giappone per arrivare a una pace di compromesso tra il colosso comunista e l'Europa sottomessa al nuovo ordine nazista.
19,00 18,05

Il Regno delle Due Sicilie e le potenze europee. 1830-1861

Eugenio Di Rienzo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2011

pagine: 229

Il Regno delle due Sicilie terminò la sua esistenza a seguito di un processo di decomposizione interna accelerato dal moto risorgimentale che portò all'unificazione del nostro paese? Oppure a provocare il crollo del regime borbonico fu decisiva la pressione delle grandi "Potenze marittime" (Francia e Inghilterra) che, dalla metà del XIX secolo, tentarono di trasformare il Mezzogiorno in una colonia economica e in un avamposto strategico funzionale alla loro strategia mediterranea? Il volume di Eugenio Di Rienzo risponde a questi interrogativi, alla luce di una documentazione inedita, proveniente dagli archivi diplomatici francesi, inglesi, austriaci, russi, spagnoli, analizzando la lunga agonia del Regno di Napoli in una durata che va dal conflitto commerciale ingaggiato con la Gran Bretagna nel 1840, ai riflessi internazionali della rivoluzione del 1848, alla Guerra di Crimea, alla distruzione del vecchio equilibrio europeo successiva alla presa di potere di Napoleone III. Senza nessuna nostalgia neoborbonica ma con una grande attenzione ai problemi della storia presente, questo saggio suggerisce inoltre che la stessa debolezza geopolitica, che determinò il crollo del "Piccolo Stato" napoletano, avrebbe condizionato, fino ai nostri giorni, il destino della "Media Potenza" italiana nel segno di un passato destinato a non passare.
14,00 13,30

Il conflitto russo-ucraino. Geopolitica del nuovo (dis)ordine mondiale

Eugenio Di Rienzo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2015

pagine: 104

Il recente colpo di Stato di Kiev è stato l'ultimo atto di una strategia messa in atto per spingere l'Ucraina nella Nato e quindi per preparare il terreno alla definitiva disintegrazione della Russia come Grande Potenza. Dopo aver assistito a questo tentativo di minare le basi geostrategiche della sicurezza russa, Putin è tornato con maggior forza a promuovere un'azione in grado di ricostituire la sfera d'influenza di Mosca nelle regioni dell'ex Unione Sovietica e di dimostrare alla comunità internazionale che l'"Orso russo" possiede ancora artigli forti che gli consentono di tenere a bada i suoi avversari. Sfidando la Russia nel suo cortile di casa l'Occidente ha dato il via a una crisi globale destinata a minare per i prossimi anni la possibilità di costruire un pacifico ordine mondiale.
10,00 9,50

Afghanistan. Il grande gioco 1914-1947

Eugenio Di Rienzo

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2014

pagine: 160

Per la sua eccezionale posizione geopolitica di crocevia dell'Asia e di ponte naturale tra Medio Oriente e Subcontinente indiano, l'Afghanistan fu sempre terra di conquista e di competizione politica. Dal 1813 al 1907 le montagne e gli aridi altopiani afghani divennero la scacchiera del Great Game, un conflitto a "bassa intensità" combattuto prevalentemente con le armi dello spionaggio, dell'intrigo e della corruzione da militari e agenti segreti inviati da Londra e da San Pietroburgo, la cui posta era costituita dal possesso del "gioiello" del British Empire (l'India). Il tuono dei "cannoni d'agosto" del 1914 diede il via alla Grande Guerra e segnò l'inizio di una nuova versione del "Grande Gioco". Negli anni Trenta del Novecento furono il Terzo Reich, l'Unione Sovietica e l'Italia fascista ad attuare una penetrazione in Afghanistan che doveva consegnare nelle mani di Hitler, Stalin e Mussolini l'avamposto da cui far partire l'avanzata delle tre dittature verso l'Asia meridionale. Dopo il decennio dell'occupazione sovietica, il regime teocratico talebano, l'invasione statunitense del 2001, la partita continua ancora oggi nell'area che è stata definita il "Grande Scacchiere" dove si deciderà il conflitto per la supremazia globale.
12,00 11,40

Napoleone III

Eugenio De Rienzo

Libro: Copertina rigida

editore: SALERNO

anno edizione: 2010

pagine: 715

Eugenio Di Rienzo indaga, anche attraverso una ricca rassegna di documenti mai pubblicati in edizioni italiane, la delicata e ancora molto dibattuta questione dei rapporti tra Napoleone III e l'Italia. Napoleone III esercitò una formidabile influenza in tutta Europa: la sua azione diplomatica in politica estera condizionò e favorì un nuovo equilibrio tra le varie potenze nazionali, che si sarebbe mantenuto sostanzialmente immutato fino al primo conflitto mondiale.
30,00 28,50

Il diritto delle armi. Guerra e politica nell'Europa moderna

Eugenio Di Rienzo

Libro

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2008

pagine: 256

Uno studio che, con riferimento all'arco di tempo che va dalla pace di Westfalia al 1815, analizza alcuni snodi problematici del lessico politico dell'età moderna: il contrasto tra la teoria della guerra giusta e quella della guerra legittima; il ritorno al bellum iustum nella sua duplice versione di guerra "controrivoluzionaria" e "rivoluzionaria" che avrebbe condizionato il pensiero politico dal 1789 fino ai conflitti del XX secolo; la definizione di guerra civile, con la sua variante di guerra "partigiana", individuabile già a partire dal tramonto del XVIII secolo. Il perdurare della teoria della "guerra piratica", intesa come indiscriminato ricorso alla forza, contro tutti quei soggetti che si ponevano al di fuori dello jus gentium europeo.
23,00 21,85

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento