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Libri di Carlo Coccioli

Le corde dell'arpa

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 184

Di quale natura è la relazione intima che da sempre e per sempre unisce Fabrizio e Letizia, facendo di Fabrizio l'ombra di Letizia e dando ai due lo stesso respiro, lo stesso alito? Le vicende dei giovani protagonisti di questo romanzo sono infatti segnate da uno speciale destino di fusione, che li condurrà lontano nella ricerca della soluzione dell'enigma della propria anima individuale, fino a visitare i luoghi più ambigui e torbidi dell'esperienza amorosa, in un'altalena di sentimenti inquadrati sugli sfondi cangianti dei loro viaggi in Italia e attraverso un'America Latina che incanta e ripugna. Pervaso da un'acuta sensibilità erotica e da un affetto quasi mistico per i suoi scomodi personaggi, Le corde dell'arpa ha una scrittura insieme lucida e poetica e una sorprendente qualità cinematografica, che, all'epoca della sua uscita in Francia nel 1967, gli attirò diverse proposte di trasposizione per il grande schermo. Illustrazione psicologicamente perfetta dell'antico mito dell'androgino, di tutti i romanzi di Carlo Coccioli questo è forse il più audace. La stampa europea, esaltando le qualità letterarie dell'opera, scrisse che essa iniziava un «genere nuovo» per il quale mancava ancora un nome.
16,00

L'erede di Montezuma

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 520

«Io Cuauhtemoc, figlio di Ahuizotl, io Aquila-che-Cade, colui che parla, re di Tenotichlan, capo della Triplice Alleanza, imperatore, undicesimo e ultimo signore del Messico, capo degli uomini...». Chi parla è l'erede di Montezuma. Aspettando la morte per mano degli spagnoli, l'indomito re, nudo ma avvolto da una divina luce verde che è «pace e gioia», chiama a raccolta le forze e la memoria per narrare la sua vita e il dramma di cui è attore e testimone: il crollo della società azteca. Sfilano i ricordi: le durezze dell'infanzia e del collegio, le figure carismatiche della madre e del maestro; i sacerdoti e i potenti con le loro manovre, le feste e le solennità; l'eleganza delle vesti e degli ornamenti, lo splendore dei palazzi, dei templi, dei canali; le guerre «fiorite» e i sacrifici umani; le voci, i versi, le canzoni, le luci e le ombre, i foschi presagi e le crepe nell'edificio politico prima dell'arrivo dei bianchi, colpo di scena della storia. E si rincorrono le domande: perché tutto cade come un castello di carte sotto l'urto di un manipolo di barbari? È una fatale coincidenza quella dell'antica profezia che annunciava il ritorno degli dei esiliati da Oriente con lo sbarco degli Esseri - volgari, infidi, rapaci, affamati d'oro - sui lidi degli uomini? E la spettrale inerzia di Montezuma, «malato di Dio»? Era scritto, o c'è dell'altro? Nel suo volo d'addio l'Aquila azteca rivede ogni cosa al ralenti per cogliere i più fini frammenti dell'enigma, planando ad ali distese verso il tragico finale. Con L'erede di Montezuma, Coccioli adotta l'ottica dell'indigeno - geniale esperimento copernicano - squaderna zone inesplorate di un universo meraviglioso. Infondendo vita e poesia ai sedimenti inerti della tradizione storico-antropologica, svela a sorpresa il volto innocente della maestosa civiltà degli Aztechi.
24,00

Il cielo e la terra

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 400

Scritto a Firenze fra il 1948 e il 1949, e pubblicato da Vallecchi nel 1950, "Il cielo e la terra" dimostra una preoccupazione metafisica che fece evocare i nomi di Kierkegaard, Léon Bloy, Bernanos. Ma sbaglierebbe chi volesse rinchiudere questa opera (e tutto ciò che l'autore ha scritto) dentro confini troppo definiti. La storia di don Ardito Piccardi, destinata a continuare in un romanzo successivo, "La pietra bianca", è soprattutto un'esplorazione notturna nel cuore dell'uomo, attraversato da forze più grandi di lui, di cui a volte è il docile strumento, e più spesso lo sconvolto e smarrito ribelle. Episodi come quello della ragazzetta indemoniata o dell'allucinante «sfida di Dio» sulla pianura coperta di neve, e personaggi inquieti e drammatici come il giovane omosessuale suicida, l'editore Giuliano Fanti, o il capitano tedesco, fanno di questa vicenda un romanzo appassionante e profondo che ha superato la prova del tempo e che si può considerare un classico della nostra letteratura.
24,00

Uomini in fuga

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 392

«L'indicibile orrore» dell'alcolismo e il ritorno alla gioia di una vita liberata sono l'oggetto di questo libro di Carlo Coccioli. Mosso da un'urgenza personale di esplorare l'insospettabile universo degli «uomini in fuga» ? fuga nell'alcol e dall'alcol ?, per tre anni lo scrittore presenzia, nei panni dell'osservatore interessato, alle riunioni dei gruppi messicani di Alcolisti Anonimi, dove uomini e donne di ogni età, provenienza ed estrazione sociale, raccontano con spietata sincerità ai loro compagni il proprio labirintico itinerario di dolore, abiezione, successi, speranze e ricadute. Sono storie indimenticabili nella loro individualità e autenticità, ma del tutto simili nella sostanza, perché fenomeni di uno stesso autolesionismo assoluto. In questi malati sembra abitare una sorta di doppio feroce, che molti di loro sentono come una presenza aliena; e contro questo «Altro» nulla possono gli approcci convenzionali e gli appelli alla forza di volontà: perché la guarigione da una tale patologia del corpo e della mente richiede un potere superiore che trascende l'individuo. Solo la comunità dei propri simili e la religiosa osservanza dei Dodici Passi possono restituire e conservare al malato salute e dignità. Viaggio agli inferi e messaggio di speranza, "Uomini in fuga" unisce il pathos di un romanzo alla forza di verità di un'indagine antropologica contagiosamente simpatetica sulla dipendenza, e ci consegna una chiave per aiutare il prossimo e noi stessi.
23,00

Budda e il suo glorioso mondo

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 232

Orientarsi nella selva proliferante del buddismo può essere un'impresa disperata per i non addetti ai lavori: ci si può smarrire facilmente nell'intrico di paradossi, metafore, metamorfosi e figure apparentemente aliene. Ma ecco il Budda di Carlo Coccioli venirci in soccorso. Con la sua mano magistrale, lo scrittore tesse un grandioso affresco della vita e del pensiero del Budda Sakyamuni, sullo sfondo, pullulante di dei, dell'India di cinquecento anni prima di Cristo: con la sua sterminata cultura - che abbraccia mondo classico e orientale, lingue morte e vive, scienze e religioni antiche e moderne -, e il linguaggio chiaro e preciso, mai pedante, stana da ogni piega significati riposti. Senza mai perdere di vista, nel sinuoso svelamento delle connessioni vitali tra buddismo originario e Occidente, la stella polare della compassione che brilla alta sopra le diverse declinazioni religiose dei temi del dolore e della morte. Se il solo mezzo per dare un senso all'esistenza è sentire profondamente la sorte degli altri esseri, adoperandosi per portar loro sollievo nella sofferenza, la compassione rappresenta la sostanza universale del messaggio di Budda. Un messaggio che, va ricordato, Coccioli non ha trovato sull'onda di qualche moda passeggera, ma ha cercato tutta la vita lungo un'interminabile via crucis spirituale, per farlo proprio e infine restituirlo in un quadro di maestosa complessità.
18,00

Omeyotl. Diario messicano

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Piccolo Karma

anno edizione: 2012

pagine: 254

Il Messico patinato dei dépliant, del folklore a uso dei turisti e del kitsch merceologico: niente è più lontano dal Messico di Carlo Coccioli. Per un debito di verità e di gratitudine, lo scrittore raccoglie in "Omeyotl" gli elzeviri scritti nei secondi anni '50 per vari quotidiani italiani, componendo uno speciale vademecum per una conoscenza autentica e profonda, "affrancata dal tempo", di quel paese, sua seconda patria, che replica infinitamente la natura duale-ossimorica di Omeyotl, il principio divino azteco a un tempo maschile e femminile cui ancora s'informa ogni aspetto dell'ethos messicano. E ovunque, in ogni gesto, si percepisce l'alitare di quella dimensione arcana in cui si stratificano e si intrecciano amorosamente, senza mai fondersi veramente nel melting pot della più vasta popolazione meticcia del mondo, spiritualità antiche e nuove, intrinsecamente diverse e teoricamente dissonanti.
15,00

Fabrizio Lupo

Carlo Coccioli

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2012

pagine: 552

Il 3 gennaio 1951, a Firenze, un giovane pittore qui chiamato Fabrizio Lupo andò a trovare Carlo Coccioli, di cui aveva letto "La difficile speranza" e "Il cielo e la terra". Fu il primo di una serie di incontri che, nel 1952 e in francese, portarono alla pubblicazione di un libro intitolato, appunto, "Fabrizio Lupo" (scritto originariamente in italiano). Un grande affresco: la rappresentazione, in tutti i suoi aspetti, di un caso di omosessualità interpretato come una forma dell'amore, omosessualità come Amore con la maiuscola. In Francia, il romanzo provocò un tale frastuono di reazioni che Coccioli, che ricevette migliaia di lettere si trasferì in Messico. Ma, quasi immediatamente, il libro veniva pubblicato in spagnolo nella capitale messicana, con conseguenze non dissimili da quelle francesi. Prefazione di Walter Siti.
19,50

Piccolo karma. Minutario di San Antonio, Texas

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 248

Piccolo Karma è la cronaca delle semplici occupazioni quotidiane, riprese in brevi sequenze di minuti (da cui la definizione di «minutario»), della vita di Carlo Coccioli durante un mese trascorso nella casa di San Antonio in Texas nel 1987, quando lo scrittore decise di concedersi per la prima volta il respiro lieve del frammento. Questa tranche de vie, che si vuole umile e banale («noterelle») ed è invece universalmente riconosciuta come un suo capolavoro, scorre, ora gioiosa, ora malinconica, tra giardini fioriti e cieli sereni, piante, cani, uccelli e formichine, amici e vicini cordiali, shopping, telenovelas e ogni altra manifestazione di una modernità sobriamente familiare. Approdato alla prospettiva buddista, Coccioli osserva il gioco del karma con attenzione pura e gentile, spesso divertita, ma il nuovo abito mentale non spegne in lui l'antica ossessione teologica che lo spinge a cercare la mano di Dio ovunque, fin nelle cose più improbabili. Così, transitando per le proteste accorate contro la sofferenza e la morte e il sogno regressivo di un Dio-caramella capace di addolcire l'implacabile andirivieni karmico delle creature, il libro si chiude su una visione stupefacente: l'apoteosi di Disneyland, Eden artificiale per eccellenza, dove «tutto si mescola e non è male che ciò succeda visto che Tutto è Uno».
19,00

Un suicidio

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Piccolo Karma

anno edizione: 2016

pagine: 212

Un libro che uccide. Una vittima innocente. Uno scrittore travagliato. Sono i perni di una vicenda ambientata in una città messicana nei primi anni '50 che intreccia un ampio campionario antropologico - dal dotto professore-libraio al losco giornalista, dal potente governatore al saggio bambino lustrascarpe, ai patetici mariachis - con misteriose, elusive presenze.
15,00

Manuel il messicano

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Piccolo Karma

anno edizione: 2014

pagine: 400

La Passione e molte altre passioni sono il motore di questo romanzo che si sviluppa attorno alla figura del giovane Manuel, crocefisso, un Venerdì Santo, nel villaggio di Tlaltenalco. Per impersonare, con realismo portato all'estremo, Gesù Cristo, secondo un antico rituale che contamina religiosità azteca e ispano-cattolica, e per espiare, secondo la sentenza del pueblo, un delitto mai commesso. Oppure, chissà? "Ninguna cosa es segura", nessuna cosa è certa. Qui tutto è incerto, ambiguo, enigmatico, a partire dalla colpa di Manuel, il tentato (o riuscito?) stupro di una ragazza. E la potente pulsione sessuale che pervade la vicenda non si sottrae alla regola: nel mondo di Manuel, così tenacemente arcaico e fieramente macho, l'attrazione omoerotica serpeggia segreta tra gli uomini e talvolta prorompe violenta, facendosi giustizia privata, resa dei conti, con una lunga scia di sangue. Non diversamente dalle vittime, però, persino gli autori di crimini cruenti sono spesso avvolti da un'aura di innocenza, di incolpevole passività - come fossero burattini manovrati da una congerie di dei e demoni in zuffa fra loro, alla maniera messicana - e alcuni rifulgono di commovente bellezza.
18,00

Rapato a zero

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Piccolo Karma

anno edizione: 2013

pagine: 222

Rapato a zero raccoglie le telefonate dal Messico di Carlo Coccioli, una cinquantina di elzeviri pubblicati in terza pagina dal quotidiano "La Nazione" di Firenze agli inizi degli anni '80. Scritti di getto e dettati per telefono il giovedì mattina, conservano la scalpitante, affettuosa vivacità originaria - "durante un anno ebbi l'impressione di stare toccando l'Italia la remotissima Italia! - con la mano." - e l'irriverenza caratteristica dello scrittore toscano, travagliato cittadino del mondo insofferente di ogni diktat.
15,00

Uno e altri amori

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Piccolo Karma

anno edizione: 2012

pagine: 290

"Uno e altri amori" raccoglie una trentina di racconti, scritti lungo un ampio arco temporale a partire dagli anni Cinquanta. Brevi e folgoranti o lunghi e densi con intrecci e sviluppi complessi degni di un vero romanzo, ci conducono attraverso una variopinta galleria di soggetti: piante malate d'amore, "simpatici" pesci-UFO, fantasmi pacificati, foschi ménages à trois, gatti melodiosi, insetti impervi alla compassione, amanti dell'uno e dell'altro sesso variamente impegnati in esperimenti erotici... Sono ritratti a volte straordinari, persino visionari, di figure colte per lo più in ambienti del tutto ordinari, circondate da oggetti consueti e banali - a Parigi come in Messico, in Toscana, o in Bolivia e Middle West degli Stati Uniti -, insinuando l'inquietudine dell'assurdo e dell'inesplicabile nel quotidiano: da cui la prevalenza delle tonalità acide dell'ironia e dei grigi dello sconcerto.
17,00

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