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RUBBETTINO

La teda

Saverio Strati

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 228

«Andavamo a Terrarossa, un posto che se ne stava in una galassia di mondi immaginari. Il paese delle tenebre dove la meraviglia dell'elettricità non era ancora giunta e la luce si faceva con la teda, una scheggia di pino resinosa rubata agli alberi delle cime più in alto dell'Aspromonte». Scrive così Gioacchino Criaco immergendosi nella storia e nei personaggi di Saverio Strati. E ancora: «I Cucchi li chiamavano o i Sambali, quelli di Terrarossa, perché cinici come i piccoli del cuculo e induriti come il cuoio: gente di malavita, in giro nella notte a razziare armenti e col coltello alla cinta pronto a sfregiare la faccia». Lo scenario è un luogo tra i più impervi e inaccessibili della montagna calabrese, dove la bellezza della natura fa da contrasto a un paese segnato dalla miseria e dalla disperazione - dall'abbandono di chi lo governa. Lì giungono quattro mastri muratori a costruire le case popolari, impresa a cui tutta la comunità collabora. Ma la farina del tesseramento non arriva mai, a causa degli intrighi mafiosi del podestà, del segretario politico, del medico. E la rabbia serpeggia. I muratori, venuti da fuori, incitano il paese alla rivolta, che divampa in un finale drammatico. "La teda" è il racconto di un mondo ancestrale, rischiarato da una luce arcaica mentre altrove ha già corso il progresso. È la descrizione di un Aspromonte archetipico.
15,00 14,25

Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell'Italia Repubblicana

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 198

Da ormai diversi anni si è andato articolando un ampio dibattito e una ricca bibliografia sul gap di genere nella rappresentanza politica. Sono stati esaminati fattori, variabili e si è prestata attenzione agli stereotipi di genere. Questo volume, parte del più ampio progetto di ricerca Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di Genere nell'Italia Repubblicana, coordinato da Patrizia Gabrielli, realizzato dall'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, si inserisce nel dibattito nell'intento di promuovere ulteriori approfondimenti proprio a partire dallo studio dei significati che l'"universo semiotico" della politica attribuisce alle differenze di genere nello spazio pubblico. Sulla base di diverse ricerche sulle fonti a stampa e d'archivio, i saggi raccolti in questo volume esaminano le rappresentazioni sull'"uomo politico" e sulla "donna politica" nei primi vent'anni dell'Italia repubblicana e offrono un panorama su spazi, periodizzazioni e traiettorie diverse assunte dalla rappresentanza di genere in alcuni paesi europei e negli Stati Uniti d'America. Il tema è affrontato problematicamente al fine di offrire strumenti di riflessione sulla rappresentanza e sulle pratiche discorsive che la definiscono.
16,00 15,20

La controversia sul metodo dell'economia politica. Fonti inedite

Carl Menger, Emanuel Leser, Heinrick Dietzel

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 208

Sono qui tradotti tre scritti "inediti" che vanno considerati come i certificati di nascita autentici della celebre controversia metodologica del secolo XIX nota come "Methodenstreit". Essi portano la firma di Emanuel Leser, autorevole esponente della Scuola storica degli economisti tedeschi che per primo contestò nel 1883, in una delle più prestigiose riviste economiche dell'epoca, le tesi basilari delle Ricerche sul metodo delle scienze sociali e dell'economia politica in particolare di Carl Menger, capostipite della Scuola marginalista austriaca; dello stesso Menger, che le difese in una dura replica indirizzata alla stessa rivista; e di Heinrich Dietzel, solo recentemente riconosciuto come un "classico" del pensiero economico tedesco, che la pubblicò all'interno del proprio lungo saggio di radicale revisione analitica dell'intera controversia alla luce di princìpi "neoricardiani" integrativi del marginalismo. Sta di fatto che all'anagrafe di una straripante esegesi storiografica più che secolare, tali documenti fondamentali risultavano virtualmente smarriti, fino a che Enzo Grillo non li ha sottratti alla damnatio memoriae.
14,00 13,30

Per qualche gara in più. Il labirinto degli appalti pubblici e la ripresa economica

Fabio Cintioli

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 132

La crisi degli appalti pubblici è un fenomeno che si manifesta con l'inerzia, con la complicazione, col fiorire di troppe gare anche per necessità basilari delle amministrazioni, con un ginepraio di regole e di controlli che hanno come sbocco la difficoltà di "fare" della nostra amministrazione. Tante riforme nel corso degli anni non hanno migliorato la situazione. Anzi è purtroppo peggiorata. Andare alla ricerca delle cause profonde non è meno importante delle proposte per uscirne. In questo libro si cerca di dire delle prime senza rinunciare ad esporre le seconde, per non perdere la sfida della ripresa dopo l'emergenza sanitaria Covid-19. Si devono però fare i conti con alcuni punti fermi del circuito istituzionale amministrativo: il modo in cui è stata declinata la tutela della concorrenza nei pubblici appalti; la prevenzione della corruzione; il mito della semplificazione amministrativa. Anche per questo si sceglie il metodo della conversazione che si snoda tra domande e risposte. Questo dà spazio a dubbi sinora inespressi nel dibattito, senza però dimenticare le obiezioni a questi dubbi basate su quel che è il "diritto vivente" in Italia. Tutela della concorrenza e prevenzione della corruzione non possono sacrificare l'interesse principale: quello di eseguire gli appalti. Il dialogo tra intervistato e intervistatore è la tecnica che si utilizza per dare alle idee maggiore immediatezza. Il dialogo è anche il modo per non rivolgersi solo ai giuristi e per spiegare ai non addetti ai lavori quel che è accaduto, avvertendoli che la manutenzione delle opere pubbliche e l'efficienza dei servizi sono beni essenziali e irrinunciabili.
15,00 14,25

La diplomazia. Passato, presente e futuro

Guido Lenzi

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 296

"Seconda più antica professione", strumento essenziale di tutela e promozione degli interessi nazionali e dello stesso sistema internazionale, la diplomazia è tornata al proscenio, nell'esplicito intento di contrastare il ritorno degli equilibri di potenza e dei confronti geopolitici dopo la fine del bipolarismo Est-Ovest. In Italia, nell'attuale momento storico di radicale trasformazione dei rapporti internazionali, in cui sono venuti meno gli automatismi europei ed atlantici ai quali la nazione si è forse troppo a lungo a?data, la sua funzione rimane misconosciuta, trascurata, mal utilizzata. Come in altri momenti-cerniera della Storia nazionale, dal Risorgimento agli albori della Repubblica, l'opinione pubblica nazionale dovrebbe riprendere miglior coscienza del compito che compete alla diplomazia per individuare, analizzare e tracciare la strada lungo la quale converrebbe incamminarci. Il volume ne rievoca le origini, gli scopi, l'evoluzione storica, le caratteristiche, le funzioni, le regole e modalità operative consolidatesi nel tempo, gli attori principali, con l'indicazione delle principali crisi irrisolte e del graduale affermarsi del modello multilaterale, palesemente necessario per sciogliere i perduranti nodi negoziali e affrontare le sopravvenute questioni transnazionali. L'esposizione delle molteplici valutazioni e considerazioni che il mestiere diplomatico ha suscitato nei secoli accompagna le argomentazioni dell'Autore, nell'illustrarne la persistente, seppur diversa, utilità per la reintegrazione del sistema dei rapporti internazionali apparentemente sconnesso, così come per la definizione dell'identità e credibilità della politica italiana. Non un manuale di stampo accademico, bensì un excursus storico e politico
15,00 14,25

Cinema, sorrisi e canzoni. Il film musicale italiano degli anni Sessanta

Claudio Bisoni

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 248

Il film musicale italiano degli anni Sessanta è un capitolo significativo e ancora poco studiato della storia del cinema popolare nazionale. Questo libro offre la prima analisi a tutto campo dei cosiddetti musicarelli, una serie di film con i divi musicali dell'epoca (Mina, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Rita Pavone) e la loro musica. Tra le pagine emerge il modo in cui i film musicali hanno saputo sfruttare i cambiamenti sociali ai tempi del boom economico e stabilire un dialogo con le nuove generazioni di spettatori appassionati. Attraverso molteplici prospettive d'analisi, lo studio si concentra sugli aspetti più rilevanti del filone: le routine produttive dei film a basso costo, le dinamiche economiche che ne spiegano il successo, le forme espressive e narrative. Da un lato la canzone è incorporata nel linguaggio audiovisivo, dall'altro usa il cinema per promuoversi e per rafforzare i riti che la riguardano. Il libro prende inoltre in considerazione le pratiche concrete, troppo spesso trascurate, alla base del consumo quotidiano dei film e delle canzoni, insieme alla capacità di questo cinema di raccontare un capitolo della storia dei giovani, in un decennio di trasformazione dei costumi e dei ruoli di genere.
18,00 17,10

Addio rivoluzione. Requiem per gli anni Settanta

Maurice Bignami

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 406

"Addio rivoluzione" racconta il lungo autunno caldo della Repubblica, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta del secolo scorso e rende anche conto degli antecedenti storici, sociali e culturali che hanno portato a quel periodo. Seguendo l'autore - dalla Parigi degli anni Cinquanta, in una famiglia di comunisti italiani di professione, alla Bologna degli anni Sessanta e Settanta, vetrina del buon governo PCI - vengono ricostruiti il clima intellettuale e i percorsi politici di allora: la FGCI, i primi gruppi extraparlamentari, il Sessantotto, ma anche i riflessi del Movement americano, la Beat Generation, l'amore per la poesia. E poi Potere Operaio, l'Autonomia, Prima Linea, fino alla dissociazione politica, all'opzione per la democrazia e, a metà degli anni Ottanta, alla rottura radicale con il marxismo e l'idea di rivoluzione. Un saggio che si legge come un romanzo, una biografia che si snoda attorno ai momenti cardine di quel periodo, e che sa cogliere tutte le suggestioni di pensiero (filosofiche e politiche) che giustificarono ogni scelta, anche quella estrema. Una mappa che accompagna il lettore nei meandri di quegli anni: sia il lettore che li ha vissuti e poi, spesso, dimenticati; sia quello che ne ha sentito solo l'ormai sbiadita narrazione e non li ha mai realmente percepiti portando entrambi alle soglie di una scelta di campo. È uno schietto mea culpa, una critica feroce dell'ideologia e del totalitarismo; soprattutto, è un'ode ragionevole a ciò che oggi è inviso ai più: la politica e gli ideali della democrazia rappresentativa e del liberalismo. Un po' di pathos, parecchia ironia, nessuna compiacenza, molta pietà. Per tutti.
19,00 18,05

Sanità, fare l'Unità d'Italia. La salute dopo il coronavirus

Antonio Saitta

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 136

Il Servizio Sanitario Nazionale sta reggendo con grande fatica alla pandemia da covid-19, grazie soprattutto all'impegno eroico del personale sanitario. Questa imprevedibile emergenza ha messo in evidenza problemi da sempre irrisolti che richiedono interventi straordinari per formare medici specialisti e per aumentare il fondo sanitario nazionale. Tutto ciò non deve cadere nell'oblio: la sanità deve continuare a essere al centro dell'agenda politica. Questo libro è un contributo per la ripresa del dibattito finalizzato al potenziamento del SSN entrando nel merito delle questioni irrisolte e indica soluzioni già da tempo definite ma ancora non attuate. Alcune di queste possono liberare risorse da reinvestire nella sanità: riduzione del prezzo e dello spreco dei farmaci, riduzione del consumo farmaceutico, abolizione degli aiuti fiscali concessi al sistema assicurativo che fa concorrenza al SSN con soldi pubblici. L'autore inoltre motiva la contrarietà all'autonomia differenziata richiesta dalle regioni in quanto aumenterebbe il divario tra Nord e Sud: per la sanità è ancora più necessario fare l'Unità d'Italia. Prefazione di Sergio Chiamparino.
15,00 14,25

Moneta, sviluppo e democrazia. Saggi su economia sociale di mercato e teoria monetaria

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 372

Questa antologia presenta al lettore italiano alcuni dei testi fondamentali dell'Ordoliberalismo e dell'Economia sociale di mercato, pubblicati tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento e un'appendice che giunge ai nostri giorni, che riguardano la concezione della costituzione economica e monetaria. Essi dimostrano che la teoria politica ed economica e quelle monetarie e fiscali dell'Ordoliberalismo contrastano radicalmente con le tesi fortemente critiche di questa tradizione di pensiero. Dai saggi risulta evidente come il pensiero ordoliberale si sia venuto strutturando secondo due livelli: il primo, dovuto soprattutto a Wilhelm Röpke, che integra le teorie di Walter Eucken con la teoria della persona umana, e il secondo, a cui ha contribuito principalmente Alfred Müller-Armack, che ha approfondito la riflessione sugli aspetti più propriamente sociali. I testi di Eucken confutano la tesi secondo la quale le regole costituzionali economiche e monetarie dell'Ordoliberalismo sarebbero una sorta di gabbia di ferro.
20,00 19,00

Cicerone e Seneca. Atti dell'XI Simposio Ciceroniano (Arpino, 10 maggio 2019)

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 92

Il volume raccoglie tre contributi dedicati al ben noto e discusso problema del rapporto fra Seneca e Cicerone, che si inserisce nel più ampio contesto del dibattito sulla figura di Cicerone che vide confrontarsi da subito estimatori e detrattori della sua opera. Il filosofo di epoca neroniana ha assunto spesso posizioni antitetiche e di aperta critica all'oratore arpinate, che toccano soprattutto alcuni aspetti della sua personalità umana. I tre contributi evidenziano le differenze orofonde fra i due, ma anche la profonda conoscenza che Seneca aveva dell'opera ciceroniana.
14,00 13,30

Tumulti. Stragi contadina in Calabria (1906-1925)

Claudio Cavaliere

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 132

Storie di stragi contadine dimenticate, di gente semplice e sconosciuta uccisa perché ha improvvisamente vinto i propri timori smettendo di avere paura. Storie di tante donne calabresi e del loro protagonismo negli accadimenti politici e sociali della Calabria dei primi del '900 fino all'avvento del fascismo. Un'altra storia della Calabria, quella che offre il proprio sangue per la dignità e la democrazia. "Sono storie vere e il lettore non può mettersi in salvo rifugiandosi nella convinzione che siano racconti, che siano romanzi, che siano vicende leggendarie." (dalla prefazione di Isabella Bossi Fredigotti)
14,00 13,30

Politiche della formazione professionale e del lavoro. Analisi ragionata degli avvisi pubblicati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 146

Il volume offre un'analisi ragionata e dettagliata delle caratteristiche delle policy pubbliche regionali del 2018 relative al rapporto fra formazione e lavoro: il nodo strategico per lo sviluppo del capitale umano. Nonostante gli interventi normativi riguardanti i sistemi educativi e l'introduzione del nuovo impianto del Reddito di Cittadinanza, anche nella nuova edizione dello studio gli scenari regionali confermano la loro frammentarietà e disomogeneità: escluse poche eccezioni, le Regioni faticano a offrire una filiera formativa professionalizzante stabile e completa; la formazione non ordinamentale risente di una grande instabilità; le Politiche Attive del Lavoro, infine, adottano fisionomie molto differenti che dialogano difficilmente con altri interventi. Dall'analisi emerge come, malgrado le tante sperimentazioni in corso, per l'Italia sia ancora lontana la definizione di un modello di policy che sappia integrare efficacemente formazione e lavoro per rispondere al plesso di problemi posti dalla transizione tra scuola e lavoro, dai livelli di disoccupazione, dal processo di reskilling della forza lavoro e dalle innovazioni della quarta rivoluzione industriale.
15,00 14,25

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