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PENDRAGON

La «Poetica» e le sue interpretazioni. Aristotele tra filosofia, letteratura e arti

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2021

pagine: 264

Concepito in occasione di un seminario interdisciplinare tenutosi all'Università di Firenze nella primavera del 2018, e quindi arricchito di ulteriori contributi, il volume delinea un percorso tematico e trasversale su alcuni aspetti della fortuna e della permanente vitalità della Poetica di Aristotele. I saggi che lo compongono spaziano dall'estetica alla letteratura, dall'ecocritica alle discipline dello spettacolo, e mettono in luce - senza eludere criticità e ambiguità - debiti manifesti e motivazioni carsiche che hanno fatto, di questo testo straordinario, un punto di riferimento imprescindibile per la filosofia, le poetiche e la pratica delle arti fino ai giorni nostri.
22,00 20,90

2 agosto 1980 ore 10,25

AA.VV.

Libro

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 176

Alle ore 10,25 di sabato 2 agosto 1980 una tremenda esplosione squarciava l'ala sinistra della stazione Centrale di Bologna. La sala d'aspetto della seconda classe, il ristorante adiacente, gli uffici del piano superiore furono letteralmente disintegrati. Il treno Adria-Express fermo sul primo binario fu investito dalla valanga di macerie e di detriti che in pochi istanti avevano soffocato decine di uomini, donne e bambini. I soccorsi furono rapidi ed efficienti. Il dolore e la pietà immensi. Tragico il bilancio delle vittime: 85 morti ed oltre 200 feriti. Fin dalle prime ore del pomeriggio di sabato una folla silenziosa aveva riempito la piazza Maggiore di Bologna. Le fonti ufficiali non ancora si erano pronunciate ma il popolo già aveva scartato ogni ipotesi di disgrazia accidentale e riconosciuta la natura dell'attentato. Giunsero in seguito le conferme ufficiali e il 6 agosto, giorno dei funerali, alla presenza del Presidente della Repubblica, una folla immensa manifestò esecrazione per gli assassini, fiducia nelle istituzioni democratiche alle quali centinaia di migliaia di donne e di uomini chiesero che giustizia fosse fatta con la massima rapidità e il massimo rigore. Questo volume vuole ricordare quelle ore e quei giorni di dolore, di rabbia, di lotta civile e democratica. Suo scopo è far sì che ciascuno di noi sfogliandone le pagine e osservando le immagini della strage tremenda rinnovi in se stesso, accanto alla condanna per gli assassini e la violenza omicida del terrorismo, la richiesta di giustizia, la fede nella democrazia. L'amministrazione comunale di Bologna ringrazia quanti hanno reso possibile questo lavoro ed in particolare i fotografi e i fotoreporter che hanno messo a disposizione il risultato del loro lavoro.
20,00 19,00

Dialetti emiliani e dialetti toscani. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria. Vol. 1: La Toscana e il confine con l'Umbria e la Romagna

Daniele Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 458

"Questo corposo lavoro aggiunge un nuovo capitolo alla dialettologia italiana, nel mentre recupera gli elementi portanti di lunghi dibattiti, e viceversa sottolinea caratteri storicamente trascurati; costituisce inoltre un contributo tutt'altro che banale alla tipologia della mescolanza di lingue; sempre ricordando che tutte le lingue sono miste, ma che alcune lo sono di più" (dalla Prefazione di Luciano Giannelli). La frontiera regionale tra Emilia-Romagna e Toscana, grosso modo articolata lungo lo spartiacque appenninico, è al tempo stesso geografica, storica e linguistica, al punto che secondo vari autori la linea La Spezia-Rimini o La Spezia-Senigallia sarebbe il confine linguistico più netto di tutto il mondo romanzo. Tale idea sembra contraddire un'altra nozione tradizionale, quella di un «italo-romanzo» in cui far rientrare sia i dialetti dell'Italia Settentrionale sia quelli dell'Italia Centrale e Meridionale, comprese lingue minoritarie riconosciute da una legge dello Stato come ladino dolomitico, friulano e sardo. Per indagare e possibilmente risolvere questa contraddizione, Daniele Vitali propone di rivalutare il concetto di continuum che unisce fra loro tutti i dialetti romanzi, finché questi ultimi sono ancora studiabili perché non del tutto cancellati dalle lingue ufficiali. L'autore descrive i dialetti parlati lungo la Linea basandosi su registrazioni proprie o di collaboratori effettuate negli ultimi 20 anni e su una revisione critica della bibliografia disponibile. Le diverse descrizioni seguono una stessa struttura espositiva, così che risulta possibile valutare somiglianze e differenze non solo fra i dialetti parlati lungo il confine, ma anche fra questi e quelli dei rispettivi centri di riferimento, ossia i capoluoghi dell'Emilia e della Toscana settentrionale, nonché Genova e Perugia. L'aver descritto un numero elevato di dialetti consente di affrontare, nell'ultimo volume, alcune questioni evolutive generali e di proporre varie correzioni alla cartografia dialettale, abbozzando anche una classificazione delle lingue romanze che prescinde dai vecchi insiemi di raccolta con prefissi d'ispirazione sostratistica quali «ibero-, gallo-, italo-e daco-romanzo», abbandonati a favore di una visione che tiene conto di vicinanza geografica e interazioni storiche fra i vari sistemi. Appendice e consulenza fonetica Luciano Canepari.
30,00 28,50

Dialetti emiliani e dialetti toscani. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria

Daniele Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 566

"Questo corposo lavoro aggiunge un nuovo capitolo alla dialettologia italiana, nel mentre recupera gli elementi portanti di lunghi dibattiti, e viceversa sottolinea caratteri storicamente trascurati; costituisce inoltre un contributo tutt'altro che banale alla tipologia della mescolanza di lingue; sempre ricordando che tutte le lingue sono miste, ma che alcune lo sono di più" (dalla Prefazione di Luciano Giannelli). La frontiera regionale tra Emilia-Romagna e Toscana, grosso modo articolata lungo lo spartiacque appenninico, è al tempo stesso geografica, storica e linguistica, al punto che secondo vari autori la linea La Spezia-Rimini o La Spezia-Senigallia sarebbe il confine linguistico più netto di tutto il mondo romanzo. Tale idea sembra contraddire un'altra nozione tradizionale, quella di un «italo-romanzo» in cui far rientrare sia i dialetti dell'Italia Settentrionale sia quelli dell'Italia Centrale e Meridionale, comprese lingue minoritarie riconosciute da una legge dello Stato come ladino dolomitico, friulano e sardo. Per indagare e possibilmente risolvere questa contraddizione, Daniele Vitali propone di rivalutare il concetto di continuum che unisce fra loro tutti i dialetti romanzi, finché questi ultimi sono ancora studiabili perché non del tutto cancellati dalle lingue ufficiali. L'autore descrive i dialetti parlati lungo la Linea basandosi su registrazioni proprie o di collaboratori effettuate negli ultimi 20 anni e su una revisione critica della bibliografia disponibile. Le diverse descrizioni seguono una stessa struttura espositiva, così che risulta possibile valutare somiglianze e differenze non solo fra i dialetti parlati lungo il confine, ma anche fra questi e quelli dei rispettivi centri di riferimento, ossia i capoluoghi dell'Emilia e della Toscana settentrionale, nonché Genova e Perugia. L'aver descritto un numero elevato di dialetti consente di affrontare, nell'ultimo volume, alcune questioni evolutive generali e di proporre varie correzioni alla cartografia dialettale, abbozzando anche una classificazione delle lingue romanze che prescinde dai vecchi insiemi di raccolta con prefissi d'ispirazione sostratistica quali «ibero-, gallo-, italo-e daco-romanzo», abbandonati a favore di una visione che tiene conto di vicinanza geografica e interazioni storiche fra i vari sistemi. Appendice e consulenza fonetica Luciano Canepari.
30,00 28,50

Dialetti emiliani e dialetti toscani. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria

Daniele Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 466

"Questo corposo lavoro aggiunge un nuovo capitolo alla dialettologia italiana, nel mentre recupera gli elementi portanti di lunghi dibattiti, e viceversa sottolinea caratteri storicamente trascurati; costituisce inoltre un contributo tutt'altro che banale alla tipologia della mescolanza di lingue; sempre ricordando che tutte le lingue sono miste, ma che alcune lo sono di più" (dalla Prefazione di Luciano Giannelli). La frontiera regionale tra Emilia-Romagna e Toscana, grosso modo articolata lungo lo spartiacque appenninico, è al tempo stesso geografica, storica e linguistica, al punto che secondo vari autori la linea La Spezia-Rimini o La Spezia-Senigallia sarebbe il confine linguistico più netto di tutto il mondo romanzo. Tale idea sembra contraddire un'altra nozione tradizionale, quella di un «italo-romanzo» in cui far rientrare sia i dialetti dell'Italia Settentrionale sia quelli dell'Italia Centrale e Meridionale, comprese lingue minoritarie riconosciute da una legge dello Stato come ladino dolomitico, friulano e sardo. Per indagare e possibilmente risolvere questa contraddizione, Daniele Vitali propone di rivalutare il concetto di continuum che unisce fra loro tutti i dialetti romanzi, finché questi ultimi sono ancora studiabili perché non del tutto cancellati dalle lingue ufficiali. L'autore descrive i dialetti parlati lungo la Linea basandosi su registrazioni proprie o di collaboratori effettuate negli ultimi 20 anni e su una revisione critica della bibliografia disponibile. Le diverse descrizioni seguono una stessa struttura espositiva, così che risulta possibile valutare somiglianze e differenze non solo fra i dialetti parlati lungo il confine, ma anche fra questi e quelli dei rispettivi centri di riferimento, ossia i capoluoghi dell'Emilia e della Toscana settentrionale, nonché Genova e Perugia. L'aver descritto un numero elevato di dialetti consente di affrontare, nell'ultimo volume, alcune questioni evolutive generali e di proporre varie correzioni alla cartografia dialettale, abbozzando anche una classificazione delle lingue romanze che prescinde dai vecchi insiemi di raccolta con prefissi d'ispirazione sostratistica quali «ibero-, gallo-, italo-e daco-romanzo», abbandonati a favore di una visione che tiene conto di vicinanza geografica e interazioni storiche fra i vari sistemi. Appendice e consulenza fonetica Luciano Canepari.
30,00 28,50

Dialetti emiliani e dialetti toscani. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria

Daniele Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 261

"Questo corposo lavoro aggiunge un nuovo capitolo alla dialettologia italiana, nel mentre recupera gli elementi portanti di lunghi dibattiti, e viceversa sottolinea caratteri storicamente trascurati; costituisce inoltre un contributo tutt'altro che banale alla tipologia della mescolanza di lingue; sempre ricordando che tutte le lingue sono miste, ma che alcune lo sono di più" (dalla Prefazione di Luciano Giannelli). La frontiera regionale tra Emilia-Romagna e Toscana, grosso modo articolata lungo lo spartiacque appenninico, è al tempo stesso geografica, storica e linguistica, al punto che secondo vari autori la linea La Spezia-Rimini o La Spezia-Senigallia sarebbe il confine linguistico più netto di tutto il mondo romanzo. Tale idea sembra contraddire un'altra nozione tradizionale, quella di un «italo-romanzo» in cui far rientrare sia i dialetti dell'Italia Settentrionale sia quelli dell'Italia Centrale e Meridionale, comprese lingue minoritarie riconosciute da una legge dello Stato come ladino dolomitico, friulano e sardo. Per indagare e possibilmente risolvere questa contraddizione, Daniele Vitali propone di rivalutare il concetto di continuum che unisce fra loro tutti i dialetti romanzi, finché questi ultimi sono ancora studiabili perché non del tutto cancellati dalle lingue ufficiali. L'autore descrive i dialetti parlati lungo la Linea basandosi su registrazioni proprie o di collaboratori effettuate negli ultimi 20 anni e su una revisione critica della bibliografia disponibile. Le diverse descrizioni seguono una stessa struttura espositiva, così che risulta possibile valutare somiglianze e differenze non solo fra i dialetti parlati lungo il confine, ma anche fra questi e quelli dei rispettivi centri di riferimento, ossia i capoluoghi dell'Emilia e della Toscana settentrionale, nonché Genova e Perugia. L'aver descritto un numero elevato di dialetti consente di affrontare, nell'ultimo volume, alcune questioni evolutive generali e di proporre varie correzioni alla cartografia dialettale, abbozzando anche una classificazione delle lingue romanze che prescinde dai vecchi insiemi di raccolta con prefissi d'ispirazione sostratistica quali «ibero-, gallo-, italo-e daco-romanzo», abbandonati a favore di una visione che tiene conto di vicinanza geografica e interazioni storiche fra i vari sistemi. Appendice e consulenza fonetica Luciano Canepari.
30,00 28,50

Il resto è mancia

Michelangelo Ingrassia

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 172

Alex, professionista del crimine, è finito in galera per coprire i suoi complici, a cui è legato da un saldo patto di lealtà. Libero dopo anni, determinato a vendicarsi con chi lo ha tradito, può tornare finalmente da Morena, la sua donna, e conoscere la bambina che ha avuto dalla ex, Carla, che gli aveva nascosto la gravidanza. E, soprattutto, può riunirsi con Uccio e il resto della banda dei Prati del Sole, che ritrova anche la storica componente Mara, rientrata dopo una lunga latitanza in Bolivia. Ospitata in un convento in Romagna sotto copertura, Mara è in città perché indirettamente coinvolta nelle azioni di un assassino seriale. Lo psicopatico, però, ancora non sa che molto presto dovrà vedersela con lei. Nel frattempo, un favore chiesto ad Alex da un compagno di cella cinese, una semplice lettera da consegnare, condurrà la banda a quello che potrebbe essere il colpo della vita. Una Bologna feroce, un noir percorso da un brivido elettrico di follia criminale.
15,00 14,25

In mano alla giustizia: il caso Cpl Concordia. L'odissea del cooperatore Roberto Casari

Giuseppe Leonelli

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 120

Quella conclusa con la sentenza passata in giudicato il 3 luglio 2020, a 5 anni dall'arresto del 3 luglio 2015, è una storia che tocca giustizia, economia e politica. Una storia di appalti, ambientata tra la provincia di Modena, culla del mondo cooperativo "rosso", e la provincia di Caserta, considerata la casa madre dalla quale i tentacoli dei clan camorristici si sono espansi nella Penisola. Ma è soprattutto la storia di un uomo, con un nome e un cognome, un uomo-simbolo della cooperazione emiliano-romagnola che, dopo una odissea giudiziaria durata 5 anni, ha ottenuto la piena riabilitazione dall'accusa più infangante: quella di essere sceso a patti con i boss.
12,00 11,40

Labirinti vegetali. La guida completa alle architetture verdi dei cinque continenti

Ettore Selli

Libro: Copertina rigida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 247

Questo libro è una piccola porta aperta su un mondo tanto segreto quanto immenso. Si tratta di un vero e proprio invito a esplorare i labirinti e i dedali vegetali dei cinque continenti, al fine di scoprire la complessità, le differenze e le singolarità di questi monumenti d'architettura verde. L'autore, con dedizione e accuratezza, ne ha catalogati oltre quattrocento, 420 per la precisione, di cui 188 vengono recensiti e illustrati, mentre per gli altri 232 trovate un'ampia tabella con le indicazioni essenziali. Completa l'opera una "bonus track" composta da dodici labirinti di altri materiali inusuali (dal ghiaccio al legno, dalla paglia al mais, dagli specchi alla roccia...) che dimostrano la voglia tutta umana di lanciarsi in sfide difficili e coinvolgenti, come difficile e coinvolgente può essere a volte trovare l'uscita (o il centro) dai labirinti della vita.
25,00 23,75

Bambini al tempo del lockdown. Sogni ed emozioni

Libro: Copertina morbida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 127

«Molti hanno scritto e molti hanno dibattuto sulla pandemia, ma sempre persone adulte o grandi esperti. In questo testo, invece, parlano i bambini delle scuole di Bologna e provincia che, stimolati dai loro insegnanti, sono riusciti ad esprimere in modo diretto, genuino, vero e quasi commovente, i sentimenti provati in questa situazione così difficile e incredibile. Dobbiamo sempre imparare a vedere la vita con gli occhi dei bambini. La lettura del libro, tra racconti, riflessioni, ricette di cucina e poesie, è gradevole e rapida, ma fa riflettere. È un testo che raccoglie le testimonianze dei bambini e dei ragazzi, ma non è un libro "da bambini" e "da ragazzi", perché fa emergere ciò che vi è di più vero e profondo dell'animo umano e che gli adulti, forse, rischiano di dimenticare.» (Dall'Introduzione del Card. Matteo Maria Zuppi)
15,00 14,25

Il diario dell'eroe

Gilberto Centi

Libro

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 232

"Il diario dell'eroe" è un esperimento di scrittura, lungamente elaborato, che aspira a essere non solo "poesia", ma un amalgama in cui "prosa e poesia diventano un tutt'uno, cioè Armonia", come lo descrive lo stesso autore. Costruito attraverso memorabili serate di poesia orale, sui palchi dei rock festival e nel chiuso degli appartamenti da studente fuori sede, è il progetto sotterraneo del "guerrigliero della comunicazione" Gilberto Centi, un uomo che ha caratterizzato gli anni Ottanta e Novanta a Bologna, nutrendo come un fiume carsico tutta la creatività che è venuta emergendo in quei decenni nelle varie arti: dalle band ai performer e ai fumettisti, dal teatro alla radio, dalle fanzine e riviste di poesia ai collettivi di scrittura.
15,00 14,25

Storia della xilografia in Italia nel secolo XX

Gianfranco Schialvino

Libro: Copertina rigida

editore: PENDRAGON

anno edizione: 2020

pagine: 511

L'arte della Xilografia ha conosciuto in Italia momenti di grande splendore. Dalla metà del Cinquecento fino alla fine dell'Ottocento venne praticata come tecnica di supporto alla tipografie, per adornare i volumi a stampa. Dall'inizio del XX secolo, nuovi correnti artistiche donarono a questa specifica tecnica (lo ricordiamo: è la stampa tipografica a partire da una matrice di legno incisa) una linfa artistica di grande valore, facendola diventare una vera e propria tecnica artistica a se stante. Questo volume di Gianfranco Schialvino, artista e storico dell'arte xilografica, racconta il XX secolo attraverso l'opera di oltre 500 artisti, illustrando la loro attività e donandoci preziose informazioni sul loro percorso artistico. È un racconto che parte dai grandi Maestri di inizio Novecento (De Carolis, Nonni, Moroni, Boccolari...) e arriva fino ai contemporanei. Un volume per tutti gli amanti dell'incisione.
65,00 61,75

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