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ARAGNO

Le fuggitive

Carmen Gallo

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2020

pagine: 68

«Come spiega l'autrice, il poemetto (se il termine è adeguato: considerando la sua fusione fra verso, prosa e parola-azione teatrale) che apre il libro riprende un'immagine antica: l'ephedrismos prevedeva che due contendenti mirassero a una pietra-bersaglio: chi perdeva doveva correre a cercare la pietra a occhi coperti, col vincitore sulle spalle. Questo agone crudele aveva dunque per mezzo, ma anche posta in gioco, l'esercizio della vista. Sin dai suoi esordi, dimensione del rito e ossessione visiva connotano la poesia di Carmen Gallo. Questo gioco tra fantasmi del sé non fa allora che esplicitare la dimensione appunto rituale (più che teatrale in senso stretto) della coazione a ripetere: che sempre, di questa parola, è stata tema immanente e sotteso impulso formale. Il bellissimo componimento che al libro dà il titolo disocculta la sostanza personale dell'allegoria che lo precede, dispiegando lo sguardo su di sé (persecutorio come quello di Buster Keaton, in un certo terribile Film) in una serie di luoghi-stazione ricorrenti come l'incubatrice, il corridoio e l'altalena. Il primo alberga un incubo tutto calato, intriso nel linguaggio (è «la ferita che manca»); il secondo è figura psichica che abbiamo appena visto percorsa; il terzo tornerà in clausola: emblema - come il dondolare di Beckett - di un movimento incessante che è «assurdo, e non vale la pena». Proprio Beckett non hanno faticato a indicare, i lettori di Carmen Gallo, quale sua matrice decisiva. Di lì in effetti proviene lo smalto sul nulla di questa parola, nera al 99 e passa per cento come il Vantablack di Anish Kapoor, nel quale tanto facile è precipitare: così cascando nel «nero desiderio» - lo aveva chiamato appunto l'Irlandese - di un abisso al quale «l'unico modo per sfuggire», spiegava invece Kafka, «è guardarlo, misurarlo, sondarlo e infine discendervi». Anche questa «disciplina del cadere», per chi legge, è irresistibile come la forza di gravità.» Andrea Cortellessa.
12,00 11,40

L'ombra del mondo

Pietro Montorfani

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2020

pagine: 95

«A quest'ora / innaffiano i giardini in tutta Europa». Chi non ricorda il nitore e l'ansietà di questi versi del giovane Sereni, posti a un passo dall'incanto invernale che inaugura Frontiera, prima che tutto precipiti? E che rinviano a quell'ésprit européen, così vivo nella cultura entre deux guerres, destinato a rinascere dalle rovine dell'ultimo conflitto e a fruttificare nei decenni a venire, non esclusi gli ultimi sempre più inquieti, sempre più colmi di minaccia. Di questo parla il bel libro che stiamo per aprire, e ce ne faremo persuasi accompagnando il suo autore per un viaggio attraverso un continente che non è solo una geografia, ma è in primo luogo un'idea. Un'idea che si nutre di più idee, di città e di confini, rilievi e corsi d'acqua, di memoria e progetto, e inevitabilmente di dubbi e domande. Marco Vitale
12,00 11,40

Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921)

Marcel Proust, Robert de Montesquiou

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2020

pagine: 816

Quando si conoscono, nella primavera del 1893 a una soirée da madame Lemaire, Proust è poco più che ventenne mentre Robert de Montesquiou, il poeta di nobile lignaggio nelle cui vene scorre sangue merovingio, si avvia alla quarantina. L'immagine di quell'incontro si fissa indelebile nella loro memoria. A tanti anni di distanza Marcel rimane ancora per Robert «il nostro giovanotto», mentre agli occhi eternamente fanciulleschi e deferenti di Proust il fatal conte appare sempre una «persona adulta», «siderale». Avido di duchesse e di arte, Marcel trova in un colpo solo il «sesamo» che apre le porte del palazzo Guermantes e il mentore in grado di iniziarlo ai segreti delle Muse. Montesquiou conosce e manovra gli ingranaggi che muovono la meccanica dell'alta società agonizzante, abitata da creature mitologiche e fantasticata da Proust attraverso l'acquario di Saint-Simon. Docile e ossequioso cortigiano del capriccioso conte Robert, Proust è tra i pochi a scorgere dietro al principe della decadenza, al dandy elegante ed eccentrico che ispira schiere di romanzieri e pittori, un incomparabile «professore di bellezza», una miniera inesauribile di erudizione e salacità, ostentata nella sua pirotecnica conversazione e nella sua copiosa produzione letteraria. Montesquiou è stata la personalità più straordinaria conosciuta in vita da Proust. Senza quell'incontro favoloso e la durevole, feconda amicizia che ne seguì, non avremmo non solo uno dei personaggi più inquietanti e tragici della letteratura moderna, il fantomatico barone di Charlus, ma probabilmente nemmeno l'intera Recherche così come la conosciamo. Prova ne è il loro corposo epistolario e gli scritti raccolti nel presente volume, permeati di simbolismo e poesia, tempestati di parole preziose cesellate da due orafi della scrittura. Da queste pagine d'una grazia infinita e profonda, esala un aroma incantevole e malinconico: il profumo imperituro del Tempo.
40,00 38,00

La scoperta dell'America

Furio Colombo

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2020

pagine: 302

«Non mi dispiaceva che Joan o Mary, o LeRoi Jones ( che non era ancora Amiri Baraka) o Cassius Clay (che non era ancora Mohammad Alì) mi chiamassero Marco (che è il mio primo nome e il più facile in inglese), all'inizio del lungo viaggio che mi portava e riportava in un'America non ancora narrata. E non mi dispiaceva che Ted Kennedy gridasse un potentissimo "Fiuriii" quando mi vedeva arrivare dall'alto delle scale del Senate Russell Building dove c'era il suo ufficio. Del resto Cesar Chavez, il leggendario leader sindacale dei raccoglitori di uva messicani nella Napa Valley, un geniale contadino analfabeta amico fraterno di Robert Kennedy, mi chiamava "don Furio". E Lauren Bacall preferiva il rotondo Colombo (detestava gli errori di pronuncia) come James Baldwin e Dizzy Gillespie (venuto con me a Torino per un concerto all'Auditorium Rai), mentre Henry Kissinger usava un quasi corretto Fiurio, a patto che io lo chiamassi Henry, invece di dottor Kissinger, un evento rarissimo in quell'America. Le estrose e spesso affettuose variazioni nella pronuncia americana del mio nome mi aiutano a ricordare le tappe del lungo viaggio tra un'Italia mai abbandonata e un'America diventata casa, vita, amore, figli, nipoti, invenzione e continua scoperta. Un legame così forte che neanche il precipitare di un aereo (è il caso di dire: "salvo per miracolo") ha interrotto. In queste pagine trovate una parte del racconto che a me è ancora molto caro.»
15,00 14,25

Iridescenze. Note e recensioni letterarie (1941-1976)

Angelo Maria Ripellino

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2020

Questo libro documenta una parte non secondaria del lascito di Angelo Maria Ripellino, il suo côté militante, da cui ritaglia il corpus di recensioni e note di argomento letterario (finora disperse in periodici o riproposte in raccolte parziali) distese in un arco di 35 anni, dai precoci esordi agli ultimi fuochi, così componendo una sorta di biografia intellettuale, il 'ritratto mobile' di un maestro, irregolare quanto si voglia, del Novecento. È qui all'opera il 'sistema' che guida le esplorazioni di Ripellino, la sua sostanza 'biologica'. Il suo singolare comparativismo che cerca «la sincronia e la convergenza delle arti», convocando una pluralità di universi letterari e un'amplissima gamma di ambiti artistici, culturali, di costume sembra infatti avere origine, prima che in una scelta esegetica (pure ben delineata fin dalle primissime prove), nell'entusiasmo, nell'impulso vitale che vuole tutto abbracciare e tutto stringere, nello slancio acrobatico di una giovinezza bramosa di «reggere il mondo sul mignolo».
60,00 57,00

La Banca d'Italia

Nerio Nesi

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2019

pagine: 187

Questo libro nasce dalla sua lunga e molteplice esperienza dell'autore ed è, in sintesi, la storia di una istituzione che dal 1893 a oggi ha avuto, e ha, un ruolo fondamentale nella vita del nostro Paese, una istituzione che ha attraversato momenti gloriosi e momenti bui, nei quali, talvolta, è stata coinvolta, che ha espresso uomini eccezionali. Il lavoro di Nesi non si ferma alla storia, ma affronta alcune delle situazioni più delicate e difficili che riguardano la nostra Banca centrale: l'anomalia della sua natura e della sua struttura; la cooptazione come metodo esclusivo di scelta del suo gruppo dirigente; il potere monocratico dei suoi governatori; l'ammontare, la proprietà, l'utilizzo della sua riserva aurea. Il libro si conclude con il racconto di uno dei momenti più difficili della Banca d'Italia: nel marzo 2019 il presidente della Repubblica è istituzionalmente costretto a firmare una legge che istituisce una commissione di inchiesta con poteri eccezionali sul sistema del credito, ma cerca di attenuare i pericoli di natura antidemocratica, insiti in quella commissione, con una lettera diretta ai presidenti del Senato e della Camera. Ma una domanda è legittima, anzi doverosa: quella commissione di inchiesta esiste tuttora?
20,00 19,00

Tramonto dell'Occidente (Il). Vol. 2: Prospettive di storia universale

Oswald Spengler

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2019

Nella seconda parte del "Tramonto", pubblicata nel 1922, si celebra il mito della Zivilisation faustiana. Il capitolo intitolato all'"Anima della città", che costituisce il cuore pulsante di questo volume, scorcia i toni, i colori e le angosce resi celebri dal capolavoro di Fritz Lang, "Metropolis" (1927). Sullo sfondo campeggia il "nostro" futuro, cioè il mondo romano, di cui il faustismo ricalca fatalmente i contorni politici. La monumentalità e la corruzione, l'apoteosi del denaro come forza motrice degli oscuri poteri del demos, come dire gli elementi costitutivi del cesarismo storico e di quello a venire, si intrecciano a una percezione onirica e straniante della modernità. E in questo vortice di elementi eterogenei, al centro del quale si prepara la tragedia del secondo conflitto mondiale, l'occhio di Spengler ha visto più e meglio dei suoi contemporanei. I suoi «errori», scrisse un lettore d'eccezione come Ernst Jünger, «sono più significativi delle verità dei suoi avversari».
40,00 38,00

Carteggio. Vol. 4: 1910-1914

Benedetto Croce, Giovanni Gentile

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2019

Si pubblica il quarto volume, comprensivo degli anni che vanno dal 1910 al 1914, del Carteggio (1896-1924) di Benedetto Croce e Giovanni Gentile.
35,00 33,25

Viaggio alle isole occidentali della Scozia

Samuel Johnson

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2019

pagine: 350

Scritto da uno dei più importanti autori inglesi del Settecento, il Viaggio alle Isole Occidentali della Scozia è il resoconto del viaggio intrapreso da Samuel Johnson tra l'estate e l'autunno del 1773 nelle Highlands scozzesi e nelle Isole Ebridi in compagnia dell'amico James Boswell, biografo dell'autore. Esso si presenta come una alternativa al tradizionale Grand Tour nei luoghi e nelle città eredi del mondo classico e offre uno sguardo antropologico e naturalistico su un universo poco noto, intriso di miti e di leggende e, per certi versi, ancora immerso nelle brume di un Medioevo che la descrizione di Samuel Johnson, precisa e attenta al dato empirico, rievoca attraverso la ricchezza dei dettagli storici, sociali ed economici che vengono offerti al lettore. Le lettere e le poesie latine scritte nel corso del viaggio, presentate in Appendice, rappresentano inoltre una significativa testimonianza delle riflessioni personali e delle fantasie liriche che l'esperienza suscitò nell'autore.
25,00 23,75

Nelle ombre del domani

Johan Huizinga

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2019

pagine: 234

«Viviamo in un mondo ossessionato. E ne siamo coscienti. Nessuno proverebbe stupore se un bel giorno questa nostra insania desse luogo a una crisi di virulenta follia che, una volta estinta, lascerebbe l'Europa nel torpore e nello smarrimento; i motori continuerebbero a girare e le bandiere a sventolare, ma lo spirito sarebbe soffocato». Sono le parole con cui si apre "Nelle ombre del domani", di Johan Huizinga. È il 1935 L'Europa registra il successo dei dei totalitarismi e l'entusiasmo per le dittature. Quel libro più che lo sguardo preoccupato di uno storico registra il termometro di un disagio diffuso. Un disagio che significativamente Luigi Einaudi coglie in tutta la sua profondità, tanto da insistere perché il titolo nella versione italiana, anziché assumere la dimensione della prospettiva per un domani incerto, testimoni della condizioni di incertezza del presente. "La crisi della civiltà", questo sarà il titolo che Einaudi propone nel 1937 e che consegna al dibattito pubblico il testo di Huizinga, parla direttamente al presente e intende sottolineare la profondità di una condizione che chiede di rispondere in termini di contenuti e di progetto, senza pensare che la risposta possibile possa arrivare in un futuro tanto indefinito, quanto incerto.
20,00 19,00

Due saggi sulla democrazia in difficoltà

Hans Kelsen

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

13,00 12,35

La mafia si può vincere

Giacomo Ciriello

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

pagine: 316

Il libro di Giacomo Ciriello, già Capo della Segreteria del Viminale con Roberto Maroni ministro, ripercorre la storia della legislazione antimafia del IV governo Berlusconi, tra il 2008 e il 2011, riportando i dati e i risultati dell'azione condotta in quegli anni dall'esecutivo per sconfiggere Cosa Nostra. La ricostruzione dell'attività istituzionale segue un ordine cronologico, partendo dal primo Consiglio dei Ministri tenutosi a Napoli due settimane dopo il giuramento del Governo, che portò all'approvazione del pacchetto sicurezza, fino agli ultimi protocolli di legalità e agli arresti di superlatitanti nell'autunno 2011, il numero e il valore dei beni confiscati alla mafia, lo scioglimento degli Enti locali con infiltrazioni mafiose.
15,00 14,25

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